giovedì 27 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
LETTERA APERTA. RINNOVIAMO ASSIEME IL PDL LOCALE
L'unità del Pdl non si costruisce imponendo diktat e nomi, ma aprendosi al confronto. Bisogna dare spazio a energie e facce nuove. Intraprendere questo rinnovamento è possibile solo iscrivendosi al partito. Per cambiarlo.
Care amiche e cari amici,
il Pdl ha bisogno di un profondo e urgente rinnovamento di sostanza e di immagine, anche a Pordenone. Bisogna finalmente e veramente coinvolgere la base e aprire il partito a facce e energie nuove, alla discussione e al confronto. Basta con l'apparato e la burocrazia di partito, è necessario rilanciare il contatto e il dialogo con la gente. Che non ne può più ed è...diciamo arrabbiata.
Per questo ho proposto che a guidare il partito a livello locale sia un volto nuovo, magari giovane (in Danimarca hanno nominato Ministro un 27enne...), libero da cariche istituzionali in modo da concentrarsi anima e corpo sul nuovo impegno. E oggi chiedo il vostro aiuto per sostenere questo rinnovamento. Per farlo l'unica strada è quella di contare dentro il partito e quindi iscriversi subito (online su www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm oppure richiedimi i moduli scrivendomi sull'email di facebook , rimangono ancora pochi giorni!).
Il mio è un appello a tutti i simpatizzanti, a quelli più sfiduciati, anche quelli stufi di Berlusconi, agli ex An come agli ex Forza Italia (per inciso, non ho mai posto la condizione che il nuovo presidente sia un ex An perchè credo nel Pdl e l'ho dimostrato). Non chiedo un sostegno al Pdl delle stanze romane, ma a quello locale che vuole iniettare aria nuova e fresca. E, vi prego, risparmiatemi i commenti sullo stato di degrado del Pdl e e della politica, perchè putroppo lo conosco già molto bene, ed è proprio per mutare questo stato di cose che faccio appello al vostro supporto.
Leggo al contrario sulla stampa che autorevole rappresentanti del Pdl ripropongno Tubaro presidente, invocando l'unità del partito. A questi amici rispondo che se si volesse realmente l'unità bisognerebbe azzerare tutto, sedersi attorno a un tavolo e valutare tutte le ipotesi possibili.
In altre parole, l'unità non si costruisce imponendo diktat, nomi e ricette preconfezionate, ma con la discussione, senza la quale rimane solo lo scontro.
Purtroppo la base non ha mai contato e deciso nulla. Cosa ci stanno a fare gli iscritti se gli si impone la stessa persona di prima, senza possibilità di un confronto e di un'alternativa?
Sia chiaro: non ho mai attaccato ne bocciato Tubaro. Ma non possiamo permetterci, specie in questo momento, di riproporre sempre le stesse facce, dando l'impressione di essere un élite autoreferenziale che vuole autoconfermarsi. Ribadisco:diamo spazio nel partito a forze nuove e chi ha incarichi amministrativi faccia l'amministratore, me compreso.
De Anna sostiene che con Tubaro abbiamo conquistato diversi comuni e la Provincia. Di quelle vittorie mi prendo un po' il merito anch'io, visto che mi sono impegnato a fondo, così come se lo devono prendere i candidati e i militanti che hanno corso come matti.Ma soprattutto in quel periodo il Pdl e Berlusconi avevano il vento in poppa. Quel vento oggi si è fermato. Bisogna farlo ripartire.
E se il partito non va ricostruito ispirandosi ad An, sarebbero sbagliate anche nostalgie democristiane o socialiste. Dobbiamo invece fondere nel Pdl le grandi tradizioni sociali, cattoliche, liberali del nostro Paese.
Qualcuno pensa che restare immobili sia un modo per preservare il partito da tempeste e scossoni.Costoro non si rendono che il tempo delle tattiche e delle strategie è abbondantemente scaduto e che la vera tempesta all'orizzonte è quella del malcontento popolare.
Per aver messo sul tavolo questi nodi passo ora come il cattivo di turno. Ma sarebbe una cattiveria continuare con un partito paralizzato e musealizzato. Proprio per evitarlo lancio questo caloroso invito a impegnarsi e aderire al Pdl provinciale. Per cambiarlo.
ADESIONI
Richiedimi i moduli scrivendomi sull'email di Facebook
o iscriviti online su http://www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm
Alessandro Ciriani
Care amiche e cari amici,
il Pdl ha bisogno di un profondo e urgente rinnovamento di sostanza e di immagine, anche a Pordenone. Bisogna finalmente e veramente coinvolgere la base e aprire il partito a facce e energie nuove, alla discussione e al confronto. Basta con l'apparato e la burocrazia di partito, è necessario rilanciare il contatto e il dialogo con la gente. Che non ne può più ed è...diciamo arrabbiata.
