Ecco i nomi e i volti della Giunta che amministrerà il Comune di Pordenone, nonchè le relative deleghe:
- Alessandro Ciriani (sindaco): Attuazione del Programma; Politiche giovanili; Istruzione, formazione e formazione permanente (delega totale ad Alessandro Basso); Università ed Erdisu; politiche del conurbamento e di area vasta, Unione Territoriale Intercomunale; Grandi eventi e promozione della città; Servizi informativi; Verde urbano, parchi e agricoltura (delega a Simone Polesello).
- Eligio Grizzo (videsindaco): Politiche sociali (interventi a sostegno delle famiglie, della prima infanzia, dei bambini, dei giovani, degli anziani, Politiche dell'immigrazione e del dialogo interreligioso e Politiche della cooperazione); Servizi sociali
comunali e Ambito distrettuale urbano; Rapporto con l'Asp Umberto I° e
altre residenze a carattere protetto e assistenziale; Personale.
- Cristina Amirante: Urbanistica e pianificazione del territorio;
Pianificazione acustica; Edilizia Privata; Edilizia residenziale e social housing; Pianificazione della mobilità urbana, parcheggi, viabilità e Trasporto pubblico locale; Decoro urbano; Politiche per
l'energia; Sistema informativo territoriale; Sportello unico per le
Imprese.
- Stefania Boltin: Ambiente (politiche anti-inquinamento, ciclo dei rifiuti); Difesa del suolo e opere idrauliche; Ciclo integrato delle acque; Politiche e interventi per gli animali.
- Mariacristina Burgnich: Finanze, Bilancio e Tributi; Farmacie omunali; Controllo di estione e trategico; Semplificazione mministrativa; Controlli nterni di legittimità e trasparenza; Partecipazione del Comune in società, enti, organismi.
- Guglielmina Cucci: Turismo; Progettazione su Fondi Europei; Pari opportunità; Affari generali e istituzionali; Servizi demografici,
elettorali, statistici e cimiteriali; Affari legali; Attività
produttive; Politiche economiche, industriali e artigianali; Rapporti
con le Consulte.
- Walter De Bortoli: Lavori Pubblici (esclusa la Viabilità); Servizi tecnici; Manutenzioni impianti; Patrimonio e demanio; Sport.
- Emanuele Loperfido: Politiche per il commercio; Polizia municipale; Politiche per la sicurezza; Protezione Civile.
- Pietro Tropeano: Cultura (teatro e sale cittadine, musei e biblioteche, istituzioni culturali, mostre, manifestazioni, tempo libero ed eventi, Università della Terza Età); Integrazione tra intervento sociale e sanitario; Rapporti con l'Azienda Sanitaria Locale e l'Azienda Ospedaliera, anche nel merito della realizzazione del nuovo ospedale e dalla Cittadella della Salute.
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martedì 28 giugno 2016
giovedì 12 maggio 2016
Pordenone città inclusiva, un obiettivo che riguarda tutti noi
“Pordenone
Città Inclusiva – per un futuro migliore”.
È questo il titolo di un incontro che abbiamo
organizzato per sabato 14 maggio 2016
alle 10.30 nella Bastia di Torre,
sala riunioni. I relatori sono professionisti del sociale da un lato,
architetti e ingegneri specializzati nella progettazione inclusiva dall’altro: il
presidente dell’associazione di promozione sociale Solo per il bene Cristiano
Viotto, gli architetti titolari dello studio Global Project Erica Gaiatto
e Francesco Casola, il direttore di
una coop sociale Andrea Satta, il
presidente dell’associazione di volontariato Futuro sereno onlus Orianna
Sanson e il funzionario tecnico del Comune di Fiume Veneto Cristina Amirante.
Questo incontro rispecchia una nutrita parte del
nostro programma, ovvero quella dedicata al welfare in generale e all’inclusione
delle fasce sociali più deboli dall’altra.
L’obiettivo inclusione, infatti, riguarda tutti. In primis la persona disabile, laddove per disabilità si
intende un ventaglio così ampio di problematiche che ha necessità spesso
differenti. Ma anche gli stessi anziani:
le statistiche dicono che la popolazione di ultra65enni raggiunge il 25% della
popolazione in diversi comuni del conurbamento mentre quella di ultra75enni si
aggira attorno al 10/12 %; ciò predispone a situazioni di disabilità legate
alla fisiologica progressiva perdita di autonomia. Non si dimentichino le mamme con il passeggino, costrette a
fare percorsi ad ostacoli o slalom tra sanpietrini scollati, marciapiedi
insormontabili e una diffusa presenza di barriere architettoniche.
