Pordenone - Ben 460 mila euro per sistemare le strade del territorio. Li abbiamo assegnati a 15 Comuni su mia decisione. I fondi finanziano manutenzioni, ammodernamento, riasfaltature, messa in sicurezza di punti pericolosi ma anche rotonde e piste ciclabili.
Criteri - Le risorse sono state assegnate secondo criteri oggettivi che riguardano gli interventi prioritari e l'equa distribuzione delle risorse sul territorio. Un'autoregolamentazione che garantisce una ripartizione obiettiva e non certo fondata sulla discrezionalità o su simpatie politiche.
Interventi – Via via libera a manutenzioni e sistemazioni in montagna a Andreis, Barcis, Vito d'Asio e in pianura a Sequals, San Giorgio della Richinvelda, Fontanafredda, Pasiano, Morsano al Tagliamento e Porcia. Le nuove opere riguardano invece Brugnera dove verrà realizzata una rotonda, Budoia e Fiume Veneto dove nasceranno due nuovi tratti di pista ciclabile. Due anche le sistemazioni di incroci e punti pericolosi, precisamente a San Quirino e Sesto al Reghena, mentre a Zoppola verrà adeguato il sottopasso ferroviario di Cusano.
Contributi 2012 -Ecco i contributi complessivamente assegnati nel 2012 dalla Provincia ai Comuni per sostenere la realizzazione e la sistemazione delle opere pubbliche: 1 milione e 250 mila euro, di cui il 32,16 per cento all'edilizia scolastica, il 31,20 per cento alla viabilità, il 31,94% agli impianti sportivi e il 5,6 per cento alle piste ciclabili.
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lunedì 27 maggio 2013
venerdì 15 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
Formazione e lavoro: gli antichi mestieri nelle mani dei giovani
Evitare la scomparsa degli antichi mestieri e aiutare i giovani ad accedere al mercato del lavoro: questi sono gli obiettivi di “Per fare un tavolo ci vuole... : la riscoperta dei vecchi mestieri e nuove opportunità imprenditoriali legate al legno", la nuova iniziativa promossa dalla Provincia di Pordenone e finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, destinata alla formazione professionale dei giovani e al recupero dei mestieri artigianali.
martedì 29 gennaio 2013
giovedì 6 dicembre 2012
Assegnati 30 mila euro per l'inclusione degli studenti disabili
Pordenone, 6/12/2012 - Abbiamo assegnato 30 mila euro alle scuole superiori per progetti individuali di inserimento e apprendimento di 190 studenti disabili.
Lo stanziamento permette a 12 istituti della Destra Tagliamento di acquistare dotazioni tecnologiche e attrezzature per realizzare i progetti, dalle lavagne multimediali ai computer, dal materiale sportivo e musicale alle postazioni per facilitare l'apprendimento dei ragazzi portatori di handicap. Nell'ultimo triennio, peraltro, abbiamo assegnato 90 mila euro alle scuole per questi interventi che hanno coinvolto oltre 450 alunni disabili.
Di seguito beneficiari e contributi: Zanussi Pordenone (materiale musicale, sussidi audiovisivi e attrezzature sportive € 1.311,50); Leopardi Majorana Pordenone (attrezzature informatiche, attrezzature specifiche, materiale sportivo e musicale € 4.585); Sarpi Freschi San Vito al Tagliamento (kit per apparecchiature elettromeccaniche € 4.242); Torricelli Maniago (tastiera, batteria, impianto amplificazione, kit simple English € 1.416); Pujati Sacile (pc portatile, bicicletta da camera, libri € 1.171,50); Marchesini Sacile (attrezzatura informatica e didattica specifica € 1.508,50); Isis Brugnera-Sacile (pc portatili e pc portatile transformer pad € 1.094,50); Flora Pordenone (strumenti musicali, sussidi ludico-formativi, attrezzature per psicomotricità, strumenti per comunicazione e attrezzature informatiche varie € 1.985,50); Isis Spilimbergo (attrezzature per laboratorio di didattica e fattorie sociali € 4.045,50); Kennedy Pordenone (pc multimediali portatili, stampante a colori multifunzione, videoproiettori, cd-Rom, software specifico € 2.240,00); Galvani Cordenons (personal reader e pc con software e accessori, lavagna interattiva multimediale € 4.320); Le Filandiere San Vito al Tagliamento (attrezzature informatiche, sussidi didattici digitali, arredi per conservazione materiale € 2.080).
Lo stanziamento permette a 12 istituti della Destra Tagliamento di acquistare dotazioni tecnologiche e attrezzature per realizzare i progetti, dalle lavagne multimediali ai computer, dal materiale sportivo e musicale alle postazioni per facilitare l'apprendimento dei ragazzi portatori di handicap. Nell'ultimo triennio, peraltro, abbiamo assegnato 90 mila euro alle scuole per questi interventi che hanno coinvolto oltre 450 alunni disabili.
