La soluzione che scongiura la chiusura della viabilità è stata progettata e realizzata da noi. Panotin e Putto non si prendano sui giornali meriti che non hanno.
La soluzione che scongiura la chiusura della viabilità per 4 mesi tra Pordenone e Azzano è stata progettata e realizzata interamente dal Comune di Pordenone (con la supervisione dell’assessore alla viabilità, Cristina Amirant)e, non dalla Regione, da Putto o da Panontin. Offensivo, prima di tutto per i tecnici comunali, che quest’ultimo si attribuisca sui giornali meriti che non ha. Ci vuole più rispetto e correttezza istituzionale.
Chi è uscito sulla stampa e sui social network, Panontin e Putto, non c’entra nulla, come nulla c’entra la Regione. Putto, peraltro, qualche tempo fa affermava pubblicamente che era impossibile evitare la chiusura della strada, accusando chi sosteneva il contrario di fare speculazioni politiche e disinformazione. E invece se la strada non chiude è merito nostro che in 20 giorni abbiamo lavorato pancia a terra per trovare una soluzione.
Soluzione che permette di continuare a lavorare all’opera principale (una sopraelevazione per ridurre il pericolo di allagamenti in caso di piena del Meduna) garantendo contemporaneamente
e costantemente una viabilità alternativa e parallela a doppio senso di marcia (limitatissime le percorrenze a senso unico alternato). In sostanza creiamo un bypass viario in continuo movimento, il tutto senza spendere un euro in più in quanto le risorse sono reperite nell’ambito del quadro economico dell’opera.
Assicurato inoltre il normale passaggio dei bus che avrebbero dovuto percorrere circa 40 mila chilometri in più e 6 minuti in più di percorrenza per ciascuna corsa. Da sottolineare che il costo aggiuntivo per l’aumentata lunghezza delle tratte era stato quantificato da Atap in 174.000 euro.
Il tutto a beneficio di cittadini, commercianti e pendolari, anche perché il blocco tra novembre e marzo, compreso quindi il periodo natalizio, sarebbe stato un danno ancora più pesante.
Visualizzazione post con etichetta viabilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viabilità. Mostra tutti i post
giovedì 28 luglio 2016
martedì 8 ottobre 2013
Strade, manutenzioni per 750 mila euro
Con l'assessore Consorti abbiamo varato un piano di manutenzioni e messa in sicurezza di diversi tratti di viabilità.
Il piano prevede un investimento di 750 mila euro e coinvolge 11 strade provinciali in 12 Comuni della Destra Tagliamento, da Pordenone a Vito d'Asio, da Casarsa a Aviano. Gli interventi riguarderanno il rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica nei punti più usurati.
I tratti dove intervenire sono stati individuati in base a un monitoraggio su tutti i 700 chilometri di strade gestite dalla Provincia. In questo modo i nostri tecnici hanno potuto indicare priorità e urgenze.
Consorti si impegnerà ad accorciare i tempi burocratici e passare nel giro di pochi giorni da progetto preliminare a quello definitivo e esecutivo, in modo da andare rapidamente in appalto e iniziare i lavori quanto prima
Ecco le strade e i comuni interessati: SpVal d'Arzino in Comune di Casarsa; Sp di Claut vicino all'incrocio con la strada regionale 251 e del centro urbano; Sp del Sile in Comune san Giorgio della Richinvelda; Sp del Livenza in Comune di Caneva; Sp della Val Cosa nei Comuni di Castelnovo e Vito d'Asio; Sp Pedemontana occidentale nel Comuni di Aviano e Caneva; Sp Opitergina nei Comuni di Pordenone e Pasiano; Sp del ponte di Madrisiso in Comune di Morsano; Sp di Chievolis in Comune di Tramonti di Sotto; Sp di Pradis nei Comuni di Clauzetto e Vito d'Asio; Sp di Campone in vari punti.
Il piano prevede un investimento di 750 mila euro e coinvolge 11 strade provinciali in 12 Comuni della Destra Tagliamento, da Pordenone a Vito d'Asio, da Casarsa a Aviano. Gli interventi riguarderanno il rifacimento della pavimentazione stradale e della segnaletica nei punti più usurati.
I tratti dove intervenire sono stati individuati in base a un monitoraggio su tutti i 700 chilometri di strade gestite dalla Provincia. In questo modo i nostri tecnici hanno potuto indicare priorità e urgenze.
Consorti si impegnerà ad accorciare i tempi burocratici e passare nel giro di pochi giorni da progetto preliminare a quello definitivo e esecutivo, in modo da andare rapidamente in appalto e iniziare i lavori quanto prima
Ecco le strade e i comuni interessati: SpVal d'Arzino in Comune di Casarsa; Sp di Claut vicino all'incrocio con la strada regionale 251 e del centro urbano; Sp del Sile in Comune san Giorgio della Richinvelda; Sp del Livenza in Comune di Caneva; Sp della Val Cosa nei Comuni di Castelnovo e Vito d'Asio; Sp Pedemontana occidentale nel Comuni di Aviano e Caneva; Sp Opitergina nei Comuni di Pordenone e Pasiano; Sp del ponte di Madrisiso in Comune di Morsano; Sp di Chievolis in Comune di Tramonti di Sotto; Sp di Pradis nei Comuni di Clauzetto e Vito d'Asio; Sp di Campone in vari punti.
lunedì 27 maggio 2013
Strade, stanziati 460 mila euro per sistemazioni
Pordenone - Ben 460 mila euro per sistemare le strade del territorio. Li abbiamo assegnati a 15 Comuni su mia decisione. I fondi finanziano manutenzioni, ammodernamento, riasfaltature, messa in sicurezza di punti pericolosi ma anche rotonde e piste ciclabili.
