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martedì 6 settembre 2016

OBIETTIVO CENTRATO: APPROVATI BILANCIO E LINEE PROGRAMMATICHE

Abbiamo approvato a maggioranza in consiglio comunale il bilancio 2016 e le linee programmatiche 2016-2021.

BILANCIO - Il primo documento è il bilancio di previsione che la scorsa amministrazione non aveva approvato, paralizzando il Comune e le attività per i cittadini. L'opposizione ha presentato oltre 20 ordini del giorno al LORO bilancio (!?) costringendo il consiglio comunale a una lunga maratona. Un atteggiamento irresponsabile e surreale, che dimostra la loro attività pregiudiziale e di boicottaggio. Perchè le cose che hanno proposto oggi per modificare il LORO bilancio, che LORO non hanno approvato, non le hanno fatte in cinque anni?

LINEE PROGRAMMATICHE - Il secondo documento, invece, sono le nostre linee programmatiche per il mandato. Un documento corposo, ambizioso, concreto, costruito con i cittadini in campagna elettorale, per un rilancio complessivo di Pordenone. Alcuni punti: riqualificazione e rivitalizzazione di piazze, quartieri, commercio, eventi. Servizi sociali e sanitari vicini a famiglie e rioni. Più presidio del territorio per una maggiore sicurezza. Rivisitazione di parcheggi e tariffe. Ma ripeto, sono solo alcuni punti. Non chiacchiere fumose, ma proposte operative. Stiamo lavorando, e tanto, perchè diventino realtà. Ci vorrà tempo. Ma vi assicuro tutto l'impegno, la passione, la dedizione. #Pordenonestacambiando insieme a tutti voi.

martedì 2 agosto 2016

Accattonaggio vietato e sequestro del denaro, l’ordinanza

Stop all’accattonaggio molesto al mercato e nei punti sensibili. Il denaro sequestrato devoluto a iniziative di assistenza sociale. Sanzioni fino a 500 euro. L’appello: «Non date soldi ai finti poveri per non arricchire la criminalità»

Pordenone, 29/07/2016

Operativa da sabato 30 luglio l’ordinanza comunale “Misure di contrasto al degrado urbano causato dall'accattonaggio e mendicità molesta”.

L’ordinanza vieta l’accattonaggio e consente a vigili e forze dell’ordine di sequestrare ai finti poveri il denaro frutto della questua. Denaro che sarà devoluto a iniziative di assistenza sociale. Previste anche sanzioni fino a 500 euro.

Il divieto è esteso ai luoghi (e zone limitrofe) in cui normalmente si verifica l’accattonaggio molesto: mercato, chiese e cimiteri, stazione ferroviaria, ospedale e case di cura, parchi e aree verdi, luoghi di pregio storico e turistico, davanti o in prossimità di negozi e supermercati, uffici pubblici, banche, parcheggi. L’ordinanza punisce infatti anche gli abusivi che si offrono, in cambio di denaro, a individuare posteggi liberi, controllare l’auto, portare borse, ecc.

Interveniamo sui soggetti noti alle forze dell’ordine e alla popolazione per il loro atteggiamento molesto  individuando soprattutto quelli riconducibili al racket. Lo scopo, oltre a garantire il decoro urbano, la tranquillità dei cittadini e la piena fruibilità della città - è colpire questo business illegale che non esita a impiegare animali e minori che vanno invece tutelati. Pordenone non vuole alimentare fenomeni criminosi».

Un fenomeno organizzato che fa leva sul buon cuore dei cittadini che, convinti di aiutare persone bisognose, riempiono invece le tasche di qualche organizzazione criminale.

Per questo assieme all'assessore Loperfido ho lanciato un forte appello ai cittadini chiedendo la loro collaborazione: non date soldi a queste persone per non arricchire la malavita e il racket. Se volete fare del bene rivolgetevi alle associazioni che aiutano le persone in difficoltà. Il Comune sta anche predisponendo una campagna di sensibilizzazione, che sarà pronta verso settembre, proprio per dissuadere i cittadini dal dare denaro ai finti poveri.

L’accattonaggio molesto, al di là della percezione individuale da parte dei cittadini, provoca disagi, crea allarme sociale e suscita un’effettiva riduzione del senso di sicurezza individuale. Da qui l’esigenza di dare risposta ai cittadini in tema di diritto alla sicurezza e fruibilità della città e di richiamare chi la frequenta al rispetto delle condizioni di dignità e decoro dei luoghi pubblici.

