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lunedì 4 marzo 2013

Formazione e lavoro: gli antichi mestieri nelle mani dei giovani

Evitare la scomparsa degli antichi mestieri e aiutare i giovani ad accedere al mercato del lavoro: questi sono gli obiettivi di “Per fare un tavolo ci vuole... : la riscoperta dei vecchi mestieri e nuove opportunità imprenditoriali legate al legno",  la nuova iniziativa promossa dalla Provincia di Pordenone e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, destinata alla formazione professionale dei giovani e al recupero dei mestieri artigianali.


giovedì 13 dicembre 2012

Lavoro, create 224 nuove imprese e reinseriti oltre 200 disoccupati


La si potrebbe chiamare l'altra faccia della crisi, quella che nel Friuli occidentale, pur nel noto quadro di recessione, registra buone notizie e dati in controtendenza. Uno su tutti: dal 2010 ad oggi nel pordenonese sono nate ben 224 nuove imprese (di cui 80 nel corso del 2012) grazie agli incentivi ad hoc della Provincia per i disoccupati che vogliono avviare o rilevare un'attività. Queste nuove aziende hanno ridato lavoro a oltre 200 (per la precisione 275) persone che l'avevano perso o rischiavano di perderlo. E invece si sono lanciati in una nuova esperienza economica e di vita con il sostegno delle misure anticrisi.  «Sono piccoli aiuti per piccole attività – spiega il presidente della Provincia Alessandro Ciriani - ma permettono di uscire dalla disoccupazione e dall'assistenzialismo. La prima forma di welfare, infatti, è dare lavoro e autosufficienza. Oltre ai contributi – prosegue – offriamo consulenza per valutare la fattibilità della nuova impresa ed evitare così salti nel buio».

I nuovi imprenditori – A beneficiare degli incentivi sono stati in uguale misura uomini e donne, per lo più tra i 30 e i 55 anni, ma non mancano i giovanissimi: 61 sono i nuovi imprenditori under 30 (32 donne e 29 uomini); 142 appartengono alla fascia d'età compresa tra i 35 ed i 44 anni (69 femmine e 73 maschi); 44 sono coloro che rientrano nella fascia compresa tra i 45 ed i 50 anni (20 donne e 22 uomini). Dato importante anche quello riferito agli imprenditori over 50: complessivamente 30, di cui 14 donne e 16 uomini. Le imprese sono state avviate in tutta la provincia, dalla pianura alla montagna, da Pasiano a Erto, da Pordenone a Sesto al Reghena, passando per Spilimbergo, Maniago, Casarsa della Delizia e San Vito al Tagliamento.  I fondi hanno finanziato ogni genere di attività. Nel campo del commercio si va dalle edicole agli alimentari, dai giocattoli alle camicie e altri articoli ancora. Diversi anche i bar, gelaterie e pasticcerie. Avviati anche centri benessere, parrucchieri e saloni di bellezza. Numerosi anche gli agenti e rappresentanti, oltre al commercio all'ingrosso. Non mancano le imprese artigianali, dalle protesi dentarie alle società di idraulici, e quelle creative,  dagli studi di pubblicità al design industriale.

Un messaggio di speranza – L'avvio di queste nuove 224 imprese si è reso possibile grazie ad un totale di incentivi erogati nel triennio pari a poco meno di 1,8 milioni di euro: dai 258 mila erogati nel 2010 si passa ai 534 mila erogati nel 2011 fino ai 981 mila nel corso dell'ultimo anno, un dato comunque significativo.«E' evidente che la crisi c'è e si sente – conclude Ciriani – ma è un dato confortante che, di anno in anno, cresca la voglia di mettersi in gioco di chi, perso il lavoro, avvia una propria attività beneficiando dei fondi regionali e rivolgendosi allo sportello dedicato degli uffici delle Politiche del lavoro della Provincia».

