martedì 28 dicembre 2010

LA PROVINCIA ASSEGNA OLTRE 400 MILA EURO A ASSOCIAZIONI E SCUOLE


Oltre 400 mila euro a sodalizi, enti assistenziali, istituti musicali, scuole: è lo stanziamento di fine anno approvato nei giorni scorsi dalla Giunta provinciale.

Questi contributi, sommati a quelli erogati durante l'anno, dimostrano che la Provincia sostiene con forza le associazioni, senza operare tagli. Il bilancio 2011, appena approvato, prosegue su questa strada.

In dettaglio, 108 mila euro sono stati assegnati a 53 associazioni per le loro iniziative sul territorio nel campo culturale, ricreativo, sportivo e assistenziale.

Finanziati inoltre con 48.600 euro 9 sodalizi impegnati nel sostegno ai disabili. Nel campo artistico e culturale sono stati assegnati 140 mila euro a 13 scuole e istituti di musica con finalità professionali.

Nel settore istruzione, aiutate con 60 mila euro 36 scuole elementari, medie e superiori a cui sono iscritti in tutto 28 mila alunni. I fondi sosterranno visite e viaggi didattici.

Oltre a questi riparti, sono stati approvati altri quattro finanziamenti ricompresi nei 400 mila euro totali: 12 mila euro all'associazione Blues in Villa per la rassegna musicale Fvg festival; 5 mila euro all'edizione 2011 di Dedica per le iniziative indirizzate agli studenti; 30 mila euro al Consorzio universitario per contribuire al mantenimento del corso di laurea 2010/2011 in ingegneria meccanica; 20 mila euro al Comitato “Stellette a Pordenone”, iniziativa per promuovere il turismo locale attraverso eventi e incontri dedicati a chi ha fatto il militare a Pordenone e provincia dal 1946 ad oggi.

mercoledì 22 dicembre 2010

CIRIANI: NOSTRO BILANCIO VIRTUOSO, NO A SPRECHI PROPOSTI DA OPPOSIZIONE


Il presidente della Provincia replica all'opposizione: “Mentre noi aumentiamo le risorse per sociale e lavoro, loro propongono emendamenti irricevibili che introducono sprechi di denaro pubblico”.


Un bilancio virtuoso e senza sprechi che aumenta le risorse per le persone svantaggiate e per chi cerca lavoro, investe su edilizia scolastica e strade, mantiene invariati i fondi per associazionismo e volontariato”.

Il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, sintetizza così il Bilancio di Previsione 2011 dell'Ente, che verrà discusso e votato in consiglio provinciale giovedì 23 dicembre. “Il documento – afferma Ciriani - è stato stilato secondo i criteri del buon padre di famiglia da un'Amministrazione che ha i conti in ordine, non fa debiti e opera con oculatezza”.

“Certo i margini di manovra erano stretti - continua – a causa di una crisi che ci ha decisamente decurtato entrate e trasferimenti. Ciò nonostante siamo riusciti a varare un bilancio a sostegno del territorio e condiviso con esso, rispondente alle sue istanze e priorità, che sono il lavoro, il sociale, le infrastrutture, il mondo associazionistico e del non profit”. In merito alle riserve Atap incamerate dalla Provincia, Ciriani precisa che “verranno utilizzate per l'edilizia scolastica e le infrastrutture”.

Ma il presidente replica anche ai rilievi dell'opposizione: “Secondo loro la Provincia di Pordenone è un ente inutile? Chiedano cosa ne pensano al riguardo le migliaia di lavoratori, famiglie, persone svantaggiate e imprese che hanno beneficiato dei nostri servizi e aiuti per attutire la crisi”. Per Ciriani “l'opposizione è lontana anni luce dai problemi quotidiani della gente, e sulla questione centrale della crisi economica non ha fornito il minimo contributo, preferendo azionare il solito disco rotto sugli sprechi inesistenti”.

“Gli unici sprechi - aggiunge - li vorrebbero introdurre loro con emendamenti che sono irricevibili perchè sono frutto di fantasia amministrativa e sballerebbero i conti. Propongono per esempio di spendere 500 mila euro per acquistare lavagne multimediali per le scuole. Noi invece li utilizziamo per costruire edifici scolastici e mense, perchè prima di mettersi la cravatta, e magari girare in mutande, è meglio comprare i vestiti”.

