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giovedì 12 maggio 2016

Pordenone città inclusiva, un obiettivo che riguarda tutti noi



Pordenone Città Inclusiva – per un futuro migliore”. 
È questo il titolo di un incontro che abbiamo organizzato per sabato 14 maggio 2016 alle 10.30 nella Bastia di Torre, sala riunioni. I relatori sono professionisti del sociale da un lato, architetti e ingegneri specializzati nella progettazione inclusiva dall’altro: il presidente dell’associazione di promozione sociale Solo per il bene Cristiano Viotto, gli architetti titolari dello studio Global Project Erica Gaiatto e Francesco Casola, il direttore di una coop sociale Andrea Satta, il presidente dell’associazione di volontariato Futuro sereno onlus Orianna Sanson e il funzionario tecnico del Comune di Fiume Veneto Cristina Amirante.

Questo incontro rispecchia una nutrita parte del nostro programma, ovvero quella dedicata al welfare in generale e all’inclusione delle fasce sociali più deboli  dall’altra. L’obiettivo inclusione, infatti, riguarda tutti. In primis la persona disabile, laddove per disabilità si intende un ventaglio così ampio di problematiche che ha necessità spesso differenti. Ma anche gli stessi anziani: le statistiche dicono che la popolazione di ultra65enni raggiunge il 25% della popolazione in diversi comuni del conurbamento mentre quella di ultra75enni si aggira attorno al 10/12 %; ciò predispone a situazioni di disabilità legate alla fisiologica progressiva perdita di autonomia. Non si dimentichino le mamme con il passeggino, costrette a fare percorsi ad ostacoli o slalom tra sanpietrini scollati, marciapiedi insormontabili e una diffusa presenza di barriere architettoniche.

Il nostro programma prevede una riqualificazione della città che sarà fisica, strutturale, e investirà sulla destinazione d’uso di aree pubbliche e di edifici privati, incentivando i proprietari di immobili ad investire sul patrimonio edilizio in cambio di sgravi fiscali e di servizi.      
Un programma, il nostro, che guarda alla fruibilità e accessibilità alla città da parte di tutte le categorie sociali, e che è stato confezionato con estrema cura dando ascolto a molteplici categorie di disabili, dai non vedenti ai portatori di handicap fisici e cognitivi.

Il Comune deve sostenere e promuovere un “pensiero inclusivo” a tutto tondo, garantire l'impegno di tutti gli attori coinvolti (istituzioni, associazioni e volontari) e coordinare la forte presenza di Cooperative Sociali, associazioni di Volontariato e associazioni Familiari. Ma soprattutto predisporre progettazioni con il coinvolgimento e la partecipazione di tecnici del mondo della disabilità, perché il cambiamento possa essere apportato in modo pertinente alle effettive esigenze di inclusione dettate dalle fasce sociali più in difficoltà. Solo così si può migliorare l’accessibilità a tutti gli ambienti a finalità pubblica e insieme spingere al rinnovamento anche delle strutture private.

Il tema inclusione riguarda anche l’inserimento lavorativo dei disabili (avviato con successo nel corso del mio mandato come Presidente della Provincia), l’adeguamento della rete dei trasporti, ma anche la presenza di luoghi di socialità all'interno dei centri polifunzionali dei quartieri dove gli educatori possano accompagnare i disabili a trascorrere il tempo insieme ad altri cittadini, guardare insieme un film o semplicemente chiacchierare in luoghi aperti e accoglienti.

martedì 19 aprile 2016

Disabilità, continuità con il percorso intrapreso in Provincia


Sabato mattina all’Anffas di Pordenone ho avuto il piacere di incontrare alcuni rappresentanti delle associazioni legate al mondo della disabilità, che hanno esposto le loro necessità e problematiche.

Durante la riunione è emersa la necessità di mettere a disposizione delle persone disabili e delle loro famiglie case adeguate alle loro difficoltà. 
Nel nostro programma c’è già un progetto dedicato a chi è in difficoltà abitativa per cause diverse, che come primo passo prevede un sopralluogo per determinare l’esatto numero e lo stato degli immobili sfitti (sia privati che pubblici). Punteremo ad un co-housing di qualità e, una volta reperite le risorse necessarie, procederemo anche alla costruzione di strutture adeguate.