Il nostro programma prevede una riqualificazione della città che sarà fisica, strutturale, e
investirà sulla destinazione d’uso di aree pubbliche e di edifici privati,
incentivando i proprietari di immobili ad investire sul patrimonio edilizio in
cambio di sgravi fiscali e di servizi.
Un programma, il nostro, che guarda alla fruibilità
e accessibilità alla città da parte di tutte le categorie sociali, e che è
stato confezionato con estrema cura dando ascolto
a molteplici categorie di disabili, dai non vedenti ai portatori di handicap
fisici e cognitivi.
Il Comune deve sostenere e promuovere un “pensiero
inclusivo” a tutto tondo, garantire l'impegno di tutti gli attori coinvolti (istituzioni,
associazioni e volontari) e coordinare la forte presenza di Cooperative
Sociali, associazioni di Volontariato e associazioni Familiari. Ma soprattutto
predisporre progettazioni con il coinvolgimento e la partecipazione di tecnici del mondo della disabilità, perché il
cambiamento possa essere apportato in modo pertinente alle effettive esigenze
di inclusione dettate dalle fasce sociali più in difficoltà. Solo così si può migliorare
l’accessibilità
a tutti gli ambienti a finalità pubblica e insieme spingere al rinnovamento anche delle
strutture private.
Il tema inclusione riguarda anche l’inserimento lavorativo dei disabili (avviato
con successo nel corso del mio mandato come Presidente della Provincia), l’adeguamento
della rete dei trasporti, ma anche la presenza di luoghi di socialità
all'interno dei centri polifunzionali dei quartieri dove gli educatori possano
accompagnare i disabili a trascorrere il tempo insieme ad altri cittadini,
guardare insieme un film o semplicemente chiacchierare in luoghi aperti e
accoglienti.
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venerdì 8 aprile 2016
Agevolazioni fiscali per chi affitta a prezzi calmierati, piazze e strade con nuove funzioni
Pordenone è oggi come la facciata di un vecchio palazzo storico ormai annerita e scrostata. Niente più salotto elegante, niente più luogo d’incontro e centro d’affari, quartieri-dormitorio senza attività e funzioni. Per di più è stata persa una grande occasione, ovvero quella di confezionare un Piano Regolatore che guardi al futuro della città e al bene dei cittadini.
Il nostro obiettivo è rendere la città più bella, accogliente, viva, motivando i cittadini a frequentarla nuovamente. La riqualificazione dello spazio e degli edifici seguirà una strategia basata su meccanismi premianti e incentivanti nei confronti dei singoli cittadini e di imprenditori e artigiani.
Ovvero, “anziché scaricare sul cittadino e sul privato tutto l’onere del processo di riqualificazione della città, come il P.R.C. appena approvato prevede, il programma della Lista Ciriani Sindaco punta ad una profonda partnership pubblico-privata” – sottolinea l’ingegnere Cristina Amirante (nella foto), candidato della Lista Ciriani che ha contribuito alla stesura tecnica della sezione urbanistica del programma. “Non solo piazze e strade riqualificate (con ristrutturazione della pavimentazione, dell’illuminazione, degli arredi, del verde, ma con un utilizzo razionale e non scialacquatore dei fondi a disposizione) e con nuove funzioni – continua - ma anche un rafforzamento del concetto di centro commerciale urbano storicamente rappresentato dai Corsi”.
Ecco le idee per la riqualificazione di alcune zone emblematiche della città:
Piazza XX Settembre – Potrà essere utilizzata per promuovere gli artisti del territorio e come base per l’installazione di palchi temporanei per jam session oppure per note di accompagnamento all’aperitivo, al brunch.
Piazza Risorgimento – Invece che piazza di traffico come è ora, sarà chiusa su 2 lati contrapposti, addobbata con tavolini e sedie, con un mercato stabile cittadino e bancarelle per la vendita di prodotti tipici del territorio, ma anche utilizzata per allestire spettacoli a basso impatto acustico.
Piazza della Motta – Diventerà una piazza alberata nella quale troverà collocazione la statua di S. Francesco e una nuova fontana. Un luogo d’incontro e aggregazione che diventerà il centro culturale cittadino, dedicato ai giovani e alle loro attività. L’ex biblioteca avrà la funzione di Casa della Musica a disposizione delle varie associazioni, e vedrà allestita una sala audizioni. Gli spazi dell’ex Convento S. Francesco andranno affidati alla cura della associazioni che si occupano di teatro, balletto, design, fotografia e altre espressioni culturali.