A partire dal 1º gennaio 2013 (e fino al termine ultimo del 30 settembre) sarà di nuovo possibile fare richiesta per poter ottenere contributi a fondo perduto. Possono ottenerli soggetti in svantaggio occupazionale, residenti sul territorio regionale, disoccupati da almeno 12 mesi. L'ammontare del contributo varia da un minimo di 15 mila euro (se l'impresa è costituita da un solo soggetto svantaggiato) ad un massimo di 30 mila euro (se la nuova impresa è costituita da 2 o più soggetti in possesso dei requisiti richiesti). Per informazioni ci si può rivolgere agli uffici della Provincia telefonando al numero 0434231257 oppure via mail all'indirizzo lavoro@provincia.pordenone.it. Informazioni anche sul portale Lavoro della Provincia www.provincia.pordenone.it/lavoro.

giovedì 25 ottobre 2012

Inseriti in Questura altri due disoccupati


Ho sottoscritto con il questore un accordo per l'inserimento di due disoccupati negli uffici della polizia. Prosegue così  la nostra difficile opera di reimpiego delle persone, in questo caso attraverso i lavori di pubblica utilità e socialmente utili.

Con queste due formule, tra il 2011 e il 2012 abbiamo ricollocato 128 disoccupati tra questura, tribunale, scuole, procura, vigili del fuoco e altre strutture.

Lo scopo è duplice: aiutare gli uffici pubblici oberati di lavoro e ridare un impiego, pur temporaneo, a chi lo ha perso . Nel caso della polizia, poi, gli inserimenti permettono di liberare personale per funzioni più operative di controllo del territorio.

Alessandro

martedì 18 settembre 2012

VIDEOGUIDA AI CENTRI PER L'IMPIEGO

Cerchi lavoro? Hai un'azienda e cerchi personale? Rivolgiti ai nostri centri per l'impiego. Li abbiamo completamente rinnovati, con ottimi risultati (nel 2011 abbiamo inserite nelle aziende 3200 disoccupati). Ah, tutti i servizi sono gratuiti!




giovedì 19 luglio 2012

Create 150 nuove imprese e reinseriti oltre 200 disoccupati con gli incentivi della Provincia


Vi dò una buona notizia, pur nel quadro generale della crisi: dal 2010 ad oggi nel pordenonese sono nate ben 150 nuove imprese grazie agli incentivi ad hoc della Provincia per i disoccupati che vogliono avviare o rilevare un'attività. Queste nuove aziende hanno ridato lavoro a oltre 200 persone che l'avevano perso o rischiavano di perderlo. Sono piccoli aiuti per piccole attività ma permettono di uscire dalla disoccupazione e dall'assistenzialismo. La prima forma di welfare, infatti, è dare lavoro e autosufficienza.




mercoledì 21 settembre 2011

Lavoro, opportunità per circa 200 giovani disoccupati

Pordenone, 21/09/2011 - Nuovo bando gestito da Regione e Provincia per inserire in lavori di pubblica utilità gli under 36 disoccupati e senza ammortizzatori sociali. Per candidarsi e informarsi bisogna andare nei centri pe rl'impiego della Provincia. Ecco i recapiti:

  • Pordenone, 0434 529009; 
  • Sacile, 0434 231700; 
  • San Vito al Tagliamento, 0434 80083; 
  • Spilimbergo, 0427 2352; 
  • Maniago, 0427 71577. 
  • Per i lavoratori disabili è disponibile il Comidis, 0434231551.  


    martedì 22 febbraio 2011

    LAVORO, RICOLLOCATE DALLA PROVINCIA OLTRE 2800 PERSONE

    Più di 2.800 persone ricollocate al lavoro, di cui oltre 1900 lavoratori inseriti nelle aziende e 900 badanti nelle famiglie. Nove milioni di euro impiegati in misure e aiuti a famiglie, aziende, persone in crisi occupazionale.

    Sono le cifre dell'impegno profuso dalla Provincia per il lavoro e il sociale attraverso risorse e interventi anticrisi “che – ha annunciato il presidente Alessandro Ciriani durante l'illustrazione dei dati – verranno riproposti e rafforzati nel 2011. Abbiamo riformato e potenziato il collocamento pubblico portandolo agli standard del privato – ha continuato – per dare risposte più efficaci a famiglie e imprese colpite dalla crisi, e i numeri ci danno ragione. Un impegno che si accompagna a “timidi segnali di ripresa che ispirano fiducia, come il saldo occupazionale positivo nel 2010”.

    ASSUNZIONI E STAGE - I lavoratori sono stati ricollocati tramite assunzioni vere e proprie, tirocini aziendali, work experience (il 72% delle quali si sono trasformate in contratto vero e proprio) e lavori socialmente utili. I funzionari provinciali, inoltre, hanno visitato 460 aziende e organizzato 35 incontri per illustrare i servizi. Intensa anche l'attività degli sportelli di assistenza familiare “che – ha sottolineato Ciriani – hanno inserito nelle famiglie 901 badanti regolari e preparate".