Per questo ho proposto che a guidare il partito a livello locale sia un volto nuovo, magari giovane (in Danimarca hanno nominato Ministro un 27enne...), libero da cariche istituzionali in modo da concentrarsi anima e corpo sul nuovo impegno. E oggi chiedo il vostro aiuto per sostenere questo rinnovamento. Per farlo l'unica strada è quella di contare dentro il partito e quindi iscriversi subito (online su www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm oppure richiedimi i moduli scrivendomi sull'email di facebook , rimangono ancora pochi giorni!).
Il mio è un appello a tutti i simpatizzanti, a quelli più sfiduciati, anche quelli stufi di Berlusconi, agli ex An come agli ex Forza Italia (per inciso, non ho mai posto la condizione che il nuovo presidente sia un ex An perchè credo nel Pdl e l'ho dimostrato). Non chiedo un sostegno al Pdl delle stanze romane, ma a quello locale che vuole iniettare aria nuova e fresca. E, vi prego, risparmiatemi i commenti sullo stato di degrado del Pdl e e della politica, perchè putroppo lo conosco già molto bene, ed è proprio per mutare questo stato di cose che faccio appello al vostro supporto.
Leggo al contrario sulla stampa che autorevole rappresentanti del Pdl ripropongno Tubaro presidente, invocando l'unità del partito. A questi amici rispondo che se si volesse realmente l'unità bisognerebbe azzerare tutto, sedersi attorno a un tavolo e valutare tutte le ipotesi possibili.
In altre parole, l'unità non si costruisce imponendo diktat, nomi e ricette preconfezionate, ma con la discussione, senza la quale rimane solo lo scontro.
Purtroppo la base non ha mai contato e deciso nulla. Cosa ci stanno a fare gli iscritti se gli si impone la stessa persona di prima, senza possibilità di un confronto e di un'alternativa?
Sia chiaro: non ho mai attaccato ne bocciato Tubaro. Ma non possiamo permetterci, specie in questo momento, di riproporre sempre le stesse facce, dando l'impressione di essere un élite autoreferenziale che vuole autoconfermarsi. Ribadisco:diamo spazio nel partito a forze nuove e chi ha incarichi amministrativi faccia l'amministratore, me compreso.
De Anna sostiene che con Tubaro abbiamo conquistato diversi comuni e la Provincia. Di quelle vittorie mi prendo un po' il merito anch'io, visto che mi sono impegnato a fondo, così come se lo devono prendere i candidati e i militanti che hanno corso come matti.Ma soprattutto in quel periodo il Pdl e Berlusconi avevano il vento in poppa. Quel vento oggi si è fermato. Bisogna farlo ripartire.
E se il partito non va ricostruito ispirandosi ad An, sarebbero sbagliate anche nostalgie democristiane o socialiste. Dobbiamo invece fondere nel Pdl le grandi tradizioni sociali, cattoliche, liberali del nostro Paese.
Qualcuno pensa che restare immobili sia un modo per preservare il partito da tempeste e scossoni.Costoro non si rendono che il tempo delle tattiche e delle strategie è abbondantemente scaduto e che la vera tempesta all'orizzonte è quella del malcontento popolare.
Per aver messo sul tavolo questi nodi passo ora come il cattivo di turno. Ma sarebbe una cattiveria continuare con un partito paralizzato e musealizzato. Proprio per evitarlo lancio questo caloroso invito a impegnarsi e aderire al Pdl provinciale. Per cambiarlo.
ADESIONI
Richiedimi i moduli scrivendomi sull'email di Facebook
o iscriviti online su http://www.ilpopolodellaliberta.it/adesioni/index.htm
Alessandro Ciriani
venerdì 7 ottobre 2011
SANITÀ, CON LA SINISTRA -33 MILIONI PER PORDENONE, CON TONDO +7,5
Ecco la mia risposta ai dati forniti da Casetta e dal centrosinistra. Chi cita Moretton e Illy dovrebbe ricordarsi che hanno lasciato una voragine di 1,6 miliardi...
Pordenone, 7/10/2011 - “Quando in Regione c'erano Illy e Moretton sono mancate alla nostra provincia risorse sanitarie per oltre 33 milioni. Con Tondo il trend si è invertito con un incremento di fondi per Pordenone pari a 7,5 milioni”. Sono i numeri forniti dal presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, relativi alla perequazione dei fondi sanitari. Ciriani risponde così anche ai dati forniti da Abele Casetta, autore di uno studio sulle modalità di riparto dei fondi.
LA REPLICA- “Casetta è persona preparata e onesta ma considera i suoi studi come una sorta di totem statistico indiscutibile, mentre i dati degli uffici della Sanità sono considerati carta straccia. Come non bastasse – continua Ciriani – Casetta attacca l’attuale Giunta regionale citando Moretton, cioè il vice presidente della Regione che con Illy divorò il bilancio aumentando il debito del Friuli Venezia Giulia da 600 milioni a un miliardo e seicentomilioni. Era meglio se prendeva qualcun altro come fonte di ispirazione – continua – ma al di là di questo, sono i numeri a smentire Casetta”.