Di seguito beneficiari e contributi: Zanussi Pordenone (materiale musicale, sussidi audiovisivi e attrezzature sportive € 1.311,50); Leopardi Majorana Pordenone (attrezzature informatiche, attrezzature specifiche, materiale sportivo e musicale € 4.585); Sarpi Freschi San Vito al Tagliamento (kit per apparecchiature elettromeccaniche € 4.242); Torricelli Maniago (tastiera, batteria, impianto amplificazione, kit simple English € 1.416); Pujati Sacile (pc portatile, bicicletta da camera, libri € 1.171,50); Marchesini Sacile (attrezzatura informatica e didattica specifica € 1.508,50); Isis Brugnera-Sacile (pc portatili e pc portatile transformer pad € 1.094,50); Flora Pordenone (strumenti musicali, sussidi ludico-formativi, attrezzature per psicomotricità, strumenti per comunicazione e attrezzature informatiche varie € 1.985,50); Isis Spilimbergo (attrezzature per laboratorio di didattica e fattorie sociali € 4.045,50); Kennedy Pordenone (pc multimediali portatili, stampante a colori multifunzione, videoproiettori, cd-Rom, software specifico € 2.240,00); Galvani Cordenons (personal reader e pc con software e accessori, lavagna interattiva multimediale € 4.320); Le Filandiere San Vito al Tagliamento (attrezzature informatiche, sussidi didattici digitali, arredi per conservazione materiale € 2.080).
venerdì 30 novembre 2012
160 mila euro alle attività per i bambini
Abbiamo stanziato 160 mila euro (460 mila in tutto negli ultimi tre anni) per punti verdi, centri estivi e educativi per bambini e minori. Sono servizi fondamentali perchè garantiscono ai nostri figli ambienti sani e sicuri. Contributi assegnati a 55 beneficiari tra parrocchie, comuni, asili, associazioni ed enti della provincia. Fondi ripartiti tenendo conto di eventuali pasti e pernottamenti per gli ospiti, con una maggiorazione in caso di accoglienza di disabili, attività di recupero scolastico, iniziative in area montana.
BENEFICIARI E CONTRIBUTI
Comuni – Aviano, 4500; Azzano Decimo 19400; Budoia 2678; Caneva 3291; Casarsa 7340; Chions, 8500; Cimolais, 846; Cordenons, 6955; Fanna, 871; Montereale Valcellina, 2811; Morsano al Tagliamento, 4835; Pasiano di Pordenone, 2407; Porcia, 5155; Pordenone 6990; Prata di Pordenone, 2780; Pravisdomini, 5085; Sacile 4085; San Vito al Tagliamento, 14500; Tramonti di Sotto, 432; Travesio, 1212; Vajont, 5289.
Parrocchie – Sant'Agostino, Pordenone, 623; Sant'Andrea, Cordovado, 2026; San Bartolomeo Corva di Azzano Decimo, 591; Sacro Cuore, Pordenone, 582; San Giorgio, Claut, 1620; San Lorenzo, Rorai di Pordenone, 1745; San Nicolò, Sacile, 2488; San Quirino, 2028; San Tommaso, Caneva, 1065; Santa Maria in Sylvis, Sesto al Reghena, 1848; San Giorgio, Pordenone, 3557; Santissimo Corpo di Cristo, Valvasone, 580.
Asili – Scuola infanzia “Angelo Custode”, Fiume Veneto, 7490; scuola infanzia “Immacolata Concenzione”, San Giorgio della Richinvelda, 65; scuola materna “Monumento caduti”, Porcia, 1760.
Associazioni e enti –Anche noi a cavallo, Porcia, 604; Scarabeo, Pordenone, 1295; Giovanni Paolo II, Porcia, 1116; il Passatempo, Porcia, 1000; Piccoli amici, Pordenone, 143; Asd Dojo, Sacile, 1544; Asd Insieme per Pordenone, 1451; Asd Polisportiva Tamai, Brugnera, 638; Asd Pentanuoto, San Quirino, 2748; Centro sportivo italiano, Pordenone, 700; Circolo San Francesco, Cordenons, 1808; Circolo ricreativo Aurava, San Giorgio della Richinvelda, 666; Laboratorio scuola, Pasiano di Pordenone, 776; Pordenone calcio, 800; Coop sociale Scarabocchio 1834; fondazione Opera Sacra Famiglia, 505; Azienda sanitaria 6, Pordenone, 1000.
BENEFICIARI E CONTRIBUTI
Comuni – Aviano, 4500; Azzano Decimo 19400; Budoia 2678; Caneva 3291; Casarsa 7340; Chions, 8500; Cimolais, 846; Cordenons, 6955; Fanna, 871; Montereale Valcellina, 2811; Morsano al Tagliamento, 4835; Pasiano di Pordenone, 2407; Porcia, 5155; Pordenone 6990; Prata di Pordenone, 2780; Pravisdomini, 5085; Sacile 4085; San Vito al Tagliamento, 14500; Tramonti di Sotto, 432; Travesio, 1212; Vajont, 5289.
