giovedì 29 gennaio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
Grazie ai fans su Facebook!
Leggendo il Messaggero Veneto di oggi ho scoperto l'esistenza di un gruppo Facebook che mi sostiene
Beh, ringrazio di cuore i promotori dell'iniziativa e quanti hanno aderito...o... aderiranno.
Alessandro
Beh, ringrazio di cuore i promotori dell'iniziativa e quanti hanno aderito...o... aderiranno.
Alessandro
martedì 27 gennaio 2009
Cinemazero critica la Provincia ma ne prende i contributi....
Da Crozzoli moralismo a intermittenza. Quanto riceve Cinemazero dagli enti pubblici?
Con questa replica voglio chiudere la polemica aperta da Cinemazero. Capisco che Pnpensa dia fastidio ai piccoli esponenti locali della casta intellettuale, ma la querelle di Crozzoli è proprio fragile e gli si ritorce contro. Cinemazero, infatti, attacca la Provincia ma alla stessa chiede (e ottiene) fondi, collaborazione e addirittura convenzioni. Evidentemente i contributi provinciali non danno fastidio a Cinemazero quando loro stessi ne beneficiano. Insomma, il solito moralismo a intermittenza.
Ma facciamo un po’ di conti. Pordenone pensa costa alle casse pubbliche 65.000 euro e consente di portare in provincia più di quaranta conferenze e sessanta tra giornalisti, scrittori, filosofi. Crozzoli sa bene che confezionare una manifestazione del genere contando su una cifra così esigua è impresa miracolosa.
Come mai i costi i costi pubblici enormemente superiori di Pordenone Legge -iniziativa che coinvolge anche Cinemazero- non hanno scatenato l’indignazione di Crozzoli? Anzi, a questo punto sarebbe interessante rendere pubblici anche i compensi erogati ai relatori di Pordenone Legge, che è comunque rassegna valida e prestigiosa, a cui la Provincia fornisce il suo contributo. E sarebbe anche interessante conoscere quanto costa l’attività di Cinemazero -assolutamente meritoria, ci mancherebbe- alla Regione, al Comune, alla Provincia.
La verità è che nei sermoni etici di Crozzoli si condensano tutta l’immensa spocchia e faziosità di chi ancora oggi ritiene che solo la sinistra abbia una dignità culturale. L’esponente di Cinemazero giudica gli ospiti di Pnpensa in modo sprezzante perché crede che solo gli uomini che accedono al Pantheon culturale di Cinemazero siano degni di essere definiti intellettuali, giornalisti, pensatori.
Non so se Crozzoli abbia mai assistito a una conferenza di Pn Pensa o se alla sola idea tema di contaminare la purezza intellettuale che lo distingue. Sarebbe interessante un confronto con Mughini, che Crozzoli ha liquidato come espressione dell’ideologia dell’omologazione. Credo che Mughini per un simile match verrebbe gratis a parlare. Sai che risate…
In ogni caso, finora il pubblico ha gremito le sale di Pn Pensa e ha gradito i suoi contenuti.
Esprimo la mia soddisfazione per aver regalato al nostro territorio una rassegna popolare e libera, con buona pace dell’establishment culturale con la puzza sotto il naso.
Infine, lo invito anche a leggere con più attenzione i quotidiani e a veder la mole di provvedimenti che la Provincia ha messo in campo nelle politiche del lavoro e del sociale, destinando quote determinati del proprio bilancio per arginare la crisi economia e dare respiro a famiglie e lavoratori. L’opposizione si è astenuta sul bilancio proprio per questo motivo.
Alessandro Ciriani
Con questa replica voglio chiudere la polemica aperta da Cinemazero. Capisco che Pnpensa dia fastidio ai piccoli esponenti locali della casta intellettuale, ma la querelle di Crozzoli è proprio fragile e gli si ritorce contro. Cinemazero, infatti, attacca la Provincia ma alla stessa chiede (e ottiene) fondi, collaborazione e addirittura convenzioni. Evidentemente i contributi provinciali non danno fastidio a Cinemazero quando loro stessi ne beneficiano. Insomma, il solito moralismo a intermittenza.
Ma facciamo un po’ di conti. Pordenone pensa costa alle casse pubbliche 65.000 euro e consente di portare in provincia più di quaranta conferenze e sessanta tra giornalisti, scrittori, filosofi. Crozzoli sa bene che confezionare una manifestazione del genere contando su una cifra così esigua è impresa miracolosa.