Ciriani replica infine sulla questione dell'uso della sala stampa: “Secondo regolamento, gestito peraltro dagli uffici e non dal presidente, i partiti che usano la sala per iniziative politiche devono pagare il noleggio. Il fatto che ignorino il regolamento è l'ennesimo sintomo di distrazione e pressapochismo”.

venerdì 17 dicembre 2010

CRIMINALITA', NEL 2009 OLTRE 9 MILA REATI A PORDENONE E PROVINCIA


Oltre il 50% sono furti. Seguono i danneggiamenti, le ingiurie e le minacce. In crescita le frodi informatiche. Nel complesso reati in leggero calo rispetto al 2008.

Nel 2009 a Pordenone e provincia i reati sono stati 9.121, pari a 30,5 ogni mille abitanti. Più della metà, 4.186, sono furti. Nel complesso i reati sono in leggero calo rispetto ai 9.384 del 2008. E' quanto emerge dal rapporto “Criminalità e sicurezza” curato dall'Osservatorio politiche sociali della Provincia, in collaborazione con gli Ambiti e sulla base dei dati della Prefettura.

LE AREE - La suddivisione per aree evidenzia tendenze territoriali differenti. Dal 2008 al 2009 i reati, calcolati ogni mille abitanti, calano nel Pordenonese (da 38,87 a 34,43), nel Sanvitese (da 26,53 a 23.74) e nel Sacilese (da 31,93 a 29,27). Aumentano invece nel Maniaghese (da 27,88 a 28,35) e nell'Azzanese (da 20,77 a 23,47).

I COMUNI – Nel 2009 il comune dove si sono verificati meno reati, sempre conteggiati ogni mille abitanti, è Cavasso Nuovo (7,91). Bene anche Arzene (8,91). Pordenone registra 47,27 reati. Il calcolo penalizza i comuni montani con pochi abitanti, per cui in fondo alla classifica troviamo Barcis con 45 reati su 270 residenti (pari al 166 per mille), legati soprattutto a furti estivi nelle auto commessi da ladruncoli venuti da fuori. Stesso discorso per Erto e Casso, che registra il secondo tasso più elevato in provincia (95,36).

I REATI - Dopo i furti, che incidono per il 52,80%, i reati più frequenti nel 2009 sono stati i danneggiamenti (1.163, pari al 12,75%), le ingiurie (4816, pari al 4,17%) e le minacce (375, pari al 4,11%). Tra i reati più frequenti anche truffe e frodi informatiche, che pesano per il 3,28 % e quasi il doppio nel Sacilese (5,16%). Il Sacilese registra anche una percentuale di danneggiamenti (14,99%) più alta della media provinciale (12,75%). Stessa considerazione per gli incendi dolosi: ben 17 su 41 sono commessi in questo territorio. Superiori alla media provinciale anche i furti nell'Azzanese (62,17% contro 52,80%).

venerdì 10 dicembre 2010

LA PROVINCIA STANZIA OLTRE MEZZO MILIONE PER SOCIALE, CULTURA, AGGREGAZIONE


380 mila per la cultura, gli eventi, l'aggregazione. 183 mila euro per sostenere le attività sociali. Oltre 100 beneficiari tra comuni, associazioni e parrocchie. Sono i numeri degli stanziamenti effettuati giovedì scorso dalla Giunta provinciale.

E' un'ulteriore dimostrazione dell'impegnno concreto in questi settori, infatti, la Provincia di Pordenone è uno dei pochi enti locali in Italia a garantire così tante risorse per il territorio mantenendo i conti in ordine.

CULTURA E AGGREGAZIONE – Approvati due grandi riparti: il primo - 152 mila euro destinati a 68 beneficiari tra parrocchie, comuni e associazioni - per sostenere le attività di aggregazione a favore dei minori.

Il secondo - 146.700 euro indirizzati a 31 beneficiari tra comuni e associazioni - per sostenere manifestazioni e eventi, dalle rassegne musicali agli eventi sportivi. Approvati anche altri finanziamenti per singole iniziative: 5 mila euro per i laboratori della Casa dello studente “Giovani e creatività”; 10 mila euro per la mostra fotografica sul Risorgimento che verrà realizzata nel 2011; 5 mila euro per il Premio poesia giovani della Pro loco di Fiume Veneto; 13 mila euro per le attività e i servizi di Cinemazero, dalla mediateca ai corsi formativi.