Parrocchie – Sant'Agostino, Pordenone, 623; Sant'Andrea, Cordovado, 2026; San Bartolomeo Corva di Azzano Decimo, 591; Sacro Cuore, Pordenone, 582; San Giorgio, Claut, 1620; San Lorenzo, Rorai di Pordenone, 1745; San Nicolò, Sacile, 2488; San Quirino, 2028; San Tommaso, Caneva, 1065; Santa Maria in Sylvis, Sesto al Reghena, 1848; San Giorgio, Pordenone, 3557; Santissimo Corpo di Cristo, Valvasone, 580.
Asili – Scuola infanzia “Angelo Custode”, Fiume Veneto, 7490; scuola infanzia “Immacolata Concenzione”, San Giorgio della Richinvelda, 65; scuola materna “Monumento caduti”, Porcia, 1760.
Associazioni e enti –Anche noi a cavallo, Porcia, 604; Scarabeo, Pordenone, 1295; Giovanni Paolo II, Porcia, 1116; il Passatempo, Porcia, 1000; Piccoli amici, Pordenone, 143; Asd Dojo, Sacile, 1544; Asd Insieme per Pordenone, 1451; Asd Polisportiva Tamai, Brugnera, 638; Asd Pentanuoto, San Quirino, 2748; Centro sportivo italiano, Pordenone, 700; Circolo San Francesco, Cordenons, 1808; Circolo ricreativo Aurava, San Giorgio della Richinvelda, 666; Laboratorio scuola, Pasiano di Pordenone, 776; Pordenone calcio, 800; Coop sociale Scarabocchio 1834; fondazione Opera Sacra Famiglia, 505; Azienda sanitaria 6, Pordenone, 1000.
martedì 20 novembre 2012
Un aiuto ai cassaintegrati di terziario e artigianato
Stanziati 40 mila euro per sostenere il reddito dei lavoratori in crisi. Circa 180 i beneficiari.
Pordenone, 20/11/2012 – Arriva un aiuto per i lavoratori in difficoltà occupazionale dei settori artigianato e terziario (commercio, turismo, servizi) nel Friuli occidentale. La Provincia di Pordenone ha infatti stanziato 40 mila euro per sostenere il reddito dei cassaintegrati di questi comparti.
I soldi sono stati assegnati alle organizzazioni che rappresentano le categorie, e da queste verranno girate ai lavoratori. Il plafond è stato diviso a metà: 20 mila euro all' Ebiart Fvg, l'Ente bilaterale artigianato, e 20 mila all'Ebiter Fvg, Ente bilaterale commercio, turismo e servizi.
In pratica i sostegni provinciali costituiscono un'integrazione salariale che si aggiunge alla cassa integrazione. I beneficiari saranno circa 180.
“Per il terzo anno - ha sottolineato il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani - rinnoviamo questi aiuti che non saranno risolutivi ma almeno danno una mano alle famiglie. Spesso fanno notizia le crisi delle grandi aziende – ha aggiunto - esiste però anche uno stillicidio di piccole imprese e di dipendenti che non hanno la stessa voce né lo stesso potere contrattuale ma che si trovano ugualmente in difficoltà. Il nostro compito – ha concluso – è aiutare anche a loro, nei limiti delle poche risorse pubbliche disponibili”.
Pordenone, 20/11/2012 – Arriva un aiuto per i lavoratori in difficoltà occupazionale dei settori artigianato e terziario (commercio, turismo, servizi) nel Friuli occidentale. La Provincia di Pordenone ha infatti stanziato 40 mila euro per sostenere il reddito dei cassaintegrati di questi comparti.
I soldi sono stati assegnati alle organizzazioni che rappresentano le categorie, e da queste verranno girate ai lavoratori. Il plafond è stato diviso a metà: 20 mila euro all' Ebiart Fvg, l'Ente bilaterale artigianato, e 20 mila all'Ebiter Fvg, Ente bilaterale commercio, turismo e servizi.
In pratica i sostegni provinciali costituiscono un'integrazione salariale che si aggiunge alla cassa integrazione. I beneficiari saranno circa 180.
“Per il terzo anno - ha sottolineato il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani - rinnoviamo questi aiuti che non saranno risolutivi ma almeno danno una mano alle famiglie. Spesso fanno notizia le crisi delle grandi aziende – ha aggiunto - esiste però anche uno stillicidio di piccole imprese e di dipendenti che non hanno la stessa voce né lo stesso potere contrattuale ma che si trovano ugualmente in difficoltà. Il nostro compito – ha concluso – è aiutare anche a loro, nei limiti delle poche risorse pubbliche disponibili”.
lunedì 19 novembre 2012
Oltre 100 mila euro per l'assistenza ai bambini malati e disabili
Finanziato il potenziamento dell'oncologia domiciliare pediatrica e i lavori del nuovo centro residenziale Anffas per disabili gravi
Pordenone, 19/11/2012 - La Provincia ha stanziato 127 mila euro per interventi socio sanitari di particolare rilevanza. I finanziamenti più consistenti sono andati a due progetti per i più piccoli: il primo per l'oncologia domiciliare pediatrica, il secondo per la nuova struttura Anfass per i disabili gravi e gravissimi. “Questi aiuti si sommano agli altri stanziamenti per il sociale effettuati dalla Provincia – ha commentato il presidente Alessandro Ciriani – per un totale di oltre 5 milioni nell'ultimo triennio, di cui oltre 1,8 milioni solo nel 2012. Credo che queste cifre diano da sole la misura del nostro impegno in questo campo che da sempre consideriamo prioritario”.