Come mai i costi i costi pubblici enormemente superiori di Pordenone Legge -iniziativa che coinvolge anche Cinemazero- non hanno scatenato l’indignazione di Crozzoli? Anzi, a questo punto sarebbe interessante rendere pubblici anche i compensi erogati ai relatori di Pordenone Legge, che è comunque rassegna valida e prestigiosa, a cui la Provincia fornisce il suo contributo. E sarebbe anche interessante conoscere quanto costa l’attività di Cinemazero -assolutamente meritoria, ci mancherebbe- alla Regione, al Comune, alla Provincia.
La verità è che nei sermoni etici di Crozzoli si condensano tutta l’immensa spocchia e faziosità di chi ancora oggi ritiene che solo la sinistra abbia una dignità culturale. L’esponente di Cinemazero giudica gli ospiti di Pnpensa in modo sprezzante perché crede che solo gli uomini che accedono al Pantheon culturale di Cinemazero siano degni di essere definiti intellettuali, giornalisti, pensatori.
Non so se Crozzoli abbia mai assistito a una conferenza di Pn Pensa o se alla sola idea tema di contaminare la purezza intellettuale che lo distingue. Sarebbe interessante un confronto con Mughini, che Crozzoli ha liquidato come espressione dell’ideologia dell’omologazione. Credo che Mughini per un simile match verrebbe gratis a parlare. Sai che risate…
In ogni caso, finora il pubblico ha gremito le sale di Pn Pensa e ha gradito i suoi contenuti.
Esprimo la mia soddisfazione per aver regalato al nostro territorio una rassegna popolare e libera, con buona pace dell’establishment culturale con la puzza sotto il naso.
Infine, lo invito anche a leggere con più attenzione i quotidiani e a veder la mole di provvedimenti che la Provincia ha messo in campo nelle politiche del lavoro e del sociale, destinando quote determinati del proprio bilancio per arginare la crisi economia e dare respiro a famiglie e lavoratori. L’opposizione si è astenuta sul bilancio proprio per questo motivo.
Alessandro Ciriani
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giovedì 22 gennaio 2009
A febbraio si potrà fare la spesa agevolata

Un'iniziativa di Ascom e Provincia di Pordenone.
20 prodotti alimentari a prezzo agevolato da acquistare nei negozi convenzionati. Per saperne di più GUARDA IL VIDEO e ricollegati su questo sito nei prossimi giorni.
mercoledì 21 gennaio 2009
PNPENSA PREMIA SGORLON

Alessandro Ciriani ha conferito al grande scrittore Carlo Sgorlon il Premio Pordenone Pensa.
INTERVISTE A SGORLON E CIRIANI
INTERVISTE A SGORLON E CIRIANI
IL TOUR PER LA SICUREZZA STRADALE
Parte il primo marzo a Pordenone il tour di "Motorhome", il caravan attrezzato che attraverserà i 51 comuni della provincia per informare e sensibilizzare i giovani sui temi della sicurezza stradale.
Il caravan è attrezzato con infopoint, stand, postazioni informatiche, depliant, schermi video e televisioni che manderanno in onda spot e filmati.
INTERVISTA A CIRIANI
Il caravan è attrezzato con infopoint, stand, postazioni informatiche, depliant, schermi video e televisioni che manderanno in onda spot e filmati.
INTERVISTA A CIRIANI
giovedì 15 gennaio 2009
AL VIA LA TASK FORCE ANTICRISI
Si è riunita la “cabina di regia” costituita da Provincia, sindacati, categorie per l’adozione di misure anticrisi e per salvaguardare l’occupazione. Due le iniziative: la richiesta congiunta alla Regione di stato di crisi occupazionale per i settori meccanica e legno; la redazione di un documento per rendere operativi diversi interventi a favore di lavoratori, famiglie e imprese.
Il Presidente della Provincia Alessandro Ciriani ha convocato ieri nella sede provinciale l’annunciato “tavolo anticrisi” con le categorie e i sindacati al fine di progettare e adottare concreti provvedimenti per tamponare la crisi economica e salvaguardare l’occupazione sul territorio.
Oltre a Ciriani, che ha coordinato i lavori, erano presenti Iodice (Cgil), Morassut (Cisl), Puggioni (Ugl), Marchiori (Ascom), Pinna (Apindustria), Mazzariol e Del Col (Unindustria), Pascolo (Unione artigiani) e i tecnici di Provincia e Regione Zoratti, Tranquilli e Vendrame.