Finanziate anche le rassegne natalizie di Pordenone (9.000) e Valvasone (3.500) e le iniziative musicali GospeLive (10.000) in programma in questi giorni e l'edizione 2011 della Fiera della Musica di Azzano (20.000). A breve verrà anche approvato un sostegno di 6 mila euro a “Bianco, rosso e blues a Piancavallo”, kermesse musicale organizzata per promuovere la montagna pordenonese durante la stagione sciistica.

SOCIALE – Assegnati 30.000 euro a 8 scuole superiori per le attrezzature a sostegno di 136 alunni disabili. Finanziate con 92.900 euro anche molteplici iniziative sociali quali la promozione dello sport a scuola, il sostegno alle associazioni che aiutano i malati e che organizzano attività per la promozione della salute. 23 i beneficiari tra comuni, istituti scolastici, enti assistenziali.

Erogati inoltre 50 mila euro a 4 comuni per finanziare le mense scolastiche e ospedaliere che utilizzano prodotti biologici, tipici e tradizionali: a Cordenons 12.925 euro, a Fontanafredda 7.448, a Caneva 4.402, a Pordenone 25.225.

Il Comune capoluogo ha ricevuto anche 5 mila euro per iniziative legate all'educazione alimentare. Finanziato infine il progetto “1, 2, 3 minivolley” per promuovere la socializzazione e l'attività fisica nelle scuole primarie: coinvolti 2.500 alunni, 100 insegnanti e 20 tecnici federali.

giovedì 9 dicembre 2010

70 ANNI DI BOXE PORDENONESE IN UN LIBRO


La boxe a Pordenone. 70 anni di storia e passione”. E' il titolo del prezioso volume realizzato dalla gloriosa Società pugilistica pordenonese.

Il libro verrà presentato al pubblico, agli atleti e agli appassionati sabato 11 dicembre alle 10.45 nella sala consiliare provinciale di corso Garibaldi, nel corso di una cerimonia organizzata in collaborazione con la Provincia di Pordenone, che ha patrocinato la pubblicazione.

Le 240 pagine raccolgono ritagli di giornale, locandine dei match e soprattutto tante splendide foto - a cura di Roberto Malacart, archivista di storia locale - che ritraggono le gesta dei pugili nostrani, dai “padri” Gino Rossi (a cui è dedicata la copertina), Luciano Bomben, Onelio Grando alle giovani promesse di oggi. Naturalmente non poteva mancare una sezione dedicata al Trofeo Primo Carnera, mito friulano della boxe di tutti i tempi.

Durante la presentazione si potrà ammirare una mostra di parte delle foto storiche inserite nel libro. Funzionerà anche un banchetto per acquistare la pubblicazione (20 euro) che sarà disponibile anche nelle librerie.

Il libro, ideato da Giancarlo Gentilini e scritto da Giuseppe Grifoni, verrà presentato da Luciano Bomben, ieri grande pugile e oggi stimato direttore della società pugilistica pordenonese, nonché redattore della pubblicazione.

All'evento parteciperà anche il presidente della Provincia Alessandro Ciriani ed è prevista anche la presenza di altre autorità, tra cui il sindaco Sergio Bolzonello e l'assessore regionale allo sport Elio De Anna.

lunedì 6 dicembre 2010

LA PROVINCIA INSERISCE 21 DISOCCUPATI ALLA BROVEDANI DI SAN VITO


Ventuno lavoratori disoccupati o in cassa integrazione straordinaria verranno inseriti dalla Provincia alla Brovedani, l'azienda di San Vito al Tagliamento che opera nel settore della meccanica di precisione.

Gli uffici provinciali del lavoro stanno selezionando in questi giorni i beneficiari dell'iniziativa. Saranno collocati, dal 17 gennaio, tramite work experience di 4 mesi, cui seguirà un contratto part time semestrale concentrato nei fine settimana.

Al termine del percorso potranno essere assunti a tempo indeterminato, in relazione all'andamento del mercato, ai bisogni aziendali e al merito individuale. Il piano rientra nella misure anticrisi della Provincia e, a seguito degli accordi con le parti sociali, è stato firmato il 3 dicembre assieme all'azienda, l'Unione industriali, i sindacati.

