venerdì 19 marzo 2010

PORDENONEPENSA 2010, IN PROVINCIA I GRANDI DEL GIORNALISMO E DELLA CULTURA

In programma dal 16 aprile al 6 giugno la rassegna di idee promossa da Provincia e Circolo Eureka. Calendario incontri su www.pordenonepensa.it


Seconda edizione con Giampaolo Pansa, Fausto Bertinotti, Mauro Mazza, Sergio Romano, Martina Mondadori, Marcello Veneziani, Angelo Branduardi e molti altri esponenti di primo piano della cultura e non solo. In programma anche teatro, arte, enogastronomia. Il presidente della Provincia Ciriani: “Vogliamo offrire una cultura aperta a tutti. Stop a polemiche dannose, si a un coordinamento con le altre rassegne.

PROGRAMMA
www.pordenonepensa.it

lunedì 15 marzo 2010

PONTEBBANA, CIRIANI: A CHIACCHIERE DEL PD RISPONDO CON DOSSIER CHE INCHIODA MASOTTI

Il presidente della Provincia: “Dal Pd goffa difesa di Masotti. Alle chiacchiere risponderò esibendo al confronto pubblico il dossier che inchioda il sindaco alle sue responsabilità”.

“Capisco il disperato tentativo del Pd di soccorrere un sindaco del centrosinistra in evidente difficoltà, ma l'arringa della Papais è completamente sballata perchè non sa nemmeno di cosa parla”.

Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani alla segretaria provinciale del Pd, la quale aveva difeso il sindaco di Zoppola Angelo Masotti in merito al contenzioso sulla Pontebbana.

“Alle chiacchiere del centrosinistra – afferma Ciriani- ho già risposto con i fatti, esibendo la documentazione che inchioda Masotti alle sue responsabilità. “Carta canta” come si suol dire e le carte dimostrano che a causa del sindaco di Zoppola e dei suoi continui giri di valzer, i lavori sulla Pontebbana hanno subito ritardi penalizzando i cittadini. I documenti -prosegue - testimoniano inequivocabilmente che Masotti ha approvato il progetto Pontebbana, poi ne ha chiesto la modifica attraverso la rimozione dell' “osso di cane” e successivamente si è lamentato chiedendo la reintroduzione.

Ribadisco poi -va avanti- che Masotti non protestò quando a governare in Regione c’erano i suoi amici del centrosinistra. Per colpa dei suoi piccoli calcoli di bottega partitica, i suoi concittadini dovranno pagare con le tasse i lavori che potevano essere già in fase di realizzazione.

La Provincia -continua- pur non competente sulla questione si è fatta carico di proporre una soluzione concreta progettando il cavalcavia tra Ponte Meduna e la rotonda Piandipan. Ma Masotti impone ancora i suoi “niet” spalleggiato da un Pd che preferisce difendere il suo orticello invece di appoggiare opere di pubblica utilità.

In ogni caso rinnovo la mia proposta di un dibattito con Masotti. Documenti alla mano -conclude- dimostrerò pubblicamente ciò che peraltro è già evidente e cioè che il sindaco, goffamente appoggiato dal Pd, tenta di coprire le sue responsabilità giocando allo scaricabarile sulla pelle dei cittadini”.

Ufficio stampa

lunedì 8 marzo 2010

SANITA’, A SINISTRA REGNA IL CAOS

“Nuovo ospedale e riorganizzazione dei servizi socio sanitari del pordenonese sono due conquiste indiscutibili del centro destra che solo una miope, demagogica e contraddittoria propaganda del PD può tentare di offuscare. Ribadisco con forza che sono pretestuose e prive di ogni fondamento le critiche e le posizioni assunte dai sindaci del centro sinistra”. Interviene così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani sulla questione degli ospedali riunti. “Proprio ai fini di quella chiarezza rivendicata da Bolzonello e dal centro sinistra -prosegue- è bene puntualizzare alcuni aspetti. Solo qualche settimana fa, infatti, i primi cittadini hanno votato con convinzione un documento di sostegno agli Ospedali Riuniti, per poi rimangiarsi la decisione dopo essere stati richiamati come ragazzini disubbidienti da papà Moretton. Certamente hanno fatto una brutta figura – commenta Ciriani.

Bolzonello dal canto suo -va avanti- sferra un calcio al cerchio e uno alla botte strigliando sia il PD che il sottoscritto. Di converso, Moretton e Colussi attaccano Bolzonello e Zanolin. Qualcuno nel centro sinistra straparla addirittura di chiusura di ospedali, prospettiva che è evidentemente una sciocchezza. Insomma -prosegue- a sinistra regna il caos, è una babele.

Io voglio solo ricordare che il Piano non modifica di una virgola il ruolo degli Ospedali di rete -che viene anzi riconfermato- e indica solo un fondamentale e utilissimo cambio di strategia nella gestione, che passerebbe in capo all'Azienda Ospedaliera per produrre risparmi e generare risorse da investire nel territorio.

E' evidente a tutti, e in primis ai sindaci che hanno votato il documento -va avanti- che il problema del pordenonese è che si spende troppo per gli ospedali e si lascia sguarnita tutta la cosiddetta "territorialità" quali servizi domiciliari, riabilitativi e di sostegno ai malati cronici, per non parlare della carenza di personale. Evidenza che è stata scritta nero su bianco dalle stesse persone che si ritroveranno sabato 16 per fare marcia indietro e criticare un passaggio essenziale per il riequilibrio dell'offerta di salute nella nostra provincia.

