martedì 19 aprile 2016

Disabilità, continuità con il percorso intrapreso in Provincia


Sabato mattina all’Anffas di Pordenone ho avuto il piacere di incontrare alcuni rappresentanti delle associazioni legate al mondo della disabilità, che hanno esposto le loro necessità e problematiche.

Durante la riunione è emersa la necessità di mettere a disposizione delle persone disabili e delle loro famiglie case adeguate alle loro difficoltà. 
Nel nostro programma c’è già un progetto dedicato a chi è in difficoltà abitativa per cause diverse, che come primo passo prevede un sopralluogo per determinare l’esatto numero e lo stato degli immobili sfitti (sia privati che pubblici). Punteremo ad un co-housing di qualità e, una volta reperite le risorse necessarie, procederemo anche alla costruzione di strutture adeguate.

Tema trasversale ai diversi tipi di disabilità è stato quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche e della creazione di una città attenta ai bisogni quotidiani di tutti. Ad esempio, a Pordenone non c’è un solo bagno accessibile a chi ha disagi motori, ma non ci sono percorsi adeguati nemmeno al passaggio di mamme con passeggini oppure di utenti anziani.
Alla stesura del Peba (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) incluso nel nostro programma hanno partecipato architetti che si sono specializzati nella progettazione di città inclusive, ma sarà comunque necessario uno stretto e puntuale coordinamento tra Comune e associazioni. Inoltre, per adeguamenti urbanistici eseguiti da privati prevedremo degli sgravi fiscali sui diritti di urbanizzazione.

Una richiesta esternata dalle associazioni è stata quella di venire coinvolte nella realizzazione del nuovo ospedale, conoscerne il progetto e poter intervenire per evitare errori di funzionalità e fruibilità; ma anche di mantenere una linea affidabile e non discrezionale nella concessione di contributi e nel riconoscimento del ruolo di integrazione socio-sanitaria che svolgono le stesse associazioni.

Non da ultimo avere una sede di rappresentanza in Comune ed essere considerati come una risorsa.
Non solo il riconoscimento istituzionale è importante e lecito, lo è anche la pianificazione condivisa. Per questo sarò sentinella del territorio per discutere e far valere la nostra voce anche in Regione, nell’ottica di un percorso coerente con quello che ho intrapreso come Presidente della Provincia.

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