    DISABILI – Il servizio Comidis di Villa Carinzia ha trovato lavoro a 110 disabili, attivato 76 stage e firmato con le aziende 65 promesse di assunzione. Nel 2011 le assunzioni dei disabili sono già 19, tra cui un dirigente. Inoltre, la Provincia erogherà 1 milione di euro a imprese, cooperative e enti locali per l'inserimento professionale e il miglioramento delle condizioni lavorative dei disabili. Verrà anche reiterato il piano triennale della disabilità - articolato in una serie di interventi sperimentali, come l'autonomia abitativa o le attività nelle fattorie sociali - per promuovere l'indipendenza e l'integrazione sociale dei più deboli.

    WELFARE – Erogati aiuti sociali per oltre 1,473 milioni tra sostegni al reddito di circa 400 famiglie e contributi al non profit per progetti legati a sociale e salute rivolti a minori, anziani, disabili, giovani. Particolarmente apprezzati i lavori estivi per studenti, che quest'anno verranno estesi a un numero maggiore di beneficiari. Assegnati inoltre 2,585 milioni per sostenere le spese scolastiche di 5.321 alunni delle superiori (per quest'anno domande di contributo aperte fino al 28 febbraio, info allo 0434 231278). Verso aprile, inoltre, partirà il progetto “Welfare to work” destinato a 68 disoccupati senza ammortizzatori sociali, di cui 10 disabili. Riceveranno un aiuto di 450 euro mensili per 10 mesi. Previsti anche interventi formativi finalizzati al lavoro.

    OCCUPAZIONE – Forniti anche i dati sull'occupazione. Nel 2010 in provincia di Pordenone per la prima volta dall'inizio della crisi le assunzioni (37.303) hanno superato le cessazioni di lavoro (35.916) di 1.387 unità. Nel 2009, al contrario, il saldo era negativo (-4.497). Nel 2009, infine, sono entrati in mobilità 2779 lavoratori e nel 2010 sono calati a 1.922, quindi un -30,8%.

    INFORMAZIONI – I cittadini possono contattare i centri per l'impiego (Pordenone 0434529009, Sacile 0434 70903, San Vito al Tagliamento 0434 80083, Spilimbergo 0427 2352, Maniago 0427 71577). Per le aziende sarà attivo da marzo il numero unico 0434231231. Il Comidis è raggiungibile allo 0434231542/545 e gli sportelli badanti allo 0434231466/468.

    lunedì 6 dicembre 2010

    LA PROVINCIA INSERISCE 21 DISOCCUPATI ALLA BROVEDANI DI SAN VITO


    Ventuno lavoratori disoccupati o in cassa integrazione straordinaria verranno inseriti dalla Provincia alla Brovedani, l'azienda di San Vito al Tagliamento che opera nel settore della meccanica di precisione.

    Gli uffici provinciali del lavoro stanno selezionando in questi giorni i beneficiari dell'iniziativa. Saranno collocati, dal 17 gennaio, tramite work experience di 4 mesi, cui seguirà un contratto part time semestrale concentrato nei fine settimana.

    Al termine del percorso potranno essere assunti a tempo indeterminato, in relazione all'andamento del mercato, ai bisogni aziendali e al merito individuale. Il piano rientra nella misure anticrisi della Provincia e, a seguito degli accordi con le parti sociali, è stato firmato il 3 dicembre assieme all'azienda, l'Unione industriali, i sindacati.

    La prima forma di Welfare consiste nel trovare un lavoro alle persone in crisi occupazionale. Da questo punto di vista le work experience funzionano: la Provincia ne ha attivate quasi 200, di cui circa il 73% hanno condotto all'assunzione a tempo determinato o indeterminato.

    Proprio la Brovedani nella prima parte del 2010 ha già inserito 18 persone tramite work experience, e 16 di queste sono state assunte. L'azienda di San Vito è stata una delle primissime a capire che oggi la Provincia fornisce servizi per il lavoro con un'efficienza pari alle agenzie private, facendo risparmiare le imprese.

    “Grazie a questi 21 lavoratori – ha sottolineato il dirigente Brovedani, Renato Mascherin – utilizzeremo i nostri impianti quasi 7 giorni su 7, garantendo la risoluzione di tutti gli impegni con i nostri clienti. I neoassunti - ha aggiunto – verranno affiancati da un nostro tutor per il periodo di formazione sul campo”.