Criteri - Le risorse sono state assegnate secondo criteri oggettivi che riguardano gli interventi prioritari e l'equa distribuzione delle risorse sul territorio. Un'autoregolamentazione che garantisce una ripartizione obiettiva e non certo fondata sulla discrezionalità o su simpatie politiche.
Interventi – Via via libera a manutenzioni e sistemazioni in montagna a Andreis, Barcis, Vito d'Asio e in pianura a Sequals, San Giorgio della Richinvelda, Fontanafredda, Pasiano, Morsano al Tagliamento e Porcia. Le nuove opere riguardano invece Brugnera dove verrà realizzata una rotonda, Budoia e Fiume Veneto dove nasceranno due nuovi tratti di pista ciclabile. Due anche le sistemazioni di incroci e punti pericolosi, precisamente a San Quirino e Sesto al Reghena, mentre a Zoppola verrà adeguato il sottopasso ferroviario di Cusano.
Contributi 2012 -Ecco i contributi complessivamente assegnati nel 2012 dalla Provincia ai Comuni per sostenere la realizzazione e la sistemazione delle opere pubbliche: 1 milione e 250 mila euro, di cui il 32,16 per cento all'edilizia scolastica, il 31,20 per cento alla viabilità, il 31,94% agli impianti sportivi e il 5,6 per cento alle piste ciclabili.
Criteri - Le risorse sono state assegnate secondo criteri oggettivi che riguardano gli interventi prioritari e l'equa distribuzione delle risorse sul territorio. Un'autoregolamentazione che garantisce una ripartizione obiettiva e non certo fondata sulla discrezionalità o su simpatie politiche.
Interventi – Via via libera a manutenzioni e sistemazioni in montagna a Andreis, Barcis, Vito d'Asio e in pianura a Sequals, San Giorgio della Richinvelda, Fontanafredda, Pasiano, Morsano al Tagliamento e Porcia. Le nuove opere riguardano invece Brugnera dove verrà realizzata una rotonda, Budoia e Fiume Veneto dove nasceranno due nuovi tratti di pista ciclabile. Due anche le sistemazioni di incroci e punti pericolosi, precisamente a San Quirino e Sesto al Reghena, mentre a Zoppola verrà adeguato il sottopasso ferroviario di Cusano.
Contributi 2012 -Ecco i contributi complessivamente assegnati nel 2012 dalla Provincia ai Comuni per sostenere la realizzazione e la sistemazione delle opere pubbliche: 1 milione e 250 mila euro, di cui il 32,16 per cento all'edilizia scolastica, il 31,20 per cento alla viabilità, il 31,94% agli impianti sportivi e il 5,6 per cento alle piste ciclabili.
martedì 9 ottobre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Viabilità provinciale, progettatte 4 nuove rotatorie per 1,4 milioni
Abbiamo approvato i progetti preliminari di quattro nuove rotatorie sulle strade provinciali. Renderanno più sicuri e scorrevoli alcuni punti critici nei comuni di Fontanafredda, Cavasso Nuovo, Fiume Veneto e Brugnera.
Prosegue così a pieno ritmo il piano da 123 milioni, messo in campo assieme a Antonio Consorti, per ammodernare e potenziare la viabilità della Destra Tagliamento: circa 50 interventi tra circonvallazioni, sovrappassi, sistemazioni di assi viari, piste ciclabili e rotatorie. Alcune di queste opere sono già realizzate o in esecuzione, altre sono in fase progettuale e verranno ultimate o avviate entro il 2014.
A Fontanafredda la nuova rotatoria sorgerà tra le strade provinciali di Castel d'Aviano e della Roiata, teatro di numerosi incidenti. E' un punto trafficato e attraversato sia da auto sia da camion, che collega la pedemontana con Pordenone e la strade regionali. Prevista anche la realizzazione di nuovi lampioni e interventi sulla pista ciclabile sulla strada della Roiata. La spesa totale preventivata è di 500 mila euro.
A Cavasso Nuovo la rotatoria verrà realizzata all'incrocio tra le strade provinciali Maraldi e Orgnese. In pratica, da un lato si accende al centro cittadino, dall'altro alla frazione di Orgnese che si collega all'area di Maniago e della val Tramontina. L'opera, che comprende anche una nuova illuminazione pubblica, costerà 350 mila euro.
A Fiume Veneto si costruiranno due mini rotatorie in corrispondenza di altrettanti incroci ravvicinati sulla strada provinciale di Bannia. La prima rotatoria incrocerà via Bassi, la seconda via Pian di Pan e il raccordo autostradale. Il progetto contempla anche l'illuminazione pubblica e aiuole spratitraffico in parte rialzate in parte sormontabili per favorire l'accesso delle propietà adiacenti. La spesa complessiva prevista è di 360 mila euro.