Tema trasversale ai diversi tipi di disabilità è stato quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche e della creazione di una città attenta ai bisogni quotidiani di tutti. Ad esempio, a Pordenone non c’è un solo bagno accessibile a chi ha disagi motori, ma non ci sono percorsi adeguati nemmeno al passaggio di mamme con passeggini oppure di utenti anziani.
Alla stesura del Peba (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) incluso nel nostro programma hanno partecipato architetti che si sono specializzati nella progettazione di città inclusive, ma sarà comunque necessario uno stretto e puntuale coordinamento tra Comune e associazioni. Inoltre, per adeguamenti urbanistici eseguiti da privati prevedremo degli sgravi fiscali sui diritti di urbanizzazione.

Una richiesta esternata dalle associazioni è stata quella di venire coinvolte nella realizzazione del nuovo ospedale, conoscerne il progetto e poter intervenire per evitare errori di funzionalità e fruibilità; ma anche di mantenere una linea affidabile e non discrezionale nella concessione di contributi e nel riconoscimento del ruolo di integrazione socio-sanitaria che svolgono le stesse associazioni.

Non da ultimo avere una sede di rappresentanza in Comune ed essere considerati come una risorsa.
Non solo il riconoscimento istituzionale è importante e lecito, lo è anche la pianificazione condivisa. Per questo sarò sentinella del territorio per discutere e far valere la nostra voce anche in Regione, nell’ottica di un percorso coerente con quello che ho intrapreso come Presidente della Provincia.

venerdì 14 marzo 2014

Disabili e lavoro, dalla Provincia 800 mila euro per favorire l’inserimento

PORDENONE – Stanziati dalla Provincia 800 mila euro per progetti che favoriscono l'inserimento e il miglioramento delle condizioni di lavoro dei disabili. Rispetto al 2013 le risorse sono aumentate di 200 mila euro. 
LINEE GUIDA - Approvate anche le linee guida per l’utilizzo del fondo. Settecentomila euro andranno agli interventi per i disabili promossi da aziende, cooperative, enti. I restanti 100 mila finanzieranno interventi messi in campo direttamente dalla Provincia.  
INTERVENTI – Diversi i progetti finanziabili tra cui la rimozione delle barriere architettoniche, l'acquisto di macchinari e attrezzature per adeguare le postazioni di lavoro, gli incentivi per le nuove assunzioni, la promozione del telelavoro, il tutoraggio, la copertura delle spese per il trasporto delle persone svantaggiate. Non mancano, inoltre, i progetti sperimentali per i soggetti con particolare difficoltà di collocamento professionale.  
BENEFICIARI  E CONTRIBUTI – Beneficiari degli interventi sono i disabili iscritti alle liste di disoccupazione speciali e quelli che hanno già un posto di lavoro e che per la loro situazione o l'aggravamento della salute fanno difficoltà a mantenerlo. Tra i beneficiari anche i lavoratori riconosciuti disabili durante il rapporto di lavoro. La presenza di tali difficoltà verrà verificata e certificata dal Comidis - il servizio di collocamento mirato disabili istituito dalla Provincia - in raccordo con gli altri servizi coinvolti. I contributi verranno assegnati a privati, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e azienda sanitaria che presenteranno i progetti e la domanda di finanziamento, a partire dalla prossima settimana e fino alla fine dell’anno (per informazioni contattare il Comidis, 0434 231551, comidis@provincia.pordenone.it). Ottimi i risultati prodotti dal Comidis che, nel solo 2013, ha collocato in aziende e cooperative 178 soggetti in difficoltà di cui 70 a tempo indeterminato. 
«DALLA REGIONE TAGLI SPIETATI»  - Su sociale e lavoro Ciriani va all’attacco della Regione e di Serracchiani: «Invece di saltellare da un talk show all’altro – è l’affondo – la governatrice dovrebbe rendersi conto che oggi più che mai il lavoro e il sociale sono fondamentali. E invece la Regione non ha prodotto un solo risultato, se non tagli che hanno colpito anche il nostro piano triennale della disabilità, fiore all’occhiello delle politiche per i disabili. Evidentemente per Serracchiani – conclude Ciriani - è più facile reperire ben 14 milioni di euro per il teatro Verdi di Trieste che aiutare le persone in particolare difficoltà». 