    Secondo Giuseppe Del Col di Confindustria “la Provincia ha applicato concretamente un principio, quello della riqualificazione dei lavoratori, di cui si parla tanto e per il quale si fa poco.

    Soddifatti anche i sindacati: secondo Ezio Tesan (Uilm) la “tempestività di questo intervento, costruito in tempi brevi, è un positivo segnale di cambiamento”, mentre per Mauro Del Fabbro (Cgil) “le work experience sono strumenti che fino a un paio di anni fa nessuno avrebbe pensato di condividere tra le parti”

    giovedì 2 dicembre 2010

    LA PROVINCIA INSERISCE QUATTRO DISOCCUPATI IN TRIBUNALE E PROCURA


    Pronti per il 2011 altri 59 posti di lavoro socialmente utili

    Per 4 disoccupati over 35 senza ammortizzatori sociali e residenti a Pordenone è pronto un lavoro come archivisti negli uffici di Tribunale e Procura di Pordenone. Lo stabilisce una convenzione firmata il primo dicembre dai presidenti della Provincia, Alessandro Ciriani, del Tribunale, Francesco Pedoja e dal procuratore Lugi Delpino. L'accordo rientra nei numerosi interventi 2010/2011 della Provincia per assegnare alle persone in difficoltà occupazionale i lavori socialmente utili e di pubblica utilità.

    La convenzione – Due disoccupati andranno in Procura e due in Tribunale con un contratto semestrale di 30 ore settimanali, a partire dai primi mesi del 2011. Lo stipendio è coperto da Regione e Provincia. Per individuarli, la Provincia stilerà una graduatoria basata su reddito, età e altri criteri, attingendo dalla lista degli iscritti ai lavori di pubblica utilità. La graduatoria provinciale, peraltro, servirà anche gli altri enti che attiveranno i lavori di pubblica utilità.

    Delpino ha sottolineato “l'ottimo lavoro delle persone già inserite dalla Provincia nei nostri uffici con un precedente protocollo. Quello di oggi - ha aggiunto - è l'ultimo atto che firmerò prima di tornare in Veneto, dove cercherò di esportare questi interventi e il modello di efficiente collaborazione tra enti”.

    Anche per Pedoja “l'intervento della Provincia è utile e ci consente di tamponare le falle”. Ma il presidente del Tribunale ha anche espresso “un grido di dolore per il sistema giustizia, il cui problema è razionalizzare sul territorio regionale e nazionale la distribuzione del personale e di tribunali e corti d'appello”.


    Inserimenti 2010 – Procura e Tribunale si stanno già avvalendo, da maggio 2010 e fino a giugno 2011, di 7 lavoratori in difficoltà inseriti dalla Provincia con una convenzione del dicembre 2009, la prima del genere in regione.

    Ma la Provincia ha anche collocato direttamente al suo interno 35 lavoratori in crisi, affidandoli ai lavori socialmente utili. Un'ulteriore protocollo dello scorso 15 settembre ha inoltre attivato i lavori non retribuiti di pubblica utilità per 10 condannati per reati legati alla guida in stato di ebbrezza e altre pene lievi.

    Inserimenti 2011 - La Giunta provinciale ha appena approvato per il prossimo anno nuovi progetti di lavori socialmente utili a beneficio di 59 persone in crisi occupazionale. In 39 verranno collocati negli uffici provinciali, 10 nelle scuole con funzioni di sorveglianza e 10 verranno divisi tra Tribunale e Procura.

    lunedì 29 novembre 2010

    LAVORO E GIOVANI, LA PROVINCIA INCONTRA GLI STUDENTI


    Incontrare gli studenti direttamente nelle scuole al fine di illustrare opportunità e servizi per il lavoro e i giovani. E' l'impegno della Provincia espresso stamattina ai ragazzi della Consulta provinciale degli studenti in visita di studio nella sede dell'Ente.

    Su delega del presidente Ciriani, dirigenti e funzionari del settore lavoro e politiche giovanili hanno illustrato ai ragazzi della Consulta (due per ogni istituto superiore) competenze e attività della Provincia e hanno raccolto le loro indicazioni e esigenze.

    Prima fra tutte, quella di essere maggiormente informati sulle attività che avvicinano mondo dell'istruzione e del lavoro. “Abbiamo apprezzato questo approccio aperto – ha sottolineato Davide Buosi, presidente provinciale della Consulta – e ora vorremmo conoscere meglio i servizi per ridurre il gap tra scuola, università e lavoro”.