ONCOLOGIA – Assegnati 45 mila euro all'ospedale di Pordenone “Santa Maria degli Angeli” per potenziare l'assistenza domiciliare ai piccoli pazienti malati di tumore. Il progetto, già finanziato dalla Provincia con 20 mila euro nel 2011, si articola in una rete sanitaria provinciale per le cure domestiche ai bambini, formata da un' équipe medica preparata ad hoc. In tal modo il disagio psicologico di un ricovero ospedaliero viene superato dall'assistenza di medici e infermieri a casa propria, tra i propri cari. Un elemento non da poco, visto che il successo di una terapia medica d’avanguardia è associato ad uno stato psicologico il più possibile positivo.
DISABILITA' – L'altro finanziamento, di 60 mila euro, ha sostenuto l'acquisto di attrezzature e i lavori del nuovo nucleo residenziale dell'Anffas di Pordenone, che verrà inaugurato il 2 dicembre. Si tratta di un centro per minori gravemente disabili che necessitano di un'assistenza completa e costante. La nuova struttura - finanziata da Regione, Provincia e Crup - permette alle famiglie di alleggerire il carico delle cure quotidiane e le aiuta nell'interazione con il proprio figlio.
ALTRI PROGETTI - Le restanti risorse finanziano altri progetti e organizzazioni sociali. Di seguito i beneficiari e, tra parentesi, i contributi e i progetti finanziati: Istituto comprensivo Prata di Pordenone (Dall'ambiente al cibo, € 1000); Centro ascolto “La Vela” di Sacile (Ascolta te stesso, € 1000); Autismo Fvg (progetto acquaticità per autistici, € 3000); Uildm Fontanafredda (concerto per la disabilità, € 3000); Acat spilimberghese (scuola informativa a chi è stata ritirata la patente, € 300); Banco alimentare Fvg (potenziamento del Banco, € 2500); Avo Pordenone (acquisto videoproiettore per seminari, € 300); Prata solidale (montacarichi per disabili, € 960); Cooperativa “Il Giglio” di Porcia ( videosorveglianza, € 10000).
martedì 13 novembre 2012
Dalla Provincia 75 mila euro per aiutare le imprese
Pordenone, 13/11/2012 - Nuovo stanziamento della Provincia di 75 mila euro per aiutare il tessuto imprenditoriale locale. Due i progetti finanziati: il primo sostiene la nascita di nuove aziende giovani (50 mila euro), il secondo l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (15 mila euro).
Nuova impresa – I fondi per nuova impresa sono andati al Confidi (il consorzio che presta garanzie bancarie alle aziende) per finanziare un piano di affiancamento allo start up aziendale. Previsti servizi di orientamento, informazione, formazione, consulenza e assistenza nella fase di avvio. Verranno privilegiate le micro imprese, in modo da allargare il più possibile la platea dei beneficiari. Lo stanziamento si aggiunge a quelli precedentemente erogati nel corso di tre anni per questo tipo di progetti. “ I plafond - spiega Ciriani, promotore delle iniziative - vengono assegnati come garanzie bancarie per le nuove imprese, specie formate da giovani, che hanno idee ma non soldi. Oggi il lavoro non c'è, quindi bisogna valorizzare le idee vincenti che creano occupazione. Quest'anno grazie a questi interventi – continua - sono state già avviate otto imprese stabilmente attive sul mercato”. Non solo. “A gennaio – anticipa Ciriani – apriremo uno sportello di assistenza legale, fiscale, normativa e anche finanziaria ai giovani che vogliono mettersi in proprio. Non daremo suggerimenti generici, ma strumenti operativi legati all'accesso ai finanziamenti locali, nazionali ed europei”.
Internazionalizzazione – Le risorse per l'internazionalizzazione delle Pmi sono state assegnate allo sportello già operativo del Confapi, l'associazione delle piccole industrie (info: 0434 208670). Lo sportello aiuta le aziende a individuare i mercati, i canali di distribuzione e i partner internazionali, oltre a dare supporto informativo nelle procedure commerciali. “Trovare mercati esteri per i propri prodotti può fare la differenza per le piccole imprese – spiega Gianluca Pinna, presidente Confapi - e il nostro sportello, tramite la consulenza di un export manager, fornisce supporto anzi tutto nella fase di avvio dell'internazionalizzazione. Si tratta di un assistenza cucita addosso a ogni singola azienda, non di un pacchetto standardizzato”. “Naturalmente – aggiunge Ciriani – internazionalizzazione non significa delocalizzazione. L'obiettivo è dare gambe più robuste alle nostre piccole imprese in modo da avere ricadute positive anche sul territorio”.