mercoledì 18 dicembre 2013

DISABILI, FINANZIATA L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA

Abbiamo assegnato oltre 22 mila euro a 9 scuole superiori (cioè quelle su cui la Provincia ha competenza) per sostenere i progetti di inclusione e apprendimento degli alunni disabili (sono 341 nei 9 istituti). Sono progetti fondamentali per l'integrazione scolastica, e quindi sociale, di questi ragazzi. Per questo li sosteniamo da anni con convinzione.

giovedì 6 dicembre 2012

Assegnati 30 mila euro per l'inclusione degli studenti disabili

Pordenone, 6/12/2012 - Abbiamo assegnato 30 mila euro alle scuole superiori per progetti individuali di inserimento e apprendimento di 190 studenti disabili.

Lo stanziamento permette a 12 istituti della Destra Tagliamento di acquistare dotazioni tecnologiche e attrezzature per realizzare i progetti, dalle lavagne multimediali ai computer, dal materiale sportivo e musicale alle postazioni per facilitare l'apprendimento dei ragazzi portatori di handicap. Nell'ultimo triennio, peraltro, abbiamo assegnato 90 mila euro alle scuole per questi interventi che hanno coinvolto oltre 450 alunni disabili.

Di seguito beneficiari e contributi: Zanussi Pordenone (materiale musicale, sussidi audiovisivi e attrezzature sportive € 1.311,50); Leopardi Majorana Pordenone  (attrezzature informatiche, attrezzature specifiche, materiale sportivo e musicale € 4.585); Sarpi Freschi San Vito al Tagliamento (kit per apparecchiature elettromeccaniche € 4.242); Torricelli Maniago (tastiera, batteria, impianto amplificazione, kit simple English € 1.416); Pujati Sacile (pc portatile, bicicletta da camera, libri € 1.171,50); Marchesini Sacile (attrezzatura informatica e didattica specifica € 1.508,50); Isis Brugnera-Sacile (pc portatili e pc portatile transformer pad € 1.094,50); Flora Pordenone (strumenti musicali, sussidi ludico-formativi, attrezzature per psicomotricità, strumenti per comunicazione e attrezzature informatiche varie € 1.985,50); Isis Spilimbergo (attrezzature per laboratorio di didattica e fattorie sociali € 4.045,50); Kennedy Pordenone (pc multimediali portatili, stampante a colori multifunzione, videoproiettori, cd-Rom,   software specifico € 2.240,00); Galvani Cordenons (personal reader e pc con software e accessori,  lavagna interattiva multimediale € 4.320); Le Filandiere San Vito al Tagliamento (attrezzature informatiche, sussidi didattici digitali, arredi per conservazione materiale € 2.080).

mercoledì 3 ottobre 2012

Battere la crisi e assumere: sei lavoratori disabili assunti alla Brovedani di San Vito

Abbattere il rischio di malattie professionali, rendere più sicuro il luogo di lavoro ma soprattutto facilitare l'occupazione, in questo caso, di lavoratori disabili. Queste le finalità del progetto che abbiamo presentato  nella sede della Brovedani Group S.p.a, azienda di San Vito al Tagliamento che, forte di 800 dipendenti e 6 unità produttive dislocate tra Italia, Slovacchia e Messico, è tra i leader mondiali nel settore della meccanica di precisione.

Non è la prima volta che Provincia di Pordenone e Brovedani incrociano le proprie strade ed uniscono le forze per sfidare la crisi. Nell'ultimo triennio diversi sono stati gli strumenti messi in campo dal Settore Politiche del lavoro della Provincia per favorire l'occupazione all'interno dell'azienda sanvitese. Ora, un ulteriore passo avanti, facilitando l'inserimento di operatori disabili:

Nella fattispecie il progetto prevede l'eliminazione di due processi manuali esistenti, denominati “disco d'arresto” e “base per rullo” che, attualmente, non consentono all'azienda di raggiungere i volumi di produzione richiesti dalla clientela e soprattutto hanno evidenziato un alto rischio di malattia professionale, visto che costringono i lavoratori ad operare, nel primo caso, agendo con uno sforzo fisico notevole e, nel secondo, per molte ore al microscopio con un significativo sforzo della vista. Da ciò, l'idea di ridurre i rischi attraverso l'acquisto di due nuove macchine, un “transfer per il piantaggio di spine disco d'arresto” semiautomatico del costo di 425 mila euro ed un “transfer per il controllo visivo base per rullo”, del costo di 229 mila 400 euro. Macchine che potranno essere utilizzate da lavoratori disabili.