Per Brugnera, infine, è stato approvato lo studio di fattibilità di una rotonda all'incrocio tra la provinciale di Tamai e le vie Dante Alighieri e Dal Mas. Lo studio prevede anche un passaggio pedonale per attraversare in sicurezza la provinciale, l'adeguameno della pista ciclabile, la realizzazione dei lampioni pubblici. Il costo previsto è di 240 mila euro.
mercoledì 5 settembre 2012
Viabilità: al via i lavori per la variante di Pravisdomini
E' ormai imminente l'avvio dei lavori per la realizzazione della circonvallazione in Comune di Pravisdomini. L'opera libererà finalmente la cittadina dall'intensa traffico stimato in circa 20 mila veicoli al giorno tra auto e camion. Finanziata con 1 milione e 200 mila euro dal Comune attraverso fondi regionali e realizzata dalla Provincia di Pordenone, la nuova circonvallazione sorgerà tra Pramaggiore e la rotatoria all'ingresso di Pravisdomini bypassando il centro. I lavori sono già stati consegnati alla ditta Innotec S.r.l. di Latisana.
Un intervento atteso da anni che consentirà di bypassare il centro di Pravisdomini in assoluta sicurezza, deviando il traffico delle auto e soprattutto dei mezzi pesanti. Non dobbiamo dimenticare che si tratta di un nodo strategico di collegamento determinante, in particolare fra le varie zone industriali del Veneto con l'area del Basso pordenonese, su cui transitano ogni giorni circa 20 mila veicoli, una strada altamente trafficata che necessita di essere decongestionata.
Ricordo che la variante di Pravisdomini rappresenta solo uno fra i 54 interventi tra circonvallazioni, sistemazioni di assi viari, sovrappassi, rotatorie, piste ciclabili, infrastrutture varie che la Provincia ha progettato e finanziato con la compartecipazione di Regione, Fvg strade e enti locali e che realizzerà entro fine legislatura, nel 2014, mettendo in campo opere stradali per oltre 123 milioni.
Una conferma dell'interesse e dell'impegno dell'ente Provincia a mettere in sicurezza il traffico su tutte le aree del nostro territorio siano esse zone della nostra pedemontana e montagna sia nelle aree del Basso pordenonese.
Un intervento atteso da anni che consentirà di bypassare il centro di Pravisdomini in assoluta sicurezza, deviando il traffico delle auto e soprattutto dei mezzi pesanti. Non dobbiamo dimenticare che si tratta di un nodo strategico di collegamento determinante, in particolare fra le varie zone industriali del Veneto con l'area del Basso pordenonese, su cui transitano ogni giorni circa 20 mila veicoli, una strada altamente trafficata che necessita di essere decongestionata.
Ricordo che la variante di Pravisdomini rappresenta solo uno fra i 54 interventi tra circonvallazioni, sistemazioni di assi viari, sovrappassi, rotatorie, piste ciclabili, infrastrutture varie che la Provincia ha progettato e finanziato con la compartecipazione di Regione, Fvg strade e enti locali e che realizzerà entro fine legislatura, nel 2014, mettendo in campo opere stradali per oltre 123 milioni.
Una conferma dell'interesse e dell'impegno dell'ente Provincia a mettere in sicurezza il traffico su tutte le aree del nostro territorio siano esse zone della nostra pedemontana e montagna sia nelle aree del Basso pordenonese.
Viabilità: messe in sicurezza le gallerie della Val Colvera
Si sono conclusi nei tempi programmati i lavori di ammordernamento e messa in sicurezza delle vecchie galleria della Val Colvera tra Maniago e Frisanco, nella Pedemontana pordenonese. La Provincia di Pordenone con un investimento di 2 milioni e 500 mila euro ha provveduto al rifacimento della illuminazione e della ventilazione, all'installazione della segnaletica luminosa e delle colonnine SOS. Completeranno l'opera ulteriori interventi di dettaglio per potenziare impianti elettrici e tecnologici.
Un intervento che andava assolutamente fatto per il potenziamento degli impianti di illuminazione sia esterni che interni alla galleria, indispensabili per migliorare la sicurezza degli utenti che le attraversano.
Due gallerie della lunghezza rispettivamente di 1.100 metri e 370 metri che ora si presentano agli automobilisti con un aspetto completamente diverso: una delle gallerie più vetuste ed anche fra le più lunghe della provincia di Pordenone è stata completamente rimodernata diventando molto meno iquietante di quanto potesse essere fino a poco tempo fa.
Questo dimostra la capacità di intervento della Provincia e la nostra attenzione per il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture su tutto il territorio dalle zone più urbanizzate alla fascia montana e pedemontana.
Un intervento che andava assolutamente fatto per il potenziamento degli impianti di illuminazione sia esterni che interni alla galleria, indispensabili per migliorare la sicurezza degli utenti che le attraversano.
Due gallerie della lunghezza rispettivamente di 1.100 metri e 370 metri che ora si presentano agli automobilisti con un aspetto completamente diverso: una delle gallerie più vetuste ed anche fra le più lunghe della provincia di Pordenone è stata completamente rimodernata diventando molto meno iquietante di quanto potesse essere fino a poco tempo fa.
Questo dimostra la capacità di intervento della Provincia e la nostra attenzione per il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture su tutto il territorio dalle zone più urbanizzate alla fascia montana e pedemontana.
Viabilità: al via il lavori per la rotonda di San Giacomo a Cordenons
Novità a Cordenons. In via Maestra Vecchia, all'incrocio con l'ex latteria San Giacomo, sarà realizzata dalla Provincia di Pordenone una nuova rotatoria.