Viale Marconi – E’ più di ogni altro il simbolo della decadenza dell’economia cittadina, con la sua carrellata di negozi sfitti e il desolante senso di abbandono. Per questo l’amministrazione comunale incentiverà l’insediamento di nuove attività e il mantenimento di quelle attuali attraverso un drastico taglio alle tasse comunali, e cercherà accordi con i proprietari degli immobili per ridurre il peso degli affitti. Le stesse agevolazioni fiscali saranno ovviamente riservate ai proprietari di case. Piazza Maestri del Lavoro sarà pedonale e sgombra da parcheggi, luogo importante per le attività scolastiche e culturali, a supporto di piccoli eventi organizzati, per esempio, da Cinemazero.
Nel programma trovano ampio spazio anche numerose richieste esternate dai cittadini nel corso della prima tornata di incontri nei quartieri (che ricominceranno a breve). Tra di esse la necessità di risolvere la problematica degli allagamenti al San Gregorio (attraverso una capillare manutenzione del sistema di raccolta delle acque piovane e un piano di pulizia e risagomatura dei fossati); la difficoltà di spostamento a piedi delle persone anziane in via Candiani; la scarsa presenza di parcheggi nel quartiere di Borgomeduna; l’urgenza di sistemare via Piave con la messa in sicurezza del marciapiede e la realizzazione di una ciclabile; la pericolosità idraulica della zona Vallenoncello.
Il nostro obiettivo è rendere la città più bella, accogliente, viva, motivando i cittadini a frequentarla nuovamente. La riqualificazione dello spazio e degli edifici seguirà una strategia basata su meccanismi premianti e incentivanti nei confronti dei singoli cittadini e di imprenditori e artigiani.
Ovvero, “anziché scaricare sul cittadino e sul privato tutto l’onere del processo di riqualificazione della città, come il P.R.C. appena approvato prevede, il programma della Lista Ciriani Sindaco punta ad una profonda partnership pubblico-privata” – sottolinea l’ingegnere Cristina Amirante (nella foto), candidato della Lista Ciriani che ha contribuito alla stesura tecnica della sezione urbanistica del programma. “Non solo piazze e strade riqualificate (con ristrutturazione della pavimentazione, dell’illuminazione, degli arredi, del verde, ma con un utilizzo razionale e non scialacquatore dei fondi a disposizione) e con nuove funzioni – continua - ma anche un rafforzamento del concetto di centro commerciale urbano storicamente rappresentato dai Corsi”.
Ecco le idee per la riqualificazione di alcune zone emblematiche della città:
Piazza XX Settembre – Potrà essere utilizzata per promuovere gli artisti del territorio e come base per l’installazione di palchi temporanei per jam session oppure per note di accompagnamento all’aperitivo, al brunch.
Piazza Risorgimento – Invece che piazza di traffico come è ora, sarà chiusa su 2 lati contrapposti, addobbata con tavolini e sedie, con un mercato stabile cittadino e bancarelle per la vendita di prodotti tipici del territorio, ma anche utilizzata per allestire spettacoli a basso impatto acustico.
Piazza della Motta – Diventerà una piazza alberata nella quale troverà collocazione la statua di S. Francesco e una nuova fontana. Un luogo d’incontro e aggregazione che diventerà il centro culturale cittadino, dedicato ai giovani e alle loro attività. L’ex biblioteca avrà la funzione di Casa della Musica a disposizione delle varie associazioni, e vedrà allestita una sala audizioni. Gli spazi dell’ex Convento S. Francesco andranno affidati alla cura della associazioni che si occupano di teatro, balletto, design, fotografia e altre espressioni culturali.
Viale Marconi – E’ più di ogni altro il simbolo della decadenza dell’economia cittadina, con la sua carrellata di negozi sfitti e il desolante senso di abbandono. Per questo l’amministrazione comunale incentiverà l’insediamento di nuove attività e il mantenimento di quelle attuali attraverso un drastico taglio alle tasse comunali, e cercherà accordi con i proprietari degli immobili per ridurre il peso degli affitti. Le stesse agevolazioni fiscali saranno ovviamente riservate ai proprietari di case. Piazza Maestri del Lavoro sarà pedonale e sgombra da parcheggi, luogo importante per le attività scolastiche e culturali, a supporto di piccoli eventi organizzati, per esempio, da Cinemazero.
Nel programma trovano ampio spazio anche numerose richieste esternate dai cittadini nel corso della prima tornata di incontri nei quartieri (che ricominceranno a breve). Tra di esse la necessità di risolvere la problematica degli allagamenti al San Gregorio (attraverso una capillare manutenzione del sistema di raccolta delle acque piovane e un piano di pulizia e risagomatura dei fossati); la difficoltà di spostamento a piedi delle persone anziane in via Candiani; la scarsa presenza di parcheggi nel quartiere di Borgomeduna; l’urgenza di sistemare via Piave con la messa in sicurezza del marciapiede e la realizzazione di una ciclabile; la pericolosità idraulica della zona Vallenoncello.
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