La Provincia impiegherà 180 mila euro del Fondo Provinciale Disabili per favorire l'occupazione di 6 persone di cui 3 con mansione di addetto macchine semiautomatiche a disco d'arresto e 3 con mansione di addetto macchine semiautomatiche a base per rullo (3 saranno inseriti entro il 31 dicembre 2012, gli altri 3 entro il 28 febbraio del 2013).

La collaborazione con Brovedani è una dimostrazione chiara dell'efficacia delle attività della Provincia in campo occupazionale. Oggi presentiamo un progetto studiato insieme che consentirà, attraverso l'acquisto di questi due nuovi macchinari, da un lato all'azienda di essere più efficiente e dall'altro all'ente Provincia, di avviare al lavoro persone svantaggiate. Mi sembra un modo intelligente di fare impresa, unendo il principio dell'occupazione a quello della responsabilità sociale.


Dalla primavera 2013 a Tramonti apre il “Forno Sociale”

Dalla prossima primavera la Val Tramontina potrà avere di nuovo il “suo” pane. Questo grazie al progetto del “forno sociale” che abbiamo prsentato nella sede del municipio di Tramonti di Sopra .

Il progetto prevede l’allestimento di un forno sociale che rifornisca di pane la popolazione della Val Tramontina durante l’inverno e in estate anche i turisti in uno spazio organizzato messo a disposizione dalle amministrazioni comunali. Le Cooperative agricole di Zoppola forniranno la materia prima, mentre la fondazione Opera Sacra Famiglia formerà i panificatori che poi lavoreranno nel forno.

La finalità del progetto prevede l'inserimento lavorativo di 2 disabili ed un soggetto svantaggiato che inizieranno a lavorare dalla prossima primavera proprio in coincidenza con l'incremento di presenze nella valle per produrre da un minimo di 50 kg di pane (durante i mesi invernali) ad un massimo di 110 kg.

Il progetto che, partirà ufficialmente entro la fine del 2012, sarà finanziato dalla Provincia attraverso il fondo provinciale per l'occupazione dei disabili con 63.900 euro di cui il 70% (44.000 euro) sarà erogato già questa settimana.

Si tratta di un progetto molto importante in cui la Provincia e tutti i soggetti coinvolti credono fortemente che consentirà alle comunità della Val Tramontina di dotarsi di una nuova impresa, un forno che, a Tramonti, ha chiuso i battenti qualche anno fa. Mi sembra un modo intelligente per raggiungere obiettivi sociali sempre più avanzati attraverso delle sperimentazioni.

Al settembre 2012 i fondi della Macroarea A (fondo provinciale per l'occupazione dei disabili) sono praticamente esauriti (circa 600 mila euro) tanto che stiamo pensando ad una variazione di bilancio per mettere a disposizione altri 150 mila euro. Ciò significa che l'impegno della Provincia a favore dell'inclusione sociale e lavorativa delle persone disabili e dei soggetti svantaggiati, nonostante si stia vivendo una fase di recessione economica, continua di anno in anno.


venerdì 28 settembre 2012

Un aiuto per l'integrazione sociale dei disabili

Abbiamo stanziato 177 mila euro per progetti che promuovono l'indipendenza e l'integrazione nella vita quotidiana di circa 90 disabili fisici e psichici. I fondi sono andati a 17 organizzazioni tra aziende agricole, associazioni e cooperative sociali che hanno dato vita ai progetti, ancora in corso, elaborati assieme alla Provincia stessa.



PROGETTI - I beneficiari hanno disabilità di livello medio o grave, sia bambini sia adulti. Diversi gli interventi pensati e attuati per loro, dall'autonomia abitativa alle attività sportive ad hoc, dall' agricoltura sociale all'insegnamento di mansioni lavorative sotto la guida di tutor esperti. Sono progetti innovativi e personalizzati, costruiti su misura per ognuno, come per esempio l'esperienza degli appartamenti dove le persone down sviluppano una loro autonomia. Una cosa impensabile fino a pochi anni fa.