Nuova impresa – I fondi per nuova impresa sono andati al Confidi (il consorzio che presta garanzie bancarie alle aziende) per finanziare un piano di affiancamento allo start up aziendale. Previsti servizi di orientamento, informazione, formazione, consulenza e assistenza nella fase di avvio. Verranno privilegiate le micro imprese, in modo da allargare il più possibile la platea dei beneficiari. Lo stanziamento si aggiunge a quelli precedentemente erogati nel corso di tre anni per questo tipo di progetti. “ I plafond - spiega Ciriani, promotore delle iniziative - vengono assegnati come garanzie bancarie per le nuove imprese, specie formate da giovani, che hanno idee ma non soldi. Oggi il lavoro non c'è, quindi bisogna valorizzare le idee vincenti che creano occupazione. Quest'anno grazie a questi interventi – continua - sono state già avviate otto imprese stabilmente attive sul mercato”. Non solo. “A gennaio – anticipa Ciriani – apriremo uno sportello di assistenza legale, fiscale, normativa e anche finanziaria ai giovani che vogliono mettersi in proprio. Non daremo suggerimenti generici, ma strumenti operativi legati all'accesso ai finanziamenti locali, nazionali ed europei”.
Internazionalizzazione – Le risorse per l'internazionalizzazione delle Pmi sono state assegnate allo sportello già operativo del Confapi, l'associazione delle piccole industrie (info: 0434 208670). Lo sportello aiuta le aziende a individuare i mercati, i canali di distribuzione e i partner internazionali, oltre a dare supporto informativo nelle procedure commerciali. “Trovare mercati esteri per i propri prodotti può fare la differenza per le piccole imprese – spiega Gianluca Pinna, presidente Confapi - e il nostro sportello, tramite la consulenza di un export manager, fornisce supporto anzi tutto nella fase di avvio dell'internazionalizzazione. Si tratta di un assistenza cucita addosso a ogni singola azienda, non di un pacchetto standardizzato”. “Naturalmente – aggiunge Ciriani – internazionalizzazione non significa delocalizzazione. L'obiettivo è dare gambe più robuste alle nostre piccole imprese in modo da avere ricadute positive anche sul territorio”.
mercoledì 31 ottobre 2012
790 mila euro per asili, scuole, impianti sportivi
Abbiamo appena stanziato 790 mila euro per ristrutturare e ampliare impianti sportivi, scuole materne, elementari e e medie. I soldi andranno a comuni, associazioni sportive, asili e parrocchie che gestiscono le strutture. 44 gli interventi previsti. Le risorse sono state distribuite sul territorio secondo scrupolosi criteri di equità, trasparenza e urgenza, senza badare a bandiere e simpatie politiche. Guarda l'elenco di beneficiari, contributi e opere.
SINTESI INTERVENTO
Stanziamento
790 mila euro
Strutture
Impianti sportivi, asili, scuole elementari e medie
Lavori
44 interventi tra ristrutturazioni e ampliamenti
Beneficiari
21 comuni e 21 enti del privato sociale
giovedì 25 ottobre 2012
Inseriti in Questura altri due disoccupati
Ho sottoscritto con il questore un accordo per l'inserimento di due disoccupati negli uffici della polizia. Prosegue così la nostra difficile opera di reimpiego delle persone, in questo caso attraverso i lavori di pubblica utilità e socialmente utili.
Con queste due formule, tra il 2011 e il 2012 abbiamo ricollocato 128 disoccupati tra questura, tribunale, scuole, procura, vigili del fuoco e altre strutture.
Lo scopo è duplice: aiutare gli uffici pubblici oberati di lavoro e ridare un impiego, pur temporaneo, a chi lo ha perso . Nel caso della polizia, poi, gli inserimenti permettono di liberare personale per funzioni più operative di controllo del territorio.
Alessandro
martedì 9 ottobre 2012
venerdì 21 settembre 2012
Viabilità provinciale, progettatte 4 nuove rotatorie per 1,4 milioni
Abbiamo approvato i progetti preliminari di quattro nuove rotatorie sulle strade provinciali. Renderanno più sicuri e scorrevoli alcuni punti critici nei comuni di Fontanafredda, Cavasso Nuovo, Fiume Veneto e Brugnera.
Prosegue così a pieno ritmo il piano da 123 milioni, messo in campo assieme a Antonio Consorti, per ammodernare e potenziare la viabilità della Destra Tagliamento: circa 50 interventi tra circonvallazioni, sovrappassi, sistemazioni di assi viari, piste ciclabili e rotatorie. Alcune di queste opere sono già realizzate o in esecuzione, altre sono in fase progettuale e verranno ultimate o avviate entro il 2014.
A Fontanafredda la nuova rotatoria sorgerà tra le strade provinciali di Castel d'Aviano e della Roiata, teatro di numerosi incidenti. E' un punto trafficato e attraversato sia da auto sia da camion, che collega la pedemontana con Pordenone e la strade regionali. Prevista anche la realizzazione di nuovi lampioni e interventi sulla pista ciclabile sulla strada della Roiata. La spesa totale preventivata è di 500 mila euro.
A Cavasso Nuovo la rotatoria verrà realizzata all'incrocio tra le strade provinciali Maraldi e Orgnese. In pratica, da un lato si accende al centro cittadino, dall'altro alla frazione di Orgnese che si collega all'area di Maniago e della val Tramontina. L'opera, che comprende anche una nuova illuminazione pubblica, costerà 350 mila euro.