L'opera, del costo complessivo di 350 mila euro, consentirà maggiore sicurezza a pedoni ed automobilisti: l'incrocio infatti è stato spesso teatro di incidenti a causa della scarsa visibilità e dalla mancanza di un semaforo.
Si tratta di un'opera importante, una rotatoria urbana su un incrocio particolarmente frequentato sia dal traffico debole sia da quello pesante che avrà un diametro intorno ai 13 metri e che andrà a regolare il traffico in entrata e in uscita dal paese da e verso San Quirino. Provvederemo inoltre a sistemare l'impianto di illuminazione. Contiamo di terminare i lavori entro il mese di ottobre.
Un'opera che si inserisce nel “grande piano” della viabilità promosso dalla Provincia e che prevede entro fine legislatura, nel 2014, la realizzazione di opere stradali per un investimento pari ad oltre 123 milioni di euro.
Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le strade della destra Tagliamento: agli annunci, come nostra consuetudine, seguiranno i fatti. Nel caso di Cordenons, come in altri, si tratta di interventi che nascono con il duplice obiettivo di garantire pù sicurezza agli utenti che percorrono le nostra strade sia al sistema economico del nostro territorio di poter contare sul supporto di una viabilità all'altezza delle loro aspettative.
L'opera, del costo complessivo di 350 mila euro, consentirà maggiore sicurezza a pedoni ed automobilisti: l'incrocio infatti è stato spesso teatro di incidenti a causa della scarsa visibilità e dalla mancanza di un semaforo.
Si tratta di un'opera importante, una rotatoria urbana su un incrocio particolarmente frequentato sia dal traffico debole sia da quello pesante che avrà un diametro intorno ai 13 metri e che andrà a regolare il traffico in entrata e in uscita dal paese da e verso San Quirino. Provvederemo inoltre a sistemare l'impianto di illuminazione. Contiamo di terminare i lavori entro il mese di ottobre.
Un'opera che si inserisce nel “grande piano” della viabilità promosso dalla Provincia e che prevede entro fine legislatura, nel 2014, la realizzazione di opere stradali per un investimento pari ad oltre 123 milioni di euro.
Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le strade della destra Tagliamento: agli annunci, come nostra consuetudine, seguiranno i fatti. Nel caso di Cordenons, come in altri, si tratta di interventi che nascono con il duplice obiettivo di garantire pù sicurezza agli utenti che percorrono le nostra strade sia al sistema economico del nostro territorio di poter contare sul supporto di una viabilità all'altezza delle loro aspettative.
Viabilità: aperta al traffico la nuova rotonda di Cavolano
E' stata finalmente aperta al traffico, dopo anni di attesa, la nuova rotonda di Cavolano, posta lungo la strada provinciale del Livenza, all'ingresso Sud in Comune di Sacile. Un'opera fortemente richiesta dagli abitanti della zona per rendere il traffico più scorrevole e sicuro. Costata 350 mila euro, la rotatoria è stata progettata e finanziata dalla Provincia di Pordenone in compartecipazione con l'amministrazione comuale liventina. I lavori saranno completati dall'ampliamento della pista ciclo-pedonale e dalla posa di un nuovo impianto di illuminazione pubblica.
Si tratta di un intervento molto atteso, utile a regolamentare il crescente afflusso di traffico che si è venuto a incrementare con l'apertura della A28, soprattutto sul tratto dell' uscita autostradale di Sacile ovest. Una rotatoria che va ad interconettersi anche con l'itinerario ciclabile del Livenza, un altro dei progetti messo a punto dalla provincia di Pordenone ormai in via di definizione, che vedrà la luce entro il prossimo anno.
Determinanti ai fini della realizzazione dell'opera le richieste della comunità di Cavolano: la Provincia ha così coniugato la soddisfazione delle esigenze dei residenti con l'opportunità di rendere più sicuro, per chi lo attraversa, un tratto di strada particolarmente pericoloso, spesso teatro di incidenti, non solo con la realizzazione della rotatoria ma anche con un tratto di pista ciclopedonale per la messa in sicurezza dell'utenza “debole” visto il traffico intenso anche con transito di veicoli pesanti, e frutto di un accordo con la provincia di Treviso.
Si tratta di un intervento molto atteso, utile a regolamentare il crescente afflusso di traffico che si è venuto a incrementare con l'apertura della A28, soprattutto sul tratto dell' uscita autostradale di Sacile ovest. Una rotatoria che va ad interconettersi anche con l'itinerario ciclabile del Livenza, un altro dei progetti messo a punto dalla provincia di Pordenone ormai in via di definizione, che vedrà la luce entro il prossimo anno.
Determinanti ai fini della realizzazione dell'opera le richieste della comunità di Cavolano: la Provincia ha così coniugato la soddisfazione delle esigenze dei residenti con l'opportunità di rendere più sicuro, per chi lo attraversa, un tratto di strada particolarmente pericoloso, spesso teatro di incidenti, non solo con la realizzazione della rotatoria ma anche con un tratto di pista ciclopedonale per la messa in sicurezza dell'utenza “debole” visto il traffico intenso anche con transito di veicoli pesanti, e frutto di un accordo con la provincia di Treviso.
lunedì 3 settembre 2012
Spilimbergo: l’incrocio di via Barbeano lascia il posto alla rotonda
Nelle scorse settimane mi sono recato a Spilimbergo con il collega Antonio Consorti, assessore provinciale alla Viabilità, per un sopraluogo ad un'altra delle opere che la provincia di Pordenone sta realizzando, la rotonda di Barbeano, in comune di Spilimbergo, tra la strada provinciale 73 e la strada regionale 464
Ormai ci siamo: l'opera è pressochè completa. E' bello vedere cantiere aperti sulle strade provinciali. In un momento così complicato, riuscire a cantierare tante opere per la sicurezza di chi percorre le nostre strade credo rappresenti un fatto molto importante.