SODALIZI – Questi i sodalizi e i contributi ricevuti per l'attuazione dei progetti sperimentali: azienda agricola Acero Rosso di Sacile (21300), cooperativa “Il Granello” di San Vito al Tagliamento (23300), cooperativa “Futura” di San Vito al Tagliamento (19500), cooperativa “Il Ponte” di Prata di Pordenone (12600), cooperativa “Laboratorio scuola” di Pasiano di Pordenone (12500), cooperativa “Abitamondo” di Pordenone (5600), azienda agricola “Pigatto Claudio” di San Quirino (1800), fondazione “Bambini e autismo” di Pordenone (12500), associazione “Anche noi a cavallo” di Porcia (5000), cooperativa agricola “Agri.spe” di Pinzano al Tagliamento (1600), azienda agricola “Antica dimora” di Valeriano (9200), azienda agricola “Tina” di San Giorgio alla Richinvelda (14540), azienda agricola “La contrada dell'oca” di Fanna (7800), cooperativa “Fai” di Pordenone (7500), associazione sportiva “Gymnasium” di Pordenone (7500), associazione sportiva “Basket e non solo” di Castions di Zoppola (7500), associazione “Scuola sperimentale dell'attore” di Pordenone (7500).






venerdì 26 agosto 2011

SOCIALE E DISABILI, DALLA PROVINCIA OLTRE MEZZO MILIONE

Tra luglio e agosto abbiamo stanziato 559 mila euro per circa 60 cooperative sociali e  associazioni che assistono i disabili e gli svantaggiati.Vogliamo così confermare e anzi accrescere il nostro impegno per il sociale e per il lavoro. Sul sito della Provincia potete leggere il comunicato completo con l'elenco delle cooperative beneficiarie.


Ciao a tutti!
Alessandro

venerdì 8 luglio 2011

Occupazione, la Provincia ricolloca 713 persone


Nei primi sei mesi del 2011 la Provincia di Pordenone ha ricollocato al lavoro ben 713 persone in crisi occupazionale, di cui 92 disabili e 247 badanti per le famiglie. Oltre 1,5 milioni gli euro erogati per promuovere l'occupazione in questa prima metà dell'anno.

Sono alcuni dei numeri che testimoniano l'impegno dell'Ente guidato da Alessandro Ciriani sul fronte della tutela e del rilancio dell'occupazione. Ai 713 reinserimenti del 2011, peraltro, si aggiungono i 2800 già effettuati nel 2010.

Tutto questo grazie a un sistema di servizi e aiuti per il lavoro, tra i quali l'incrocio domanda/offerta, gli incentivi alle imprese che assumono, i tirocini aziendali finanziati, i quali nell'80% dei casi si trasformano in contratti di assunzione veri e propri.

Per presentare i dati la Provincia ha scelto la sede del Comidis (a Villa Carinzia), struttura gestita da Provincia e Azienda sanitaria che si occupa in modo specifico del collocamento dei disabili. E proprio Ciriani e il direttore generale dell'Ass. 6, Giuseppe Tonutti, hanno firmato la convenzione che sancisce la prosecuzione del Comidis.

“Questo servizio – ha sottolineato Ciriani – rappresenta una vera e propria rivoluzione che unisce interventi sociosanitari e per il lavoro”. Per rafforzare questo tipo di azioni, la Provincia ha anche già stanziato una prima parte (40 mila euro) del Fondo provinciale di 1 milione che verrà assegnato a imprese, enti locali e cooperative al fine di favorire l'inserimento professionale e il miglioramento delle condizioni di lavoro delle persone svantaggiate.

Non solo. Verrà anche reiterato il piano triennale della disabilità, che si articola in una serie di progetti sperimentali – come l'autonomia abitativa e le fattorie sociali – per promuovere l'indipendenza e l'integrazione sociale dei più deboli. Nel triennio 2011/2013 le risorse stanziate dalla Provincia per questo piano aumenteranno da 672 mila a 703 mila euro.

martedì 22 febbraio 2011

LAVORO, RICOLLOCATE DALLA PROVINCIA OLTRE 2800 PERSONE

Più di 2.800 persone ricollocate al lavoro, di cui oltre 1900 lavoratori inseriti nelle aziende e 900 badanti nelle famiglie. Nove milioni di euro impiegati in misure e aiuti a famiglie, aziende, persone in crisi occupazionale.

