lunedì 6 dicembre 2010

LA PROVINCIA INSERISCE 21 DISOCCUPATI ALLA BROVEDANI DI SAN VITO


Ventuno lavoratori disoccupati o in cassa integrazione straordinaria verranno inseriti dalla Provincia alla Brovedani, l'azienda di San Vito al Tagliamento che opera nel settore della meccanica di precisione.

Gli uffici provinciali del lavoro stanno selezionando in questi giorni i beneficiari dell'iniziativa. Saranno collocati, dal 17 gennaio, tramite work experience di 4 mesi, cui seguirà un contratto part time semestrale concentrato nei fine settimana.

Al termine del percorso potranno essere assunti a tempo indeterminato, in relazione all'andamento del mercato, ai bisogni aziendali e al merito individuale. Il piano rientra nella misure anticrisi della Provincia e, a seguito degli accordi con le parti sociali, è stato firmato il 3 dicembre assieme all'azienda, l'Unione industriali, i sindacati.

La prima forma di Welfare consiste nel trovare un lavoro alle persone in crisi occupazionale. Da questo punto di vista le work experience funzionano: la Provincia ne ha attivate quasi 200, di cui circa il 73% hanno condotto all'assunzione a tempo determinato o indeterminato.

Proprio la Brovedani nella prima parte del 2010 ha già inserito 18 persone tramite work experience, e 16 di queste sono state assunte. L'azienda di San Vito è stata una delle primissime a capire che oggi la Provincia fornisce servizi per il lavoro con un'efficienza pari alle agenzie private, facendo risparmiare le imprese.

“Grazie a questi 21 lavoratori – ha sottolineato il dirigente Brovedani, Renato Mascherin – utilizzeremo i nostri impianti quasi 7 giorni su 7, garantendo la risoluzione di tutti gli impegni con i nostri clienti. I neoassunti - ha aggiunto – verranno affiancati da un nostro tutor per il periodo di formazione sul campo”.

Secondo Giuseppe Del Col di Confindustria “la Provincia ha applicato concretamente un principio, quello della riqualificazione dei lavoratori, di cui si parla tanto e per il quale si fa poco.

Soddifatti anche i sindacati: secondo Ezio Tesan (Uilm) la “tempestività di questo intervento, costruito in tempi brevi, è un positivo segnale di cambiamento”, mentre per Mauro Del Fabbro (Cgil) “le work experience sono strumenti che fino a un paio di anni fa nessuno avrebbe pensato di condividere tra le parti”

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