I DATI- I dati forniti da Ciriani, in pratica, dicono che nel triennio 2005–2008 la Giunta di centrosinistra ha investito in sanità decisamente meno a Pordenone che a Udine e a Trieste e Gorizia. In dettaglio, nel 2005 l'area pordenonese registra un costo procapite sanitario di 1550,5 euro, un valore inferiore di 154,7 euro a persona rispetto al comprensorio udinese e di 311,3 euro a persona rispetto a Trieste e Gorizia. Nel 2008 il differenziale a danno di Pordenone peggiora ulteriormente e sale a 170,3 euro rispetto a Udine e a 402,4 euro rispetto a Trieste-Gorizia. “Il gap negativo – commenta Ciriani - va ricondotto ai mancati finanziamenti assegnati a Pordenone dalla Regione a guida Illy e Moretton: nel triennio considerato per effetto delle loro politiche alla nostra provincia sono mancati 4.869.868 euro rispetto all’area udinese e addirittura 28.438.778 euro rispetto all’area triestino-goriziana. Con Tondo e con il centrodestra – va avanti – il trend penalizzante è cambiato e la provincia di Pordenone ha ricevuto tra il 2009 e il 2011 un incremento reale di risorse sanitarie pari a 7.504.314 euro, corrispondenti a un recupero procapite di 24,039 euro. Ciò non significa che non c’è più sperequazione - commenta ancora - ma che finalmente si è fatto qualcosa per ridurla sia nella sanità che nel sociale. Contestualmente è stato ridotto il debito nel periodo economico più tragico della nostra storia. Un modello di sobrietà e attenzione – conclude - che dovrebbe zittire e far impallidire chi oggi a sinistra parla a vanvera e ha sulla coscienza la voragine lasciata in regione negli anni del governo Illy e Moretton”.
Pordenone, 7/10/2011 - “Quando in Regione c'erano Illy e Moretton sono mancate alla nostra provincia risorse sanitarie per oltre 33 milioni. Con Tondo il trend si è invertito con un incremento di fondi per Pordenone pari a 7,5 milioni”. Sono i numeri forniti dal presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, relativi alla perequazione dei fondi sanitari. Ciriani risponde così anche ai dati forniti da Abele Casetta, autore di uno studio sulle modalità di riparto dei fondi.
LA REPLICA- “Casetta è persona preparata e onesta ma considera i suoi studi come una sorta di totem statistico indiscutibile, mentre i dati degli uffici della Sanità sono considerati carta straccia. Come non bastasse – continua Ciriani – Casetta attacca l’attuale Giunta regionale citando Moretton, cioè il vice presidente della Regione che con Illy divorò il bilancio aumentando il debito del Friuli Venezia Giulia da 600 milioni a un miliardo e seicentomilioni. Era meglio se prendeva qualcun altro come fonte di ispirazione – continua – ma al di là di questo, sono i numeri a smentire Casetta”.
I DATI- I dati forniti da Ciriani, in pratica, dicono che nel triennio 2005–2008 la Giunta di centrosinistra ha investito in sanità decisamente meno a Pordenone che a Udine e a Trieste e Gorizia. In dettaglio, nel 2005 l'area pordenonese registra un costo procapite sanitario di 1550,5 euro, un valore inferiore di 154,7 euro a persona rispetto al comprensorio udinese e di 311,3 euro a persona rispetto a Trieste e Gorizia. Nel 2008 il differenziale a danno di Pordenone peggiora ulteriormente e sale a 170,3 euro rispetto a Udine e a 402,4 euro rispetto a Trieste-Gorizia. “Il gap negativo – commenta Ciriani - va ricondotto ai mancati finanziamenti assegnati a Pordenone dalla Regione a guida Illy e Moretton: nel triennio considerato per effetto delle loro politiche alla nostra provincia sono mancati 4.869.868 euro rispetto all’area udinese e addirittura 28.438.778 euro rispetto all’area triestino-goriziana. Con Tondo e con il centrodestra – va avanti – il trend penalizzante è cambiato e la provincia di Pordenone ha ricevuto tra il 2009 e il 2011 un incremento reale di risorse sanitarie pari a 7.504.314 euro, corrispondenti a un recupero procapite di 24,039 euro. Ciò non significa che non c’è più sperequazione - commenta ancora - ma che finalmente si è fatto qualcosa per ridurla sia nella sanità che nel sociale. Contestualmente è stato ridotto il debito nel periodo economico più tragico della nostra storia. Un modello di sobrietà e attenzione – conclude - che dovrebbe zittire e far impallidire chi oggi a sinistra parla a vanvera e ha sulla coscienza la voragine lasciata in regione negli anni del governo Illy e Moretton”.
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