Sono le cifre dell'impegno profuso dalla Provincia per il lavoro e il sociale attraverso risorse e interventi anticrisi “che – ha annunciato il presidente Alessandro Ciriani durante l'illustrazione dei dati – verranno riproposti e rafforzati nel 2011. Abbiamo riformato e potenziato il collocamento pubblico portandolo agli standard del privato – ha continuato – per dare risposte più efficaci a famiglie e imprese colpite dalla crisi, e i numeri ci danno ragione. Un impegno che si accompagna a “timidi segnali di ripresa che ispirano fiducia, come il saldo occupazionale positivo nel 2010”.

ASSUNZIONI E STAGE - I lavoratori sono stati ricollocati tramite assunzioni vere e proprie, tirocini aziendali, work experience (il 72% delle quali si sono trasformate in contratto vero e proprio) e lavori socialmente utili. I funzionari provinciali, inoltre, hanno visitato 460 aziende e organizzato 35 incontri per illustrare i servizi. Intensa anche l'attività degli sportelli di assistenza familiare “che – ha sottolineato Ciriani – hanno inserito nelle famiglie 901 badanti regolari e preparate".

DISABILI – Il servizio Comidis di Villa Carinzia ha trovato lavoro a 110 disabili, attivato 76 stage e firmato con le aziende 65 promesse di assunzione. Nel 2011 le assunzioni dei disabili sono già 19, tra cui un dirigente. Inoltre, la Provincia erogherà 1 milione di euro a imprese, cooperative e enti locali per l'inserimento professionale e il miglioramento delle condizioni lavorative dei disabili. Verrà anche reiterato il piano triennale della disabilità - articolato in una serie di interventi sperimentali, come l'autonomia abitativa o le attività nelle fattorie sociali - per promuovere l'indipendenza e l'integrazione sociale dei più deboli.

WELFARE – Erogati aiuti sociali per oltre 1,473 milioni tra sostegni al reddito di circa 400 famiglie e contributi al non profit per progetti legati a sociale e salute rivolti a minori, anziani, disabili, giovani. Particolarmente apprezzati i lavori estivi per studenti, che quest'anno verranno estesi a un numero maggiore di beneficiari. Assegnati inoltre 2,585 milioni per sostenere le spese scolastiche di 5.321 alunni delle superiori (per quest'anno domande di contributo aperte fino al 28 febbraio, info allo 0434 231278). Verso aprile, inoltre, partirà il progetto “Welfare to work” destinato a 68 disoccupati senza ammortizzatori sociali, di cui 10 disabili. Riceveranno un aiuto di 450 euro mensili per 10 mesi. Previsti anche interventi formativi finalizzati al lavoro.

OCCUPAZIONE – Forniti anche i dati sull'occupazione. Nel 2010 in provincia di Pordenone per la prima volta dall'inizio della crisi le assunzioni (37.303) hanno superato le cessazioni di lavoro (35.916) di 1.387 unità. Nel 2009, al contrario, il saldo era negativo (-4.497). Nel 2009, infine, sono entrati in mobilità 2779 lavoratori e nel 2010 sono calati a 1.922, quindi un -30,8%.

INFORMAZIONI – I cittadini possono contattare i centri per l'impiego (Pordenone 0434529009, Sacile 0434 70903, San Vito al Tagliamento 0434 80083, Spilimbergo 0427 2352, Maniago 0427 71577). Per le aziende sarà attivo da marzo il numero unico 0434231231. Il Comidis è raggiungibile allo 0434231542/545 e gli sportelli badanti allo 0434231466/468.

venerdì 4 febbraio 2011

DISABILI, APERTE LE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER COOPERATIVE, ENTI E AZIENDE

La Provincia ha pubblicato l'avviso con le informazioni per ottenere i contributi 2011 finalizzati all'inserimento e al miglioramento delle condizioni di lavoro dei disabili. La Giunta Ciriani lo scorso ottobre ha stanziato a tale scopo ben 1 milione di euro. Le domande possono essere presentate da aziende, enti locali, cooperative, azienda sanitaria, associazioni di volontariato e altre organizzazioni.