La rotatoria che sta nascendo a Barbeano costituisce solo il primo tassello di un nuovo sistema viario ancora più importante, che collegherebbe direttamente la nostra Provincia con quella di Udine. Con la realizzazione della cosidetta Barbeano – Dignano e poi della Dignano – Udine, avremmo una alternativa alla statale 13 che decongestionerebbe moltissimo il traffico, sgraverebbe il centro di Dignano dal traffico pesante oggi insostenibile e ci permetterebbe di raggiungere il capoluogo friulano in tempi più stretti. Il finanziamento regionale c'è, auguriamoci che in tempi brevi si possa realizzare anche questa strada.
Celerità e concretezza sono le nostre parole d'ordine: i proclami non ci interessano. Non basta fare la politica degli annunci, bisogna essere concreti. La Provincia ha detto che entro fine legislatura, nel 2014, la Provincia metterà in campo opere stradali per oltre 123 milioni. Così dovrà essere. Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le nostre strade. Un impegno che ci siamo presi e che porteremo a termine.
.
Ormai ci siamo: l'opera è pressochè completa. E' bello vedere cantiere aperti sulle strade provinciali. In un momento così complicato, riuscire a cantierare tante opere per la sicurezza di chi percorre le nostre strade credo rappresenti un fatto molto importante.
La rotatoria che sta nascendo a Barbeano costituisce solo il primo tassello di un nuovo sistema viario ancora più importante, che collegherebbe direttamente la nostra Provincia con quella di Udine. Con la realizzazione della cosidetta Barbeano – Dignano e poi della Dignano – Udine, avremmo una alternativa alla statale 13 che decongestionerebbe moltissimo il traffico, sgraverebbe il centro di Dignano dal traffico pesante oggi insostenibile e ci permetterebbe di raggiungere il capoluogo friulano in tempi più stretti. Il finanziamento regionale c'è, auguriamoci che in tempi brevi si possa realizzare anche questa strada.
Celerità e concretezza sono le nostre parole d'ordine: i proclami non ci interessano. Non basta fare la politica degli annunci, bisogna essere concreti. La Provincia ha detto che entro fine legislatura, nel 2014, la Provincia metterà in campo opere stradali per oltre 123 milioni. Così dovrà essere. Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le nostre strade. Un impegno che ci siamo presi e che porteremo a termine.
.
giovedì 14 luglio 2011
OPERE PUBBLICHE, LA PROVINCIA STANZIA 1, 630 MILIONI

Abbiamo ha approvato il piano che assegna 1,6 milioni di euro a 33 Comuni per sistemare e ristrutturare strade, scuole, asili, impianti sportivi e sale polifunzionali. I comuni assegnatari dovranno ora produrre la documentazione necessaria per accedere ai fondi.
Le risorse sono attribuite secondo un'equa ripartizione territoriale e tenendo conto del numero di abitanti, delle zone disagiate e delle esigenze obiettivamente più urgenti.
Nonostante la crisi siamo riusciti a triplicare le risorse per le opere pubbliche a favore del territorio. E' un grande sforzo concordato con i comuni che permetterà di dare risposta a richieste urgenti.
Alessandro
lunedì 15 marzo 2010
PONTEBBANA, CIRIANI: A CHIACCHIERE DEL PD RISPONDO CON DOSSIER CHE INCHIODA MASOTTI
Il presidente della Provincia: “Dal Pd goffa difesa di Masotti. Alle chiacchiere risponderò esibendo al confronto pubblico il dossier che inchioda il sindaco alle sue responsabilità”.
“Capisco il disperato tentativo del Pd di soccorrere un sindaco del centrosinistra in evidente difficoltà, ma l'arringa della Papais è completamente sballata perchè non sa nemmeno di cosa parla”.
Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani alla segretaria provinciale del Pd, la quale aveva difeso il sindaco di Zoppola Angelo Masotti in merito al contenzioso sulla Pontebbana.
“Alle chiacchiere del centrosinistra – afferma Ciriani- ho già risposto con i fatti, esibendo la documentazione che inchioda Masotti alle sue responsabilità. “Carta canta” come si suol dire e le carte dimostrano che a causa del sindaco di Zoppola e dei suoi continui giri di valzer, i lavori sulla Pontebbana hanno subito ritardi penalizzando i cittadini. I documenti -prosegue - testimoniano inequivocabilmente che Masotti ha approvato il progetto Pontebbana, poi ne ha chiesto la modifica attraverso la rimozione dell' “osso di cane” e successivamente si è lamentato chiedendo la reintroduzione.
Ribadisco poi -va avanti- che Masotti non protestò quando a governare in Regione c’erano i suoi amici del centrosinistra. Per colpa dei suoi piccoli calcoli di bottega partitica, i suoi concittadini dovranno pagare con le tasse i lavori che potevano essere già in fase di realizzazione.