A Fiume Veneto si costruiranno due mini rotatorie in corrispondenza di altrettanti incroci ravvicinati sulla strada provinciale di Bannia. La prima rotatoria incrocerà via Bassi, la seconda via Pian di Pan e il raccordo autostradale. Il progetto contempla anche l'illuminazione pubblica e aiuole spratitraffico in parte rialzate in parte sormontabili per favorire l'accesso delle propietà adiacenti. La spesa complessiva prevista è di 360 mila euro.
Per Brugnera, infine, è stato approvato lo studio di fattibilità di una rotonda all'incrocio tra la provinciale di Tamai e le vie Dante Alighieri e Dal Mas. Lo studio prevede anche un passaggio pedonale per attraversare in sicurezza la provinciale, l'adeguameno della pista ciclabile, la realizzazione dei lampioni pubblici. Il costo previsto è di 240 mila euro.
lunedì 3 settembre 2012
Sportello microcredito: a soli sei mesi dalla sua attivazione erogati fondi per 80 mila euro
Sono stati mesi di super lavoro per gli addetti dello Sportello Microcredito inaugurato lo scorso 29 febbraio dalla Provincia di Pordenone. Numeri alla mano sono poco meno di 500 gli utenti che vi si sono recati: alcuni, semplicemente per chiedere informazioni, altri per presentare la domanda che consentirà loro di poter ottenere prestiti fino a 2 mila euro a tasso zero per spese urgenti riguardanti salute, casa, istruzione. I prestiti vanno restituiti al massimo in due anni.
L'afflusso finora registrato è segno della sofferenza in cui gravano purtroppo sempre più famiglie ma è anche una chiara dimostrazione di come l'iniziativa sia valida e risponda alle esigenze di quella fascia di persone, purtroppo in aumento, che si trova in difficoltà contingente. Peraltro il microcredito si aggiunge ai tanti interventi sociali della Provincia, interventi che hanno fruttato ottimi risultati e che, in ossequio alla trasparenza, ho pubblicato in un documento sul sito della Provincia. Per quel che riguarda nello specifico il microcredito posso confermare che, ad oggi, le domande pervenute sono già in fase di istruttoria. Ne aspettiamo molte altre ed anche se sono ancora disponibili i fondi del primo stanziamento di 100 mila euro ci stiamo già attivando a ricercare ulteriori fondi. Una dimostrazione pratica di come i nostri aiuti sociali sono efficaci per la comunità.
Ricordo che requisiti imprescindibili per poter presentare domanda sono un reddito Isee che non superi i 20 mila euro, oppure compreso tra 20 e 30 mila euro se un familiare ha perso il lavoro o è in crisi occupazionale; la presenza di un reddito derivante da lavoro (dipendente o autonomo) ovvero da pensione o altra indennità (disoccupazione, mobilità, cassa integrazione) tale da garantire la copertura delle rate di restituzione; la presenza di spese rientranti nelle tipologie sotto descritte.
Lo sportello è aperto mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12, il giovedì anche dalle 15 alle 17. La domanda va presentata prima di sostenere le spese per le quali si chiede il prestito. Istruzioni dettagliate e modulo di domanda sono disponibili su www.provincia.pordenone.it.
L'afflusso finora registrato è segno della sofferenza in cui gravano purtroppo sempre più famiglie ma è anche una chiara dimostrazione di come l'iniziativa sia valida e risponda alle esigenze di quella fascia di persone, purtroppo in aumento, che si trova in difficoltà contingente. Peraltro il microcredito si aggiunge ai tanti interventi sociali della Provincia, interventi che hanno fruttato ottimi risultati e che, in ossequio alla trasparenza, ho pubblicato in un documento sul sito della Provincia. Per quel che riguarda nello specifico il microcredito posso confermare che, ad oggi, le domande pervenute sono già in fase di istruttoria. Ne aspettiamo molte altre ed anche se sono ancora disponibili i fondi del primo stanziamento di 100 mila euro ci stiamo già attivando a ricercare ulteriori fondi. Una dimostrazione pratica di come i nostri aiuti sociali sono efficaci per la comunità.
Ricordo che requisiti imprescindibili per poter presentare domanda sono un reddito Isee che non superi i 20 mila euro, oppure compreso tra 20 e 30 mila euro se un familiare ha perso il lavoro o è in crisi occupazionale; la presenza di un reddito derivante da lavoro (dipendente o autonomo) ovvero da pensione o altra indennità (disoccupazione, mobilità, cassa integrazione) tale da garantire la copertura delle rate di restituzione; la presenza di spese rientranti nelle tipologie sotto descritte.
Lo sportello è aperto mercoledì e giovedì dalle 10 alle 12, il giovedì anche dalle 15 alle 17. La domanda va presentata prima di sostenere le spese per le quali si chiede il prestito. Istruzioni dettagliate e modulo di domanda sono disponibili su www.provincia.pordenone.it.