    Oltre a stage, corsi e work experience, la Provincia ha peraltro attivato da tempo il servizio gratuito Europe direct, uno sportello che dà informazioni dettagliate su programmi di studio, formazione, lavoro e volontariato nell'Unione europea.

    Lo sportello si trova nella sede provinciale di corso Garibaldi ed è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 14, martedì e giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18 (0434231248/7; politiche.europee@provincia.pordenone.it ). La Provincia è inoltre affiliata a Eures, la rete di consulenti dedicata in modo specifico a chi cerca lavoro all'estero. In questo caso il contatto per le informazioni è stefania.garofalo@provincia.pordenone.it

    Il personale provinciale ha anche illustrato l'iniziativa dei lavori estivi retribuiti, la cui prima edizione, la scorsa estate, ha impiegato oltre 100 studenti in piccoli lavori di manutenzione di scuole e giardini. La mattinata si è poi conclusa con un giro panoramico degli uffici della Provincia.

    martedì 16 novembre 2010

    LAVORO, VERTICE PROVINCIA–APINDUSTRIA PER L'OCCUPAZIONE


    Ciriani e Pinna: “Collaborazione per rilanciare il lavoro utilizzando gli incentivi e i servizi provinciali”

    Incontro nei giorni scorsi tra il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, e il direttivo di Apindustria guidato da Gianluca Pinna. Obiettivo del vertice: illustrare alle piccole industrie le misure anticrisi della Provincia e allacciare una forte collaborazione per arginare la crisi occupazionale.

    Gli aiuti provinciali sono appetibili anche per le piccole e medie imprese e, grazie al supporto dello staff delle politiche del lavoro, si stanno incontrando tutte le categorie. Alcuni esempi di intervento: le assunzioni finanziate, ovvero la possibilità di abbattere il costo del lavoro agganciando contributi fino a 14 mila euro per ciascun inserimento di lavoratori ordinari o disabili; le work experience finanziate che, in quasi l'80% dei casi, si trasformano in contratti di lavoro.

    La Provincia sta collaborando per far conoscere alle aziende questi ed altri strumenti in modo da attutire gli effetti della crisi sui lavoratori.

    Secondo Pinna “gli imprenditori, assorbiti dal loro lavoro, spesso ignorano queste opportunità che permettono di assumere anche i giovani e le nuove professionalità. Bene quindi questi incontri per conoscere le misure provinciali, che cercheremo di diffondere ai nostri associati. Anche perchè – ha concluso - non è detto che la risposta alla crisi sia costituita solo dai tagli al personale, anzi, per le nostre piccole industrie le risorse umane e le competenze rimangono gli elementi centrali”.

    Presenti all'incontro i funzionari della Provincia, che hanno illustrato nel dettaglio strumenti e aiuti disponibili (informazioni allo 0434 231462, lavoro@provincia.pordenone.it).

    Oltre alle work experience e ai contributi per le assunzioni, la Provincia organizza corsi di formazione gratuiti e mirati (“Stop alla formazione generica, si a quella specifica su indicazione delle aziende”) e cura per conto delle imprese la preselezione gratuita del personale.

    Nel primo semestre di quest'anno gli interventi provinciali hanno permesso il reinserimento nelle imprese locali di 154 persone che avevano perso il posto. Effettuati anche 166 stage aziendali e 495 preselezioni.

    mercoledì 10 novembre 2010

    AZZANO X, APERTO LO SPORTELLO DEL LAVORO PER IMPRESE E CITTADINI IN CRISI OCCUPAZIONALE


    E' stato inaugurato il 9 novembre all'interno del Municipio di Azzano Decimo, in piazza Libertà 1, il nuovo sportello del lavoro gestito dalla Provincia. Scopo dello sportello, pensato per servire anche i comuni limitrofi, è aiutare con informazioni e servizi gratuiti le imprese e le persone che hanno perso o cercano lavoro.

    Ai cittadini verranno segnalate le offerte di lavoro e stage e verrà fornita assistenza completa, dalla preparazione al colloquio di lavoro alla compilazione del curriculum, fino alle informazioni sui finanziamenti per l'avvio di impresa.

    Le imprese potranno informarsi sugli incentivi pubblici alle assunzioni, sui corsi per formare il personale di cui hanno bisogno, sui servizi di preselezione dei candidati e di pubblicità delle proprie offerte di lavoro.