Trieste da tempo ha seguito la strada degli Ospedali riuniti con risultati estremamente positivi. Ora tocca noi liberare i bilanci dell'Azienda sanitaria dalle spese che riguardano gli ospedali e concentrandola sui servizi per il territorio, nonchè attribuendo la gestione degli ospedali unicamente all'Azienda Ospedaliera.

GRONDA NORD, LA PROVINCIA SI IMPEGNA A REPERIRE I FONDI PER COMPLETARLA

Il presidente della Provincia: “Ribadiamo la priorità della Gronda Nord, propongo di siglare un accordo per impegnarci tutti a realizzarla”


“La Provincia farà ogni sforzo per reperire i circa 8 milioni di euro indispensabili alla completa realizzazione della Gronda Nord, poiché la riteniamo un'opera strategica e prioritaria sia per i paesi coinvolti sia come collegamento al nuovo ospedale”.

E' l'impegno assunto dal presidente della provincia Alessandro Ciriani che ieri - presente anche l'assessore provinciale alla viabilità Antonio Consorti- ha incontrato a Fontanafredda i sindaci di Sacile, Porcia, Roveredo e Fontanafredda per fare il punto sull'asse viario nord che da Fontanafredda arriva al nuovo ospedale di prossima realizzazione in Comina.

L'opera stradale è composta da più “pezzi”, alcuni dei quali già finanziati: il tratto tra Roche di Fontanafredda e Porcia (finanziato con l' accordo di programma tra Autovie, Comune di Fontanafredda e la società Villa Dolt Spa) e due rotatorie: una a Pordenone e l'altra tra Roveredo e Pordenone (finanziamento Aster). I fondi che la Provincia si è impegnata a trovare renderanno appunto possibile il completamento dell'intero tracciato.

“Nei prossimi giorni -ha aggiunto Ciriani- vogliamo incontrarci con i comuni di Pordenone e Roveredo per definire alcuni dettagli. Dopo aver sentito l'opinione dei rappresentanti dei due comuni – ha concluso – proporrò di siglare un accordo che impegni politicamente gli enti nella condivisione del tracciato e funga da trampolino di lancio per il conseguente iter tecnico”. Nel frattempo, i sindaci presenti all'incontro di Fontanafredda hanno espresso la loro soddisfazione per l'esito del vertice.

PONTEBBANA, CIRIANI: MASOTTI CREA PROBLEMI AI SUOI CONCITTADINI, NOI CI IMPEGNIAMO A RISOLVERLI

“Dei tanti disagi causati ai suoi concittadini, Masotti ha una grave responsabilità che finora ho esitato a evidenziare per evitare polemiche, ma dinanzi alle provocazioni sterili di un colpevole che si spaccia per innocente è giunto il momento di un’adeguata replica. Il Comune di Zoppola, responsabile dei problemi legati alla Pontebbana, cambia continuamente idea e critica ogni proposta costruttiva”.

Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani al sindaco Masotti che aveva attaccato Regione e Provincia sulla questione della viabilità tra la Rotonda Moro e il Ponte Meduna.

“Invece di scaricare barile con attacchi continui -prosegue Ciriani – il sindaco dovrebbe ringraziare Provincia e Regione che intervengono in un'opera non di loro competenza e le cui modifiche progettuali sono state apportate su sollecitazione dello stesso comune di Zoppola”.

Il presidente della Provincia risponde anche alla richiesta di Masotti di realizzare la viabilità complementare, cioè interna al quartiere Ponte Meduna: “il sindaco dovrebbe sapere che la Regione è vincolata al finanziamento delle opere strategiche e che spetta al comune realizzare le strade comunali. Nonostante ciò, cercheremo di risolvere questo problema confidando in un ribasso d'asta. Insomma, a differenza sua, facciamo il possibile per superare gli ostacoli e non per crearli.

Il progetto originario non andava bene? Bastava che il Comune di Zoppola lo bocciasse e non se ne sarebbe fatto nulla. I cittadini devono infatti sapere che il progetto Pontebbana redatto 10 anni fa -contrattacca ancora Ciriani- fu approvato dai comuni di Fiume Veneto, Pordenone ma anche da Zoppola con Masotti allora assessore esterno, il quale il quale o concordava con il progetto o era molto distratto quando si parlava di cose importanti. Da quel momento, la questione viabilità sulla Pontebbana è stata partita esclusiva dei comuni e dell’Anas e perciò il sindaco deve fare il mea culpa.

Chi per primo ha chiesto la modifica dell’osso di cane? Masotti con delibera del 25 settembre 2006. Il primo cittadino pare non ricordarsi di una delibera con la quale sosteneva la cancellazione di entrambi gli “ossi di cane” o –quantomeno- di quello più vicino alla rotonda Piandipan. Un auspicio colto al volo dall’Anas che infatti l’ha rimosso. Oggi Masotti ne richiede la reintroduzione, in un continuo tira e molla a danno degli abitanti dei quartieri isolati di Zoppola e Fiume.

Il sindaco di Zoppola in questi anni ha solo fatto polemiche per coprire le responsabilità sue e del centro sinistra. Masotti, infatti, dovrebbe anche ricordare che l’unico ente che ha convocato delle riunioni per cercare di trovare delle soluzioni è stata la Provincia nonostante si parlasse di un’opera non di sua competenza.

Quando si poteva ancora fare qualcosa, Masotti si è ben guardato dal battere i pugni in Regione –che tiene i rapporti con l’Anas- perché al tempo governavano Illy e i compagni di partito del sindaco che non dovevano essere disturbati.