Spilimbergo: l’incrocio di via Barbeano lascia il posto alla rotonda
Nelle scorse settimane mi sono recato a Spilimbergo con il collega Antonio Consorti, assessore provinciale alla Viabilità, per un sopraluogo ad un'altra delle opere che la provincia di Pordenone sta realizzando, la rotonda di Barbeano, in comune di Spilimbergo, tra la strada provinciale 73 e la strada regionale 464
Ormai ci siamo: l'opera è pressochè completa. E' bello vedere cantiere aperti sulle strade provinciali. In un momento così complicato, riuscire a cantierare tante opere per la sicurezza di chi percorre le nostre strade credo rappresenti un fatto molto importante.
La rotatoria che sta nascendo a Barbeano costituisce solo il primo tassello di un nuovo sistema viario ancora più importante, che collegherebbe direttamente la nostra Provincia con quella di Udine. Con la realizzazione della cosidetta Barbeano – Dignano e poi della Dignano – Udine, avremmo una alternativa alla statale 13 che decongestionerebbe moltissimo il traffico, sgraverebbe il centro di Dignano dal traffico pesante oggi insostenibile e ci permetterebbe di raggiungere il capoluogo friulano in tempi più stretti. Il finanziamento regionale c'è, auguriamoci che in tempi brevi si possa realizzare anche questa strada.
Celerità e concretezza sono le nostre parole d'ordine: i proclami non ci interessano. Non basta fare la politica degli annunci, bisogna essere concreti. La Provincia ha detto che entro fine legislatura, nel 2014, la Provincia metterà in campo opere stradali per oltre 123 milioni. Così dovrà essere. Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le nostre strade. Un impegno che ci siamo presi e che porteremo a termine.
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Ormai ci siamo: l'opera è pressochè completa. E' bello vedere cantiere aperti sulle strade provinciali. In un momento così complicato, riuscire a cantierare tante opere per la sicurezza di chi percorre le nostre strade credo rappresenti un fatto molto importante.
La rotatoria che sta nascendo a Barbeano costituisce solo il primo tassello di un nuovo sistema viario ancora più importante, che collegherebbe direttamente la nostra Provincia con quella di Udine. Con la realizzazione della cosidetta Barbeano – Dignano e poi della Dignano – Udine, avremmo una alternativa alla statale 13 che decongestionerebbe moltissimo il traffico, sgraverebbe il centro di Dignano dal traffico pesante oggi insostenibile e ci permetterebbe di raggiungere il capoluogo friulano in tempi più stretti. Il finanziamento regionale c'è, auguriamoci che in tempi brevi si possa realizzare anche questa strada.
Celerità e concretezza sono le nostre parole d'ordine: i proclami non ci interessano. Non basta fare la politica degli annunci, bisogna essere concreti. La Provincia ha detto che entro fine legislatura, nel 2014, la Provincia metterà in campo opere stradali per oltre 123 milioni. Così dovrà essere. Un grande piano, già in attuazione, che ammodernerà e potenzierà le nostre strade. Un impegno che ci siamo presi e che porteremo a termine.
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«Coltiviamo Nuove Opportunità»: questo il nuovo slogan del Forum delle Fattorie Sociali della Provincia di Pordenone
«Coltiviamo Nuove Opportunità»: è questo lo slogan scelto dagli aderenti al Forum della Fattorie Sociali, una rete di soggetti del territorio che si impegna a sviluppare opportunità di inclusione sociale. Slogan che, insieme ad un inedito logo, è stato presentato, nella sala convegni di Villa Carinzia, in occasione dell'assemblea plenaria dei sostenitori del Forum.
Motivo dell'incontro l'illustrazione e la condivisione dell'attività di promozione e sviluppo del Forum nonché delle modifiche regolamentari previste attuate nel corso dell'ultima annualità.
Questi nuovi orientamenti rappresentano un punto avanzato di socialità perché l'idea della Provincia non è certo di fossilizzarsi sui ragionamenti statici del passato ma di raggiungere orizzonti e conquiste sociali sempre più avanzate a favore sia degli operatori sia degli utenti finali, in un sistema che ha continuo bisogno di innovarsi.
Il Forum delle fattorie sociali ha una duplice valenza sia di natura culturale, perché si tratta di esprimere al meglio quella valenza che ha il settore rurale – agricolo di ritorno alle nostre radici, alla nostra identità, alla promozione di valori che sono in via di dispersione e che dobbiamo custodire, sia di natura sociale trattandosi di un ambito che bene si presta ad un operazione di integrazione e di inclusione per le fasce deboli.
Ad oggi, i soggetti che aderiscono al Forum e che agiscono sotto il coordinamento dell'amministrazione provinciale sono 37 fra cooperative sociali, associazioni ed aziende agricole e agrituristiche, istituzioni ed enti pubblici (numero quasi raddoppiato rispetto a quello degli aderenti alla fase iniziale del progetto nel 2007). Sono circa 200 le persone impiegate fra operatori ed utenti, che svolgono mansioni legate alla produzione di beni e servizi per l'inclusione sociale.
Particolare attenzione, nel corso dell'incontro, è stata rivolta alle modifiche del regolamento che traccia le linee guida per le attività degli aderenti al Forum: si va da una specifica attenzione all'ambiente rurale al recupero di lavorazioni e competenze in disuso e di vecchi mestieri, fino al consumo ecosostenibile.