    Il sindaco facente funzioni Vittorino Bettoli e l'assessore alle attività produttive Massimo Piccini, hanno sottolineato che “molti cittadini in difficoltà occupazionale, di Azzano e non solo, si erano già rivolti al comune per ricevere aiuto. Questo sportello nasce proprio per loro”.

    Il servizio è aperto al pubblico lunedì e giovedì dalle 10 alle 13. Per informazioni telefonare al Comune (0434 636711) o al centro per l'impiego (0434 529009) oppure scrivere a sportello.azzano@provincia.pordenone.it

    giovedì 4 novembre 2010

    FIERA DEL LAVORO, LA PROVINCIA ILLUSTRA AIUTI E SERVIZI PER CANDIDATI E AZIENDE


    Anche la Provincia è presente a “Incontro", salone del lavoro, formazione e orientamento iniziato giovedì 4 e in programma anche venerdì 5 novembre, dalle 9 alle 17, al padiglione 5 della Fiera di Pordenone.

    Lo stand provinciale è strutturato in diversi sportelli per fornire informazioni su opportunità, sostegni economici e servizi offerti dalla Provincia per giovani, lavoratori, persone in cerca di impiego, aziende, e per chi vuole fare un'esperienza all'estero.

    In programma per gli studenti (e per tutti gli interessati) anche diversi incontri pubblici che danno utili indicazioni per orientarsi alla scelte di lavoro e studio, preparasi al colloquio in azienda, avviare una propria attività, scoprire le possibilità di impiego e formazione in Europa. Gli incontri si svolgono dalle 9 alle 12 oppure dalle 14 alle 17. Per informarsi e partecipare ci si può rivolgere agli operatori dello stand.

    I lavoratori in crisi occupazionale e coloro che cercano lavoro potranno invece ottenere informazioni su corsi e stage gratuiti finalizzati al reinserimento, offerte delle aziende, supporto completo nella ricerca di lavoro, preparazione al colloquio e alla compilazione del curriculum.

    Le aziende avranno modo di conoscere i servizi, anch'essi gratuiti, di preselezione del personale e di pubblicità online delle proprie offerte, oltre agli incentivi fino a 14 mila euro per abbattere il costo del lavoro e i contributi ad hoc per l'assunzione dei laureati.

    Spazio anche ai servizi Eures e Europe direct che danno a tutti le dritte su borse di studio, finanziamenti, programmi, opportunità di formazione e lavoro nell'Unione europea.

    Presenti infine gli sportelli provinciali delle politiche sociali e giovanili che illustrano contributi, interventi e progetti a favore di enti locali, mondo della cooperazione sociale, centri di aggregazione giovanile e tutti coloro che operano per le persone svantaggiate.

    venerdì 29 ottobre 2010

    Stage retribuito in ufficio per 10 disoccupati

    Nuova iniziativa della Provincia per aiutare il reinserimento dei lavoratori in crisi


    Comincerà ai primi di novembre a Pordenone un corso che permetterà a dieci lavoratori disoccupati o in mobilità di fare uno stage retribuito di sei mesi in diversi studi professionali della zona, con buone prospettive di assunzione definitiva come addetti al front office.

    Il progetto di formazione-lavoro rientra nelle attività promosse dalla Provincia per sostenere le riassunzioni dei lavoratori in difficoltà. Organizzato in collaborazione con l'Ascom, è stato presentato nei giorni scorsi agli allievi nella sede dell'associazione di categoria.

    I partecipanti, dai 24 ai 49 anni, seguiranno 60 ore di lezioni teoriche, dall'accoglienza del cliente ai compiti di segreteria, come la gestione dell'agenda, degli schedari, delle pratiche amministrative e fiscali. Lo stage successivo di 720 ore in agenzie immobiliari, assicurazioni e uffici di amministrazione di condominio, permetterà di mettere in pratica quanto appreso e rafforzare le chance di assunzione.

    Peraltro non è la prima iniziativa del genere organizzata da Provincia e Ascom. Proprio in questi giorni si conclude il corso di addetto ai banchi freschi e per undici persone inizierà un tirocinio nei supermercati di Pordenone e dintorni.