La prima riunione ha già dato i suoi frutti. Anzitutto, Provincia e parti sociali sottoscriveranno un documento per chiedere ufficialmente alla Regione la crisi di stato occupazionale per i settori meccanica e legno nel pordenonese. Il documento verrà firmato lunedì prossimo, in modo da dare il tempo ai sottoscrittori di apportare eventuali aggiustamenti al testo. Il motivo della richiesta alla Regione è semplice: la dichiarazione di crisi comporta l’adozione di misure quali incentivi alle imprese che riassumono e iniziative per il ricollocamento dei lavoratori.
“Non ci riuniamo per discutere e scambiare opinioni, ma per trovare e mettere in pratica soluzioni concrete” – ha dichiarato Ciriani. La “task force” anticrisi, infatti, si riunirà nuovamente nei prossimi giorni per lavorare a un documento operativo che metterà nero su bianco le proposte emerse e le procedure per renderle concrete.
E le proposte avanzate in questa prima riunione sono già diverse: per lavoratori e famiglie il tavolo anticrisi ha messo in cantiere l’estensione degli ammortizzatori sociali in deroga, il sostegno ai redditi e alla formazione professionale, progetti per trasformare i disoccupati in piccoli imprenditori, la semplificazione dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.
Per le imprese e per il rilancio dell’economia le proposte hanno riguardato l’abbattimento dell’Iva sulle opere pubbliche, la facilitazione all’accesso al credito, la semplificazione delle procedure sugli appalti, l’aggregazione delle piccole imprese per accrescerne la forza sui mercati esteri.
Si tratterà nei prossimi incontri di stabilire come rendere operative queste ed altre eventuali misure anticrisi a favore del territorio.
Il Presidente della Provincia Alessandro Ciriani ha convocato ieri nella sede provinciale l’annunciato “tavolo anticrisi” con le categorie e i sindacati al fine di progettare e adottare concreti provvedimenti per tamponare la crisi economica e salvaguardare l’occupazione sul territorio.
Oltre a Ciriani, che ha coordinato i lavori, erano presenti Iodice (Cgil), Morassut (Cisl), Puggioni (Ugl), Marchiori (Ascom), Pinna (Apindustria), Mazzariol e Del Col (Unindustria), Pascolo (Unione artigiani) e i tecnici di Provincia e Regione Zoratti, Tranquilli e Vendrame.
La prima riunione ha già dato i suoi frutti. Anzitutto, Provincia e parti sociali sottoscriveranno un documento per chiedere ufficialmente alla Regione la crisi di stato occupazionale per i settori meccanica e legno nel pordenonese. Il documento verrà firmato lunedì prossimo, in modo da dare il tempo ai sottoscrittori di apportare eventuali aggiustamenti al testo. Il motivo della richiesta alla Regione è semplice: la dichiarazione di crisi comporta l’adozione di misure quali incentivi alle imprese che riassumono e iniziative per il ricollocamento dei lavoratori.
“Non ci riuniamo per discutere e scambiare opinioni, ma per trovare e mettere in pratica soluzioni concrete” – ha dichiarato Ciriani. La “task force” anticrisi, infatti, si riunirà nuovamente nei prossimi giorni per lavorare a un documento operativo che metterà nero su bianco le proposte emerse e le procedure per renderle concrete.
E le proposte avanzate in questa prima riunione sono già diverse: per lavoratori e famiglie il tavolo anticrisi ha messo in cantiere l’estensione degli ammortizzatori sociali in deroga, il sostegno ai redditi e alla formazione professionale, progetti per trasformare i disoccupati in piccoli imprenditori, la semplificazione dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.
Per le imprese e per il rilancio dell’economia le proposte hanno riguardato l’abbattimento dell’Iva sulle opere pubbliche, la facilitazione all’accesso al credito, la semplificazione delle procedure sugli appalti, l’aggregazione delle piccole imprese per accrescerne la forza sui mercati esteri.
Si tratterà nei prossimi incontri di stabilire come rendere operative queste ed altre eventuali misure anticrisi a favore del territorio.
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martedì 13 gennaio 2009
L'aiuto della Provincia per le iniziative che coinvolgono i minori
Stanziati fondi per la realizzazione di attività ricreative, educative e di aggregazione
La Provincia di Pordenone ha deliberato nei giorni scorsi l’assegnazione di contributi a favore di Comuni, Enti o associazioni che organizzano Centri estivi, ricreativi-educativi e colonie.