L’intervento non riguarda gli artisti di strada, che sono i benvenuti».






giovedì 28 luglio 2016

Viabilità Pordenone-Azzano rimarrà aperta grazie al Comune di Pn

La soluzione che scongiura la chiusura della viabilità è stata progettata e realizzata da noi. Panotin e Putto non si prendano sui giornali meriti che non hanno.

La soluzione che scongiura la chiusura della viabilità per 4 mesi tra Pordenone e Azzano è stata progettata e realizzata interamente dal Comune di Pordenone (con la supervisione dell’assessore alla viabilità, Cristina Amirant)e, non dalla Regione, da Putto o da Panontin. Offensivo, prima di tutto per i tecnici comunali, che quest’ultimo si attribuisca sui giornali meriti che non ha. Ci vuole più rispetto e correttezza istituzionale.

Chi è uscito sulla stampa e sui social network, Panontin e Putto, non c’entra nulla, come nulla c’entra la Regione. Putto, peraltro, qualche tempo fa affermava pubblicamente che era impossibile evitare la chiusura della strada, accusando chi sosteneva il contrario di fare speculazioni politiche e disinformazione. E invece se la strada non chiude è merito nostro che in 20 giorni abbiamo lavorato pancia a terra per trovare una soluzione.

Soluzione che permette di continuare a lavorare all’opera principale (una sopraelevazione per ridurre il pericolo di allagamenti in caso di piena del Meduna) garantendo contemporaneamente
e costantemente una viabilità alternativa e parallela a doppio senso di marcia (limitatissime le percorrenze a senso unico alternato). In sostanza creiamo un bypass viario in continuo movimento, il tutto senza spendere un euro in più in quanto le risorse sono reperite nell’ambito del quadro economico dell’opera.

Assicurato inoltre il normale passaggio dei bus che avrebbero dovuto percorrere circa 40 mila chilometri in più e 6 minuti in più di percorrenza per ciascuna corsa. Da sottolineare che il costo aggiuntivo per l’aumentata lunghezza delle tratte era stato quantificato da Atap in 174.000 euro.

Il tutto a beneficio di cittadini, commercianti  e pendolari, anche perché il blocco tra novembre e marzo, compreso quindi il periodo natalizio, sarebbe stato un danno ancora più pesante.

lunedì 9 maggio 2016

MERCOLEDI' 11 INCONTRO SU RILANCIO DELLE IMPRESE E SBUROCRATIZZAZIONE



Si intitola “Progetto Burocrazia zero” l’incontro che si svolgerà mercoledì 11 maggio 2016 alle 18.30 a Pordenone, nella sala Degan della Biblioteca Civica.  
E “burocrazia zero” è il piano d'azione che vogliamo applicare al Comune di Pordenone, se sarò eletto sindaco. Obiettivo? Fare in modo che la macchina amministrativa sia in grado di fornire risposte rapide, procedure snelle e una stretta collaborazione tra Comune e privati per favorire il rilancio imprenditoriale di Pordenone.

Possiamo abbattere del 60 per cento i tempi di risposta del Comune a cittadini e aziende semplicemente applicando buone pratiche e modelli di efficienza adottati con successo in altre città. Basterà adottare il 'Lean management', un modello elaborato da una società di consulenza di San Vito al Tagliamento, emanazione di Unindustria Pordenone. Paradossalmente, ad utilizzarlo è stato il Comune di Gorizia, invece che quello di Pordenone, che avrebbe dovuto valorizzare competenze e professionalità della nostra provincia. Un paradosso che noi vogliamo sanare.

Occorre inoltre mettere in atto pratiche di conciliazione tra pubblico e privato (che abbiamo già sperimentato in Provincia) per evitare di perdere tempo e danaro in contenziosi e avvocati. Se poi l'ente pubblico esprime un no ad una concessione o ad una pratica, deve comunicare anche come quel no può diventare un si. Il cittadino non deve essere penalizzato se ha solo dimenticato una carta o un passaggio, saranno gli uffici ad indicargli la strada più semplice per ottenere quella concessione o autorizzazione. Il Comune di Pordenone ha 500 dipendenti e ottime professionalità. Ci sono perciò tutte le condizioni per garantire questi servizi e questo nuovo approccio, evitando all'utente lungaggini e strozzature burocratiche.

Durante l’incontro si parlerà anche di 'burocrazia attiva', progetto sperimentato in diversi Comuni, fondato sulla collaborazione con i privati per attuare piani di rilancio imprenditoriale seguendo procedure e tempi  rapidi certi e vincolanti.