La Provincia -continua- pur non competente sulla questione si è fatta carico di proporre una soluzione concreta progettando il cavalcavia tra Ponte Meduna e la rotonda Piandipan. Ma Masotti impone ancora i suoi “niet” spalleggiato da un Pd che preferisce difendere il suo orticello invece di appoggiare opere di pubblica utilità.
In ogni caso rinnovo la mia proposta di un dibattito con Masotti. Documenti alla mano -conclude- dimostrerò pubblicamente ciò che peraltro è già evidente e cioè che il sindaco, goffamente appoggiato dal Pd, tenta di coprire le sue responsabilità giocando allo scaricabarile sulla pelle dei cittadini”.
Ufficio stampa
“Capisco il disperato tentativo del Pd di soccorrere un sindaco del centrosinistra in evidente difficoltà, ma l'arringa della Papais è completamente sballata perchè non sa nemmeno di cosa parla”.
Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani alla segretaria provinciale del Pd, la quale aveva difeso il sindaco di Zoppola Angelo Masotti in merito al contenzioso sulla Pontebbana.
“Alle chiacchiere del centrosinistra – afferma Ciriani- ho già risposto con i fatti, esibendo la documentazione che inchioda Masotti alle sue responsabilità. “Carta canta” come si suol dire e le carte dimostrano che a causa del sindaco di Zoppola e dei suoi continui giri di valzer, i lavori sulla Pontebbana hanno subito ritardi penalizzando i cittadini. I documenti -prosegue - testimoniano inequivocabilmente che Masotti ha approvato il progetto Pontebbana, poi ne ha chiesto la modifica attraverso la rimozione dell' “osso di cane” e successivamente si è lamentato chiedendo la reintroduzione.
Ribadisco poi -va avanti- che Masotti non protestò quando a governare in Regione c’erano i suoi amici del centrosinistra. Per colpa dei suoi piccoli calcoli di bottega partitica, i suoi concittadini dovranno pagare con le tasse i lavori che potevano essere già in fase di realizzazione.
La Provincia -continua- pur non competente sulla questione si è fatta carico di proporre una soluzione concreta progettando il cavalcavia tra Ponte Meduna e la rotonda Piandipan. Ma Masotti impone ancora i suoi “niet” spalleggiato da un Pd che preferisce difendere il suo orticello invece di appoggiare opere di pubblica utilità.
In ogni caso rinnovo la mia proposta di un dibattito con Masotti. Documenti alla mano -conclude- dimostrerò pubblicamente ciò che peraltro è già evidente e cioè che il sindaco, goffamente appoggiato dal Pd, tenta di coprire le sue responsabilità giocando allo scaricabarile sulla pelle dei cittadini”.
Ufficio stampa
lunedì 8 marzo 2010
GRONDA NORD, LA PROVINCIA SI IMPEGNA A REPERIRE I FONDI PER COMPLETARLA
Il presidente della Provincia: “Ribadiamo la priorità della Gronda Nord, propongo di siglare un accordo per impegnarci tutti a realizzarla”
“La Provincia farà ogni sforzo per reperire i circa 8 milioni di euro indispensabili alla completa realizzazione della Gronda Nord, poiché la riteniamo un'opera strategica e prioritaria sia per i paesi coinvolti sia come collegamento al nuovo ospedale”.
E' l'impegno assunto dal presidente della provincia Alessandro Ciriani che ieri - presente anche l'assessore provinciale alla viabilità Antonio Consorti- ha incontrato a Fontanafredda i sindaci di Sacile, Porcia, Roveredo e Fontanafredda per fare il punto sull'asse viario nord che da Fontanafredda arriva al nuovo ospedale di prossima realizzazione in Comina.
L'opera stradale è composta da più “pezzi”, alcuni dei quali già finanziati: il tratto tra Roche di Fontanafredda e Porcia (finanziato con l' accordo di programma tra Autovie, Comune di Fontanafredda e la società Villa Dolt Spa) e due rotatorie: una a Pordenone e l'altra tra Roveredo e Pordenone (finanziamento Aster). I fondi che la Provincia si è impegnata a trovare renderanno appunto possibile il completamento dell'intero tracciato.
“Nei prossimi giorni -ha aggiunto Ciriani- vogliamo incontrarci con i comuni di Pordenone e Roveredo per definire alcuni dettagli. Dopo aver sentito l'opinione dei rappresentanti dei due comuni – ha concluso – proporrò di siglare un accordo che impegni politicamente gli enti nella condivisione del tracciato e funga da trampolino di lancio per il conseguente iter tecnico”. Nel frattempo, i sindaci presenti all'incontro di Fontanafredda hanno espresso la loro soddisfazione per l'esito del vertice.
“La Provincia farà ogni sforzo per reperire i circa 8 milioni di euro indispensabili alla completa realizzazione della Gronda Nord, poiché la riteniamo un'opera strategica e prioritaria sia per i paesi coinvolti sia come collegamento al nuovo ospedale”.
E' l'impegno assunto dal presidente della provincia Alessandro Ciriani che ieri - presente anche l'assessore provinciale alla viabilità Antonio Consorti- ha incontrato a Fontanafredda i sindaci di Sacile, Porcia, Roveredo e Fontanafredda per fare il punto sull'asse viario nord che da Fontanafredda arriva al nuovo ospedale di prossima realizzazione in Comina.