    Da gennaio a agosto 2010 la Provincia ha ricollocato nelle aziende 154 persone che avevano perso il posto e avviato 166 stage che spesso hanno costituito l'anticamera all'assunzione definitiva.

    giovedì 1 luglio 2010

    ASSEGNATI 227 MILA EURO A OLTRE 500 FAMIGLIE ITALIANE IN DIFFICOLTÀ

    Ciriani: “Provincia sempre in prima linea nella difesa di famiglie e imprese”. Online anche la “guida anticrisi” con tutte le informazioni per accedere a ulteriori aiuti e servizi per cittadini e aziende.


    Nuovo stanziamento della Provincia per sostenere il reddito di chi si trova in particolare difficoltà economica e occupazionale. Sono stati assegnati contributi straordinari per 227 mila euro a 569 famiglie. Ognuna di essa riceverà nei prossimi giorni la lettera per riscuotere in banca il contributo di 398 euro ciascuna.

    Le domande presentate (dall'11 gennaio al 31 marzo 2010) sono state 639, e quelle in eccedenza sono state escluse per mancanza di requisiti. I bonus sono andati agli italiani residenti in provincia che hanno perso il lavoro, sono in mobilità o cassa integrazione e hanno un reddito inferiore ai 18 mila euro, in base all'indicatore Isee.

    “Tra quest'anno e l'anno scorso - commenta Alessandro Ciriani, presidente della Provincia con delega alle politiche sociali e del lavoro - abbiamo stanziato ben 557 mila euro in aiuti al reddito, indirizzati alle famiglie che più soffrono la crisi a causa della perdita del posto di lavoro. A ciò vanno aggiunti diversi altri stanziamenti e servizi di protezione sociale. Ma se da un lato difendiamo le famiglie – continua Ciriani – dall'altro sosteniamo le imprese per creare sviluppo e favorire la ripresa”.

    Per agevolare l'accesso a contributi e servizi per cittadini e aziende, la Provincia ha pubblicato su una sintetica guida online anticrisi. Il vademecum, appena aggiornato con le ultime novità, spiega in modo pratico e chiaro tutte le misure di cui si può attualmente beneficiare. Ma soprattutto fornisce i recapiti telefonici e email degli operatori da contattare per informarsi e capire come accedere alle opportunità.

    Tra queste gli incentivi alle aziende (fino a 14 mila euro), i corsi e tirocini gratuiti di reinserimento professionale, i contributi per creare nuova impresa (fino a 35 mila euro), i servizi dei centri per l'impiego per la domanda e offerta di lavoro e per la selezione gratuita del personale. Online anche le informazioni sugli sportelli badanti per assistere i familiari malati, le “bimbocard” per le neomamme, il servizio per l'inserimento professionale dei disabili.

    venerdì 11 giugno 2010

    ADESIONI APERTE A LAVORI DI PUBBLICA UTILITA' PER DISOCCUPATI OVER 34

    Iscrizioni fino al 15 luglio presso i centri per l'impiego della provincia. Destinatari i disoccupati senza ammortizzatori sociali.


    Nuovo progetto gestito dalla Provincia per dare una mano alle famiglie e ai lavoratori più colpiti dalla crisi. Fino al 15 luglio è possibile iscriversi, presso i centri per l'impiego, alle liste dei lavori di pubblica utilità.

    DESTINATARI - L'iniziativa è indirizzata ai disoccupati da almeno 18 mesi privi di ammortizzatori sociali e che non hanno maturato il diritto alla pensione. Le donne dovranno avere almeno 35 anni e gli uomini 40. Il contratto prevede un impiego dai 4 agli 8 mesi. Il progetto, varato dalla Regione e finanziato con fondi europei, coinvolgerà in tutto il Friuli Venezia Giulia dalle seicento alle settecento persone in difficoltà occupazionale. La distribuzione sul territorio regionale dei lavoratori, i tempi e le modalità, dipenderanno dalle singole amministrazioni locali che decideranno di attivarsi per avviare i progetti di pubblica utilità. La Provincia di Pordenone in questo senso si è mossa subito aprendo la prima fase dell'iter fissato dalla Regione, e cioè le iscrizioni. “I lavori di pubblica utilità – commenta Alessandro Ciriani, presidente della Provincia con delega al lavoro – permetteranno di allargare gli aiuti provinciali a chi è sprovvisto di qualsiasi protezione sociale. Non risolveranno tutti i problemi ma possono costituire una boccata d'ossigeno per i soggetti più colpiti dalla crisi".