Motivo dell'incontro l'illustrazione e la condivisione dell'attività di promozione e sviluppo del Forum nonché delle modifiche regolamentari previste attuate nel corso dell'ultima annualità.
Questi nuovi orientamenti rappresentano un punto avanzato di socialità perché l'idea della Provincia non è certo di fossilizzarsi sui ragionamenti statici del passato ma di raggiungere orizzonti e conquiste sociali sempre più avanzate a favore sia degli operatori sia degli utenti finali, in un sistema che ha continuo bisogno di innovarsi.
Il Forum delle fattorie sociali ha una duplice valenza sia di natura culturale, perché si tratta di esprimere al meglio quella valenza che ha il settore rurale – agricolo di ritorno alle nostre radici, alla nostra identità, alla promozione di valori che sono in via di dispersione e che dobbiamo custodire, sia di natura sociale trattandosi di un ambito che bene si presta ad un operazione di integrazione e di inclusione per le fasce deboli.
Ad oggi, i soggetti che aderiscono al Forum e che agiscono sotto il coordinamento dell'amministrazione provinciale sono 37 fra cooperative sociali, associazioni ed aziende agricole e agrituristiche, istituzioni ed enti pubblici (numero quasi raddoppiato rispetto a quello degli aderenti alla fase iniziale del progetto nel 2007). Sono circa 200 le persone impiegate fra operatori ed utenti, che svolgono mansioni legate alla produzione di beni e servizi per l'inclusione sociale.
Particolare attenzione, nel corso dell'incontro, è stata rivolta alle modifiche del regolamento che traccia le linee guida per le attività degli aderenti al Forum: si va da una specifica attenzione all'ambiente rurale al recupero di lavorazioni e competenze in disuso e di vecchi mestieri, fino al consumo ecosostenibile.
martedì 3 luglio 2012
Altri 440 mila euro allo sport
Ho assegnato 440 mila euro alle associazioni sportive locali, che si aggiungono agli oltre 74 mila ripartiti nei giorni scorsi. Prossimamente assegneremo ulteriori contributi ad altre associazioni.
I fondi per lo sport non sono stati toccati perchè noi intendiamo lo sport stesso come una branca del sociale.
Giro ogni giorno il territorio e riconosco il valore educativo e la funzione sociale delle associazioni sportive, in particolare quelle per i bambini e i ragazzi, che fungono da secondi genitori, tenendo i giovani e giovanissimi lontani dalle insidie della strada e da pericoli che oggi più di ieri li possono colpire. Più si investe nello sport meno ragazzi busseranno alle porte dei servizi sociali.
A proposito: l'elenco di beneficiari e contributi è disponibile in questo articolo
I fondi per lo sport non sono stati toccati perchè noi intendiamo lo sport stesso come una branca del sociale.
Giro ogni giorno il territorio e riconosco il valore educativo e la funzione sociale delle associazioni sportive, in particolare quelle per i bambini e i ragazzi, che fungono da secondi genitori, tenendo i giovani e giovanissimi lontani dalle insidie della strada e da pericoli che oggi più di ieri li possono colpire. Più si investe nello sport meno ragazzi busseranno alle porte dei servizi sociali.
A proposito: l'elenco di beneficiari e contributi è disponibile in questo articolo
mercoledì 20 giugno 2012
SI ALLA CIMPELLO-GEMONA! NO AI NO DI MORETTON!
Pubblico il mio comunicato integrale con cui rispndo al no di Moretton alla Cimpello-Gemona
Destano sconcerto le dichiarazioni di Moretton di rinunciare al completamento della Cimpello Sequals Gemona.
Rinunciarvi sarebbe infatti un danno enorme, una penalizzazione, l'ennesimo schiaffo a Pordenone che resterebbe isolata da tutto, con ulteriori ricadute negative sotto il profilo infrastrutturale.
Destano sconcerto le dichiarazioni di Moretton di rinunciare al completamento della Cimpello Sequals Gemona.
Rinunciarvi sarebbe infatti un danno enorme, una penalizzazione, l'ennesimo schiaffo a Pordenone che resterebbe isolata da tutto, con ulteriori ricadute negative sotto il profilo infrastrutturale.
Stiamo parlando di un'opera strategica di fondamentale importanza per il nostro territorio, posto che il tracciato va stabilito garantendo le comunità delle vallate pordenonesi interessate.
Fin che certe posizioni le prende la Serracchiani passi, ma che le prenda uno pordenonese - già vicepresidente di Illy nel cui programma c'era la realizzazione dell'opera - lascia francamente interdetti.
Suona davvero inconcepibile che ciò che andava bene sotto Illy diventi oggi motivo di opposizione da parte di Moretton. Mi aspettavo volasse più alto e non usasse argomentazioni da meschina campagna elettorale.
Mi chiedo cosa ne pensano le categorie economiche pordenonesi che hanno spronato la politica sulla necessità di realizzare le opere. Abbiano il coraggio anche in questa circostanza di far sentire la loro voce in modo netto e chiaro.
Alessandro Ciriani
giovedì 1 marzo 2012
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