La prima forma di Welfare consiste nel trovare un lavoro alle persone in crisi occupazionale. Da questo punto di vista le work experience funzionano: la Provincia ne ha attivate quasi 200, di cui circa il 73% hanno condotto all'assunzione a tempo determinato o indeterminato.

Proprio la Brovedani nella prima parte del 2010 ha già inserito 18 persone tramite work experience, e 16 di queste sono state assunte. L'azienda di San Vito è stata una delle primissime a capire che oggi la Provincia fornisce servizi per il lavoro con un'efficienza pari alle agenzie private, facendo risparmiare le imprese.

“Grazie a questi 21 lavoratori – ha sottolineato il dirigente Brovedani, Renato Mascherin – utilizzeremo i nostri impianti quasi 7 giorni su 7, garantendo la risoluzione di tutti gli impegni con i nostri clienti. I neoassunti - ha aggiunto – verranno affiancati da un nostro tutor per il periodo di formazione sul campo”.

Secondo Giuseppe Del Col di Confindustria “la Provincia ha applicato concretamente un principio, quello della riqualificazione dei lavoratori, di cui si parla tanto e per il quale si fa poco.

Soddifatti anche i sindacati: secondo Ezio Tesan (Uilm) la “tempestività di questo intervento, costruito in tempi brevi, è un positivo segnale di cambiamento”, mentre per Mauro Del Fabbro (Cgil) “le work experience sono strumenti che fino a un paio di anni fa nessuno avrebbe pensato di condividere tra le parti”

giovedì 2 dicembre 2010

LA PROVINCIA INSERISCE QUATTRO DISOCCUPATI IN TRIBUNALE E PROCURA


Pronti per il 2011 altri 59 posti di lavoro socialmente utili

Per 4 disoccupati over 35 senza ammortizzatori sociali e residenti a Pordenone è pronto un lavoro come archivisti negli uffici di Tribunale e Procura di Pordenone. Lo stabilisce una convenzione firmata il primo dicembre dai presidenti della Provincia, Alessandro Ciriani, del Tribunale, Francesco Pedoja e dal procuratore Lugi Delpino. L'accordo rientra nei numerosi interventi 2010/2011 della Provincia per assegnare alle persone in difficoltà occupazionale i lavori socialmente utili e di pubblica utilità.

La convenzione – Due disoccupati andranno in Procura e due in Tribunale con un contratto semestrale di 30 ore settimanali, a partire dai primi mesi del 2011. Lo stipendio è coperto da Regione e Provincia. Per individuarli, la Provincia stilerà una graduatoria basata su reddito, età e altri criteri, attingendo dalla lista degli iscritti ai lavori di pubblica utilità. La graduatoria provinciale, peraltro, servirà anche gli altri enti che attiveranno i lavori di pubblica utilità.

Delpino ha sottolineato “l'ottimo lavoro delle persone già inserite dalla Provincia nei nostri uffici con un precedente protocollo. Quello di oggi - ha aggiunto - è l'ultimo atto che firmerò prima di tornare in Veneto, dove cercherò di esportare questi interventi e il modello di efficiente collaborazione tra enti”.

Anche per Pedoja “l'intervento della Provincia è utile e ci consente di tamponare le falle”. Ma il presidente del Tribunale ha anche espresso “un grido di dolore per il sistema giustizia, il cui problema è razionalizzare sul territorio regionale e nazionale la distribuzione del personale e di tribunali e corti d'appello”.


Inserimenti 2010 – Procura e Tribunale si stanno già avvalendo, da maggio 2010 e fino a giugno 2011, di 7 lavoratori in difficoltà inseriti dalla Provincia con una convenzione del dicembre 2009, la prima del genere in regione.

Ma la Provincia ha anche collocato direttamente al suo interno 35 lavoratori in crisi, affidandoli ai lavori socialmente utili. Un'ulteriore protocollo dello scorso 15 settembre ha inoltre attivato i lavori non retribuiti di pubblica utilità per 10 condannati per reati legati alla guida in stato di ebbrezza e altre pene lievi.

Inserimenti 2011 - La Giunta provinciale ha appena approvato per il prossimo anno nuovi progetti di lavori socialmente utili a beneficio di 59 persone in crisi occupazionale. In 39 verranno collocati negli uffici provinciali, 10 nelle scuole con funzioni di sorveglianza e 10 verranno divisi tra Tribunale e Procura.