    LAVORI – I destinatari del progetto potranno iscriversi a una o più delle cinque liste che identificano altrettante aree di lavoro: valorizzazione del patrimonio pubblico urbano e rurale, compresa la manutenzione; valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante la salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre, nonché riordino o recupero e valorizzazione di testi o documenti di interesse storico e culturale; riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo; servizi di custodia e vigilanza per migliorare la fruibilità degli impianti e attrezzature sportive, centri sociali, educativi o culturali; servizi ausiliari di tipo sociale a carattere temporaneo. Ognuna di queste aree contiene poi una lista di mansioni specifiche.

    INFORMAZIONI – Per avere maggiori informazioni e presentare domanda contattare i centri per l'impiego (dal lunedì al venerdì 9.00–12.30, martedì e giovedì anche 15.00-17.00) di Pordenone (Borgo S. Antonio 23, tel. 0434 529009, fax 0434 523529, cpi.pordenone@provincia.pn.it ), Sacile (Piazza Manin 10, tel. 0434 70903, fax 0434 780661, cpi.sacile@provincia.pn.it ), San Vito al Tagliamento (via Lazzaro Moro 89, tel. 0434 80083, fax 0434 875476, cpi.sanvito@provincia.pn.it ), Spilimbergo (Corte Europa, tel. 0427 2352, fax 0427 50752, cpi.spilimbergo@provincia.pn.it ), Maniago (via Dante 28, tel. 0427 71577, fax 0427 700720, cpi.maniago@provincia.pn.it ).

    giovedì 10 giugno 2010

    AUMENTATI GLI INCENTIVI PROVINCIALI PER LE AZIENDE CHE ASSUMONO

    Scatta il nuovo regolamento: più fondi, incentivi più alti e indirizzati anche per assunzioni a tempo determinato. Via libera ai contributi per disabili che creano impresa. Disponibili recapiti telefonici per informarsi. Ciriani: “L'impegno primario della Provincia rimane la difesa di famiglie e imprese"

    10/06/2010 - Aumenta l'importo degli incentivi della Provincia alle aziende che assumono disoccupati e a rischio disoccupazione o stabilizzano precari. E si estendono anche le opportunità di accesso ai contributi. Sono le principali novità collegate al nuovo regolamento incentivi, operativo dal 10 giugno.

    LE NOVITÀ
    - Ora i finanziamenti vengono concessi anche per le assunzioni a tempo determinato (se superano i due anni) e non solo per quelle a tempo indeterminato, come accadeva precedentemente. Gli incentivi, inoltre, riguardano l'assunzione dei disoccupati di tutti settori (prima riguardavano solo i comparti in crisi) a cui mancano al massimo 3 o 5 anni per maturare il diritto alla pensione, a seconda che siano assunti a tempo determinato o indeterminato. Inoltre, i contributi per creare nuova impresa o acquistare una quota maggioritaria in una già esistente salgono da 30 a 35 mila euro e, soprattutto, vengono ampliati ai soggetti disabili. Ma le novità sono anche altre. A giorni verranno sbloccati 1,2 milioni di incentivi che si aggiungeranno ai 2 milioni già disponibili nella casse della Provincia. E crescono anche i contributi erogati: se prima variavano da 1.500 a 12.00 euro, ora il tetto massimo è stato portato a 14.000. L'entità del contributo, come accadeva con il vecchio regolamento, varia a seconda dell'età, del sesso (con una particolare attenzione alle donne) e della durata dello stato di disoccupazione della persona assunta.


    L'INVITO
    - “Lo sforzo costante e l'obiettivo primario della Provincia rimane la tutela del lavoro e il sostegno a famiglie e imprese, non a parole ma con misure concrete - commenta il presidente Alessandro Ciriani. Ora che gli incentivi sono stati estesi rinnovo l'esortazione alle aziende a utilizzarli per abbattere il costo del lavoro e contribuire al rilancio occupazionale del nostro territorio".

    INCONTRI E RECAPITI
    - La Provincia proseguirà gli incontri avviati sul territorio per illustrare a aziende, consulenti del lavoro e a tutti gli interessati le modalità d'accesso ai contributi. “Il nostro personale – fa sapere Gianfranco Marino, dirigente del settore lavoro – è inoltre disponibile a dare informazioni, anche visitando direttamente le aziende". Il numero telefonico da contattare per saperne di più è lo 0434 231464 oppure 0434 231463. Questi gli orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle12.00, il martedì e giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00.