L'opera stradale è composta da più “pezzi”, alcuni dei quali già finanziati: il tratto tra Roche di Fontanafredda e Porcia (finanziato con l' accordo di programma tra Autovie, Comune di Fontanafredda e la società Villa Dolt Spa) e due rotatorie: una a Pordenone e l'altra tra Roveredo e Pordenone (finanziamento Aster). I fondi che la Provincia si è impegnata a trovare renderanno appunto possibile il completamento dell'intero tracciato.
“Nei prossimi giorni -ha aggiunto Ciriani- vogliamo incontrarci con i comuni di Pordenone e Roveredo per definire alcuni dettagli. Dopo aver sentito l'opinione dei rappresentanti dei due comuni – ha concluso – proporrò di siglare un accordo che impegni politicamente gli enti nella condivisione del tracciato e funga da trampolino di lancio per il conseguente iter tecnico”. Nel frattempo, i sindaci presenti all'incontro di Fontanafredda hanno espresso la loro soddisfazione per l'esito del vertice.
PONTEBBANA, CIRIANI: MASOTTI CREA PROBLEMI AI SUOI CONCITTADINI, NOI CI IMPEGNIAMO A RISOLVERLI
“Dei tanti disagi causati ai suoi concittadini, Masotti ha una grave responsabilità che finora ho esitato a evidenziare per evitare polemiche, ma dinanzi alle provocazioni sterili di un colpevole che si spaccia per innocente è giunto il momento di un’adeguata replica. Il Comune di Zoppola, responsabile dei problemi legati alla Pontebbana, cambia continuamente idea e critica ogni proposta costruttiva”.
Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani al sindaco Masotti che aveva attaccato Regione e Provincia sulla questione della viabilità tra la Rotonda Moro e il Ponte Meduna.
“Invece di scaricare barile con attacchi continui -prosegue Ciriani – il sindaco dovrebbe ringraziare Provincia e Regione che intervengono in un'opera non di loro competenza e le cui modifiche progettuali sono state apportate su sollecitazione dello stesso comune di Zoppola”.
Il presidente della Provincia risponde anche alla richiesta di Masotti di realizzare la viabilità complementare, cioè interna al quartiere Ponte Meduna: “il sindaco dovrebbe sapere che la Regione è vincolata al finanziamento delle opere strategiche e che spetta al comune realizzare le strade comunali. Nonostante ciò, cercheremo di risolvere questo problema confidando in un ribasso d'asta. Insomma, a differenza sua, facciamo il possibile per superare gli ostacoli e non per crearli.
Il progetto originario non andava bene? Bastava che il Comune di Zoppola lo bocciasse e non se ne sarebbe fatto nulla. I cittadini devono infatti sapere che il progetto Pontebbana redatto 10 anni fa -contrattacca ancora Ciriani- fu approvato dai comuni di Fiume Veneto, Pordenone ma anche da Zoppola con Masotti allora assessore esterno, il quale il quale o concordava con il progetto o era molto distratto quando si parlava di cose importanti. Da quel momento, la questione viabilità sulla Pontebbana è stata partita esclusiva dei comuni e dell’Anas e perciò il sindaco deve fare il mea culpa.
Chi per primo ha chiesto la modifica dell’osso di cane? Masotti con delibera del 25 settembre 2006. Il primo cittadino pare non ricordarsi di una delibera con la quale sosteneva la cancellazione di entrambi gli “ossi di cane” o –quantomeno- di quello più vicino alla rotonda Piandipan. Un auspicio colto al volo dall’Anas che infatti l’ha rimosso. Oggi Masotti ne richiede la reintroduzione, in un continuo tira e molla a danno degli abitanti dei quartieri isolati di Zoppola e Fiume.
Il sindaco di Zoppola in questi anni ha solo fatto polemiche per coprire le responsabilità sue e del centro sinistra. Masotti, infatti, dovrebbe anche ricordare che l’unico ente che ha convocato delle riunioni per cercare di trovare delle soluzioni è stata la Provincia nonostante si parlasse di un’opera non di sua competenza.
Quando si poteva ancora fare qualcosa, Masotti si è ben guardato dal battere i pugni in Regione –che tiene i rapporti con l’Anas- perché al tempo governavano Illy e i compagni di partito del sindaco che non dovevano essere disturbati.
Risponde così il presidente della Provincia Alessandro Ciriani al sindaco Masotti che aveva attaccato Regione e Provincia sulla questione della viabilità tra la Rotonda Moro e il Ponte Meduna.
“Invece di scaricare barile con attacchi continui -prosegue Ciriani – il sindaco dovrebbe ringraziare Provincia e Regione che intervengono in un'opera non di loro competenza e le cui modifiche progettuali sono state apportate su sollecitazione dello stesso comune di Zoppola”.
Il presidente della Provincia risponde anche alla richiesta di Masotti di realizzare la viabilità complementare, cioè interna al quartiere Ponte Meduna: “il sindaco dovrebbe sapere che la Regione è vincolata al finanziamento delle opere strategiche e che spetta al comune realizzare le strade comunali. Nonostante ciò, cercheremo di risolvere questo problema confidando in un ribasso d'asta. Insomma, a differenza sua, facciamo il possibile per superare gli ostacoli e non per crearli.