140.000 Euro sono stati stanziati per sostenere la realizzazione di iniziative di aggregazione, di supporto e socio-educative rivolte ai minori.
“In un momento di transizione economica come questo – ha sottolineato il presidente Alessandro Ciriani – è necessario sostenere chi presta un servizio educativo o di importanza sociale, perché ciò significa contribuire a dare una solida base ai giovani e coadiuvare la scuola e la famiglia nel loro impegnativo e fondamentale lavoro quotidiano”.
La Provincia di Pordenone ha deliberato nei giorni scorsi l’assegnazione di contributi a favore di Comuni, Enti o associazioni che organizzano Centri estivi, ricreativi-educativi e colonie.
140.000 Euro sono stati stanziati per sostenere la realizzazione di iniziative di aggregazione, di supporto e socio-educative rivolte ai minori.
“In un momento di transizione economica come questo – ha sottolineato il presidente Alessandro Ciriani – è necessario sostenere chi presta un servizio educativo o di importanza sociale, perché ciò significa contribuire a dare una solida base ai giovani e coadiuvare la scuola e la famiglia nel loro impegnativo e fondamentale lavoro quotidiano”.
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PNPENSA RIPARTE CON MALGIERI, SGORLON, SOCCI, VENEZIANI...

Il programma di gennaio 2009 (8 appuntamenti dal 16 al 31) è in distribuzione in questi giorni nei locali pubblici di Pordenone e provincia e si può scaricare su www.pordenonepensa.it
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DALLA PROVINCIA CONTRIBUTI PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE A SCUOLA
30 mila euro dalla Giunta Ciriani a 11 istituti scolastici della provincia. Sono destinati all'integrazione scolastica dei ragazzi disabili.
30.000 Euro sono stati destinati dalla Provincia di Pordenone ad 11 istituti scolastici per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili.
Ciò permetterà l’acquisto di attrezzature necessarie alla realizzazione di progetti individuali di inserimento e apprendimento degli studenti con handicap.
A beneficiarne saranno 136 studenti disabili iscritti per l’anno in corso negli Istituti di istruzione superiore della provincia.
Le 11 scuole che riceveranno i contributi in questione sono le seguenti:
- Istituto d’istruzione superiore con sezioni associate Itag-Itis-Ipsct di Spilimbergo (1.776 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato Zanussi di Pordenone (6.400 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Itc Sarpi con sezioni associate Ipsia Freschi di San Vito al Tagliamento (1.160 Euro)
- Licei sperimentali e Istituto magistrale statale Pujati di Sacile (1.652 Euro)
- Liceo Leopardi-Majorana classico-scientifico-sociopsicopedagogico di Pordenone (6.920 Euro)
- Istituto tecnico industriale Kennedy di Pordenone (1.600 Euro)
- Istituto Vendramini di Pordenone (1.360 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Torricelli con sezioni associate Liceo scientifico e Ipsia di Maniago (3.152 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore statale Marchesini di Sacile (919 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato di Brugnera e sede associata di Sacile (2.103 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Flora di Pordenone (2.956 Euro)
30.000 Euro sono stati destinati dalla Provincia di Pordenone ad 11 istituti scolastici per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili.
Ciò permetterà l’acquisto di attrezzature necessarie alla realizzazione di progetti individuali di inserimento e apprendimento degli studenti con handicap.
A beneficiarne saranno 136 studenti disabili iscritti per l’anno in corso negli Istituti di istruzione superiore della provincia.
Le 11 scuole che riceveranno i contributi in questione sono le seguenti:
- Istituto d’istruzione superiore con sezioni associate Itag-Itis-Ipsct di Spilimbergo (1.776 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato Zanussi di Pordenone (6.400 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Itc Sarpi con sezioni associate Ipsia Freschi di San Vito al Tagliamento (1.160 Euro)
- Licei sperimentali e Istituto magistrale statale Pujati di Sacile (1.652 Euro)
- Liceo Leopardi-Majorana classico-scientifico-sociopsicopedagogico di Pordenone (6.920 Euro)
- Istituto tecnico industriale Kennedy di Pordenone (1.600 Euro)
- Istituto Vendramini di Pordenone (1.360 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Torricelli con sezioni associate Liceo scientifico e Ipsia di Maniago (3.152 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore statale Marchesini di Sacile (919 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato di Brugnera e sede associata di Sacile (2.103 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Flora di Pordenone (2.956 Euro)
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