Per informarsi è possibile rivolgersi al servizio collocamento disabili “Comidis” (tel. 0434231547, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche 15.00-17.00) o al settore Politiche del Lavoro (tel. 0434231503/257, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, martedì e giovedì anche 15.00-17.00)

venerdì 30 ottobre 2009

Dalla Provincia 2 milioni di euro per il lavoro ai disabili

Le risorse finanzieranno da gennaio 2010 interventi per l'inserimento professionale e il mantenimento del lavoro: tutor personali, mezzi di trasporto, rimozione delle barriere, adeguamento dei posti di lavoro e altri interventi. 900 i disabili sul territorio che cercano lavoro.

La Provincia mette a disposizione 2 milioni di euro per favorire l'inserimento professionale dei disabili e per aiutarli a mantenere il posto di lavoro. Le risorse -che saranno assegnate a cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e aziende- finanzieranno diversi interventi, sulla base di un regolamento che la Provincia sta stilando insieme agli operatori del settore. Tra gli interventi, al via già da gennaio 2010, la formazione di tutor personali per accompagnare il disabile in azienda, il potenziamento dei mezzi di trasporto casa-lavoro, l'adattamento dei posti di lavoro alle esigenze di ciascun disabile. Ad annunciare lo stanziamento è stato il presidente della Provincia Alessandro Ciriani durante la riunione della Sottocommissione provinciale per il diritto al lavoro dei disabili. All'incontro, tenutosi nei giorni scorsi a Unindustria, hanno partecipato operatori e associazioni dei disabili.

Interventi – I fondi consentiranno di attivare, oltre alle misure citate, anche progetti per persone con particolari difficoltà di inserimento, rimozione delle barriere architettoniche, contributi alle aziende che assumono o attivano tirocini, rafforzamento dei servizi di collocamento mirato. “Oggi non è facile per nessuno trovare impiego, ma ci stiamo impegnando al massimo per creare un sistema di occupazione anche per i soggetti svantaggiati -ha commentato Ciriani. Quando l'economia ripartirà, i disabili avranno già a disposizione una rete sempre più efficiente per garantire il lavoro. La Provincia dà così un grande segnale di civiltà”.

Dati - Sono 1600 i disabili in provincia che, in base al loro handicap, possono lavorare e hanno diritto all'assistenza. Di questi, 900 cercano effettivamente lavoro. I dati, desunti dalle liste di collocamento speciale, sono stati illustrati nel corso dei lavori della sottocommissione da Flavia Maraston e Luciano Innocente, responsabili del Comidis, servizio per il collocamento mirato dei disabili attivato dalla Provincia a Villa Carinzia . “Nonostante la crisi – ha commentato Maraston- il Comidis negli ultimi tre mesi ha triplicato le convenzioni con le aziende che avviano l'inserimento graduale dei disabili. Inoltre, abbiamo fatto squadra con operatori e imprese per garantire il mantenimento dell'impiego dei disabili che lavorano”. Per ottenere informazioni, disabili e aziende possono chiamare il Comidis allo 0434 231551.

Ufficio stampa

LA PROVINCIA STANZIA OLTRE 425 MILA EURO PER IL SOSTEGNO AGLI SVANTAGGIATI

Delibera della Giunta provinciale a favore delle cooperative sociali. Finanziata l'occupazione degli svantaggiati, l'acquisto di mezzi e strutture, l'assistenza di personale specializzato. Ciriani: “Cooperazione fondamentale per l'aiuto ai più deboli e per l'economia”

Oltre 425 mila euro per le cooperative sociali che aiutano le persone svantaggiate. Li ha stanziati giovedì la Giunta provinciale guidata da Alessandro Ciriani. I fondi soddisfano 41 domande di contributo di 24 cooperative e due comuni.

Riparto - Le risorse sono ripartite in diversi settori di intervento. La quota più consistente, 223 mila euro, è destinata all'occupazione. In pratica, questo cifra copre i costi salariali di 59 persone svantaggiate. Altri 125 mila euro permetteranno alle cooperative di acquistare attrezzature sociosanitarie, automezzi per il trasporto dei disabili, spazi e laboratori, computer e altro materiale ancora. 39 mila euro coprono le spese di personale specializzato nell'assistenza e formazione di persone svantaggiate. 31 mila e 500 euro finanziano le collaborazioni di esperti e consulenti e altri 5 mila euro le spese di consulenza e assistenza alle imprese.