Il progetto originario non andava bene? Bastava che il Comune di Zoppola lo bocciasse e non se ne sarebbe fatto nulla. I cittadini devono infatti sapere che il progetto Pontebbana redatto 10 anni fa -contrattacca ancora Ciriani- fu approvato dai comuni di Fiume Veneto, Pordenone ma anche da Zoppola con Masotti allora assessore esterno, il quale il quale o concordava con il progetto o era molto distratto quando si parlava di cose importanti. Da quel momento, la questione viabilità sulla Pontebbana è stata partita esclusiva dei comuni e dell’Anas e perciò il sindaco deve fare il mea culpa.
Chi per primo ha chiesto la modifica dell’osso di cane? Masotti con delibera del 25 settembre 2006. Il primo cittadino pare non ricordarsi di una delibera con la quale sosteneva la cancellazione di entrambi gli “ossi di cane” o –quantomeno- di quello più vicino alla rotonda Piandipan. Un auspicio colto al volo dall’Anas che infatti l’ha rimosso. Oggi Masotti ne richiede la reintroduzione, in un continuo tira e molla a danno degli abitanti dei quartieri isolati di Zoppola e Fiume.
Il sindaco di Zoppola in questi anni ha solo fatto polemiche per coprire le responsabilità sue e del centro sinistra. Masotti, infatti, dovrebbe anche ricordare che l’unico ente che ha convocato delle riunioni per cercare di trovare delle soluzioni è stata la Provincia nonostante si parlasse di un’opera non di sua competenza.
Quando si poteva ancora fare qualcosa, Masotti si è ben guardato dal battere i pugni in Regione –che tiene i rapporti con l’Anas- perché al tempo governavano Illy e i compagni di partito del sindaco che non dovevano essere disturbati.
martedì 2 febbraio 2010
POLCENIGO, ALLARGATO E INAUGURATO IL PONTE SUL TORRENTE ARTUGNA

Allargata la carreggiata troppo stretta, costruiti i marciapiedi e le piste ciclabili laterali, rinforzata la struttura. Ciriani: “L'opera si inserisce in un grande piano viario di milioni di euro che trasformerà il territorio”.
GUARDA IL SERVIZIO TV
lunedì 16 novembre 2009
PONTEBBANA, ACCORDO SUI QUARTIERI ISOLATI DI FIUME E ZOPPOLA
La Provincia sta studiando una viabilità alternativa per evitare l'isolamento dei quartieri di Zoppola e Fiume Veneto. L'iter condiviso anche da Regione, Anas e sindaci.Guarda l'intervista a Ciriani e Riccardi
VIABILITÀ ALTERNATIVA - Una viabilità alternativa per evitare l'isolamento dei quartieri di Zoppola e Fiume Veneto -nelle aree di via Vespucci, via Colombo e via Leopardi- causato dal tracciato della Pontebbana tra l'Emisfero e il Ponte Meduna. E' il progetto a cui sta lavorando la Provincia. Le ipotesi tecniche allo studio sono diverse, ma in ogni caso è questa la strada che, di comune accordo, seguiranno gli amministratori locali per risolvere i problemi delle zone che la nuova Pontebbana isola. E' quanto emerso stamattina nel corso di una riunione tecnica nel Palazzo della Provincia tra il presidente dell'Ente Alessandro Ciriani, gli assessori provinciale e regionale alla viabilità Riccardo Riccardi e Antonio Consorti, i sindaci di Zoppola e Fiume Veneto Angelo Masotti e Lorenzo Cella, e i rappresentanti dell'Anas guidati dall'Ingegner Cesare Salice. Le soluzioni progettuali, come si diceva, sono in fase di affinamento. “In ogni caso -hanno spiegato Alessandro Ciriani e Consorti- l'obiettivo di questa “viabilità interna" è permettere ai residenti dei quartieri oggi penalizzati di portare a scuola i propri bambini o andare a fare la spesa senza utilizzare la Pontebbana". Riccardi, dal canto suo, ha garantito la copertura finanziaria della Regione per la realizzazione delle opere viarie, che la Provincia pianificherà a stretto contatto con l'Anas.
CRONOPROGRAMMA PONTEBBANA – L'Anas, su sollecitazione di Riccardi, ha anche comunicato i tempi di realizzazione dei lavori lungo la Pontebbana. Rispetto a quanto comunicato in ottobre, il cronoprogramma subisce qualche slittamento, ma di poco. Il 25 novembre verrà aperta la quarta rampa sulla rotatoria di via Piandipan e prima di Natale verrà aperto in un senso di marcia il sottopasso sulla A13. La chiusura completa del cantiere è prevista per giugno 2010 (in precedenza era stato indicato aprile-maggio).
VIABILITÀ DEL MOBILE – Subito dopo si è tenuta un'altra riunione tra Provincia, Regione e i sindaci dei comuni interessati al grande progetto di sistemazione viaria di tutta l'area del Mobile, in modo da rendere le strade più sicure e velocizzare i collegamenti per cittadini e imprese. In realtà i progetti, tutti stilati dalla Provincia, sono sette e -ha comunicato Consorti – “saranno pronti in via definitiva a febbraio 2010". Ciriani, Consorti e Riccardi hanno anche concordato di stilare, entro 10 giorni, un cronoprogramma che permetta il più possibile di tagliare i tempi della burocrazia e aprire i primi cantieri il più presto possibile nell'arco del 2010.
Iscriviti a:
Post (Atom)