Cooperazione - “La cooperazione -commenta il presidente Ciriani, che ha delega alle Politiche del lavoro - è un segmento economico e occupazionale di primaria importanza e, allo stesso tempo, svolge un ruolo sociale che non può lasciarci indifferenti. Ecco perchè la Provincia garantisce puntualmente il proprio sostegno economico e non solo”. Il mondo della cooperazione può infatti contare anche sull' Osservatorio della cooperazione sociale, una struttura già funzionante per il monitoraggio costante delle attività di cooperazione sociale sul territorio. A breve, inoltre, la Provincia attiverà un fondo etico di rotazione per potenziare ulteriormente i servizi erogati dalle cooperative.

Beneficiari - I fondi sono stati assegnate a: Acli, Alberazzurro, Altea, Ascarello, Fai, Futura, Il Granello, Il Piccolo Principe, Il Ponte, La tua casetta magica, Karpos, Lilliput, L'Agorà, L'Aquilone, Marameo, Melarancia, Solidarietà familiare, Scarabocchio, Consorzio Leonardo, Arca, Fenice, La luna sul Raut, Noncello, Il Seme, Comune di Sacile e San Vito al Tagliamento.


Ufficio stampa

martedì 19 maggio 2009

Una giornata speciale

Ho partecipato all'ottava edizione della Giornata del Volo con i disabili. Nel video il resoconto di questa giornata speciale organizzata dall'Asi, un'associazione sportiva di volontari sostenuta dalla Provincia.

martedì 13 gennaio 2009

DALLA PROVINCIA CONTRIBUTI PER L’INTEGRAZIONE SOCIALE A SCUOLA

30 mila euro dalla Giunta Ciriani a 11 istituti scolastici della provincia. Sono destinati all'integrazione scolastica dei ragazzi disabili.

30.000 Euro sono stati destinati dalla Provincia di Pordenone ad 11 istituti scolastici per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili.

Ciò permetterà l’acquisto di attrezzature necessarie alla realizzazione di progetti individuali di inserimento e apprendimento degli studenti con handicap.

A beneficiarne saranno 136 studenti disabili iscritti per l’anno in corso negli Istituti di istruzione superiore della provincia.

Le 11 scuole che riceveranno i contributi in questione sono le seguenti:
- Istituto d’istruzione superiore con sezioni associate Itag-Itis-Ipsct di Spilimbergo (1.776 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato Zanussi di Pordenone (6.400 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Itc Sarpi con sezioni associate Ipsia Freschi di San Vito al Tagliamento (1.160 Euro)
- Licei sperimentali e Istituto magistrale statale Pujati di Sacile (1.652 Euro)
- Liceo Leopardi-Majorana classico-scientifico-sociopsicopedagogico di Pordenone (6.920 Euro)
- Istituto tecnico industriale Kennedy di Pordenone (1.600 Euro)
- Istituto Vendramini di Pordenone (1.360 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Torricelli con sezioni associate Liceo scientifico e Ipsia di Maniago (3.152 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore statale Marchesini di Sacile (919 Euro)
- Istituto professionale di Stato Industria e Artigianato di Brugnera e sede associata di Sacile (2.103 Euro)
- Istituto d’istruzione superiore Flora di Pordenone (2.956 Euro)

martedì 14 ottobre 2008

"COMIDIS", IL NUOVO SERVIZIO PER IL COLLOCAMENTO DISABILI

Alessandro Ciriani ha varato il nuovo servizio per l'inserimento professionale dei disabili.

Si tratta del Comidis, che verrà a breve attivato presso la Barchessa di Villa Carinzia (Pordenone), appositamente ristrutturata con un investimento di 1 milione e 600 mila euro. Il servizio, unico in Regione, è interamente ed esclusivamente dedicato all'incrocio domanda/offerta di lavoro tra persone svantaggiate e disabili, ai quali gli operatori garantiranno il miglior inserimento professionale possibile.

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